Combattere l’overpackaging

Segnaliamo questa notizia da:

Blog della eco-repair SpA:

Combattere l’overpackaging

Chissà quante volte vi sarà capitato di acquistare un prodotto caratterizzato da un confezionamento eccessivo! Questo fenomeno è chiamato overpackaging (o sovra imballaggio). L’uso smodato di imballaggi da parte di aziende è da considerarsi totalmente inadeguato, specialmente in un periodo in cui si parla di riduzione degli sprechi, dei rifiuti e degli imballaggi.

Ci si può trovare cosi, di fronte a prodotti di piccole dimensioni confezionati in scatole enormi, imballaggi eccessivi o superflui e sprechi di carta, cartone e plastica; in tutti questi casi, viene automatico chiedersi: ma perchè?

L’imballaggio è assolutamente utile e necessario se vogliamo che i prodotti che acquistiamo siano puliti e senza danni, ma occorre fare una considerazione. L’imballaggio dei prodotti di largo consumo ha un doppio scopo: proteggere un prodotto e attirare il consumatore ad acquistarlo. Ed è nel secondo caso che le cose sfuggono di mano.

Gli scaffali dei supermercati sono un vero e proprio campo di battaglia. I produttori spendono ingenti somme di denaro per acquistare spazi negli scaffali, ed una volta che li hanno ottenuti, vogliono essere visibili. Da qui, i cospicui investimenti realizzati ogni anno dalle aziende  per ottenere confezioni caratterizzate da un design persuasivo ed accattivante volto ad attirare l’occhio del consumatore e a condizionare le sue scelte d’acquisto.

I problemi che ne derivano riguardano soprattutto l’ambiente a causa di uno spreco di materie prime, le quali finiscono nelle già stracolme discariche. Molti imballaggi inoltre, sono fatti di plastica, e questo vuol dire che per smaltirli ci vorranno secoli.

A peggiorare le cose c’è il fatto che la maggior parte della plastica utilizzata non è adatta ad essere riciclata.
A questo punto ci si chiede: è possibibile fare qualcosa per combattere il fenomeno del sovraimballaggio? Se si pensa che sono gli utenti finali ad effettuare le scelte, la risposta è si. Tanto per iniziare, si può votare con i propri acquisti. Le grandi aziende studiano attentamente le relazioni tra i cambiamenti nel packaging e le vendite, quindi quando confrontate i prodotti equivalenti tra loro, scegliete quelli con minor impiego di imballaggio. Questa  soluzione può sembrare solo un piccolo passo verso il cambiamento, ma va a colpire direttamente la causa dell’overpackaging: i profitti.
Non riuscite a trovare nulla con un packaging adeguato? Se possibile, rimettete a posto il prodotto e scegliete una delle opzioni seguenti: dite all’azienda cosa pensate. I feedback dei clienti rappresentano dati molto importanti per le aziende. Se fatti bene, una chiamata, o una lettera ben scritta possono avere un impatto reale nel modo in cui i prodotti vengono offerti. E’ sempre d’aiuto avere carta e penna quando si fanno acquisti. Se vedete un prodotto con un orribile sovra-confezionamento, scrivetelo in maniera garbata ma molto, molto dettagliata: dove eravate, cosa avete visto e perchè non avete acquistato. Se acquistate il prodotto di un competitor ditelo e sfidateli a fare meglio. Se avete un blog, scrivetelo ed includete un link. Non avete un blog? Potete inviare questo caso al sito
OverPackaging.com.

Riciclate gli imballaggi. Non è sempre possibile evitare l’acquisto di beni con overpackaging. Quando accade cercate almeno di riciclare appropriatamente o meglio riutilizzare l’imballaggio per altri scopi. Una scatola può essere usata per sistemare vari oggetti, e i contenitori in plastica per cibo possono essere utilizzati per separare gli attrezzi da disegno… insomma, siate creativi!
Acquistate nei formati maxi, dove i prodotti vengono raggruppati e contengono un unica confezione.
Preferite oggetti usati ai nuovi. Il mercato dell’usato in questo perido è sempre più in espansione. Ogni volta che un oggetto cambia proprietario e si evita l’acquisto di uno nuovo, si riduce l’impatto del prodotto originario, del suo trasporto ed imballaggio. Quindi non conservate oggetti che non usate, ma cedeteli, regalateli o rivendeteli ad altri.

fonte: overpackaging.com

Per questo articolo ringraziamo: Blog della eco-repair SpA e vi invitiamo a continuare la lