Leucociti alti nelle urine, cosa vuol dire?

Cosa sono i Leucociti

I leucociti detti anche globuli bianchi, sono le cellule del sangue che svolgono un’azione di difesa immunitaria all’interno del corpo umano. Molto di rado si trovano nelle urine e quando vi sono la loro quantità è talmente bassa (4/9 unità per mm di urina) da risultare irrilevante.
Quando il soggetto è in salute, i reni non consentono ai leucociti di passare nelle urine se non in minima parte. Diversamente si può trovare una concentrazione di leucociti maggiore nelle urini di persone che presentano un’infezione dell’apparato urinario.
Per tale motivo, in caso di ritrovamento di un’alta concentrazione di tali elementi è necessario sottoporsi ad esami specifici su indicazione del proprio medico di base.

Le cause

Un alta concentrazione di globuli bianchi nelle urine può essere il segnale che indica la presenza di importanti patologie o infezioni delle vie urinarie.
Tra le cause più rilevanti vi sono: la cistite sia in forma acuta che cronicizzata, la glomerulonefrite, la presenza di calcoli renali, la pielonefrite in forma cronica, il tumore alla vescica, l’infiammazione o l’ipertrofia della prostata, l’uretrite, l’infiammazione del glande, la presenza di cisti in uno o in entrambi i reni, lupus.
Un aumento dei leucociti potrebbe anche essere causato non da una malattia ma dallo stato di gravidanza del soggetto analizzato. Infatti durante la gestazione si può rilevare una presenza nelle urine di proteine e leucociti che non significa che ci sia una patologia in corso. In questi casi i motivi sono da ricercare nel peggioramento della qualità di minzione causato dalla perdita di tono vescicale che stabilisce la condizione ideale per la proliferazione dei germi che provocano infiammazioni.

Sintomatologia

I sintomi causati dalla presenza eccessiva di leucociti nelle urine sono inesistenti. La sintomatologia infatti non è data dalla presenza di globuli bianchi negli organi che fanno parte dell’apparato urinario ma dalla patologia scatenante.
In base al tipo di infezione o patologia scatenante si possono manifestare i seguenti sintomi: nausea, febbre anche alta, indisposizione generale, spossatezza. In altri casi si può avvertire la necessità di svuotare la vescica molto frequentemente sia di giorno che di notte talvolta con la fastidiosa sensazione di non aver mai vuotato totalmente la vescica. Il bruciore durante e dopo la minzione è un’altro segnale da non trascurare come anche il cattivo odore delle urine, il loro apparire torbide e con una colorazione che tende al rosa anziché limpide e color paglierino. La colorazione rosata è sintomo di leggera presenza di sangue nelle urine che va segnalata immediatamente al proprio medico di famiglia. Altri sintomi tipici di patologie alle vie urinarie possono essere la presenza di un dolore alla parte bassa del ventre.

Come misurare i leucociti nelle urine

La concentrazione dei globuli bianchi si rilevano tramite lo svolgimento degli esami delle urine che deve essere prescritto dal proprio medico di fiducia dopo un’attenta visita. La conta dei leucociti viene effettuata utilizzando un campione di urine raccolte dal paziente durante le prime ore del mattino, questo perché a quest’ora è più concentrata e fornisce più informazioni utili ad emettere una corretta diagnosi.
Il microscopio è lo strumento utilizzato dai tecnici di laboratorio biochimico per l’individuazione dei leucociti presenti nell’urina, in alternativa si utilizzano le nuove tecnologie automatizzate come la citofluorimetria a flusso. I dati raccolti vengono esaminati dai laboratoristi che segnalano eventuali disfunzioni al medico di base. Nella normalità sono presenti 1/2 leucociti per campo microscopico ma se in tale area si visualizzano una quantità pari o superiore a 5 leucociti è necessario verificare che non vi siano patologie in corso con esami più approfonditi. Con l’utilizzo del citofluorimetro invece, il valore di riferimento viene fornito dallo strumento stesso.

Preparazione agli esami

Perché i risultati dell’esame delle urine siano validi e affidabili, è necessario seguire le indicazioni con attenzione. La minzione deve essere effettuata nell’apposito contenitore sterile ed essere raccolta al mattino appena svegli. Il barattolino deve essere richiuso e portato al centro di raccolta entro poche ore.
Prima della raccolta si deve effettuare un’accurata pulizia dei genitali e delle mani in modo che le urine non vengano contaminate da batteri e cellule esterne interferendo con il risultato finale. Per lo stesso motivo si deve evitare di raccogliere il primo getto.

Rimedi naturali

In caso di ritrovamento di un’alta concentrazione di leucociti nelle urine, il medico effettua ulteriori immagini per stabilire la causa di tale presenza. Nella maggioranza dei casi si tratta di infezioni alle vie urinarie, il medico procede quindi a fornire al paziente una terapia farmacologica ove necessario. Ultimamente si stanno sempre più utilizzando i rimedi naturali in modo da evitare danni ad altri organi causati dall’uso di alcuni farmaci.
La natura ci fornisce inoltre, molti elementi che servono a prevenire tali infezioni ed infiammazioni oltre che a curare la patologia e dare sollievo dai fastidiosi sintomi.
Il primo rimedio naturale è dato dalla semplice acqua, molto importante per ottenere un’adeguata idratazione ed effettuare un lavaggio delle vie urinarie. L’acqua si sceglie non troppo ricca di minerali e soprattutto di calcio, in modo che risulti essere più leggera favorendo il lavoro renale. Tuttavia, cambiare spesso tipo di acqua fornisce una varietà di elementi utili all’organismo.

Le tinture madre

Vi sono poi alcune tinture madre che aggiunte all’acqua la rendono ancora più utile svolgendo un’azione antisettica e antinfiammatoria.
Tra le tinture più utili allo scopo le più efficaci sono le seguenti:

Uva ursina

L’uva ursina è rinomata per le spiccate proprietà diuretiche, astringenti, antisettiche e antinfiammatorie. Perfetta da utilizzare nella cura della cistite sia in fase acuta che cronica, si consiglia anche per risolvere problemi dovuti all’uretrite, la nefrite, la cistopielite, la nefrolitiasi. Indicata anche per le infiammazioni prostatiche.
L’arbutina contenuta nell’estratto idroalcolico della pianta, agisce da antibiotico per l’apparato urinario. Tale elemento si attiva utilizzando il fitocomplesso, solo in presenza di urine alcaline in quanto ha la necessità di trovarsi in queste condizioni per espletare la sua azione antimicrobica.

Mirtillo americano

Il mirtillo americano noto anche come cranberry è noto per le sue infinite proprietà tra cui quella antisettica e antiinfiammatoria. Inoltre impedisce ai collabacilli di aderire alle pareti vescicali provocando infezioni e conseguenti bruciori.

Timo

La tintura madre di Timo si utilizza per il suo potere antisettico e antibatterico che risolve efficacemente i problemi causati dalle infezioni alle vie urinarie. Pianta dalle mille qualità, risulta essere un antiinfiammatorio per eccellenza in diversi campi. Da evitare l’utilizzo in gravidanza.
Le tinture madre rappresentano un efficace e pratico rimedio naturale che si può facilmente reperire in ogni farmacia, parafarmacia e erboristeria. In ogni caso, prima di assumere qualsiasi tipo di cura è bene chiedere il parere del proprio medico che, conoscendo l’anamnesi del paziente e le cure farmacologiche eventualmente seguite, saprà consigliare l’eventuale integrazione di rimedi naturali che non vadano ad interferire con i medicinali.

La dieta corretta

L’alimentazione come sempre, è la prima fonte di elementi nutrizionali ma anche curativi per l’organismo. La prevenzione e la cura delle infiammazioni alle vie urinarie, inizia a tavola. Alimentarsi con cibi con proprietà diuretiche ad azione depurativa come l’ananas, le mele, le ciliege, gli asparagi, l’uva, i cetrioli, i finocchi, i frutti rossi e i mirtilli. Alimenti ricchi di sostanze utili all’organismo che svolgono importanti funzioni idratanti, antinfiammatorie e antisettiche per le vie urinarie.
In caso di presenza comprovata di un’alta concentrazione di leucociti e della sintomatologia di infiammazioni alle vie urinarie come bruciore, prurito o dolore, evitare bevande eccitanti come caffè, tè, bibite contenenti caffeina e alcolici che potrebbero aumentare l’irritazione.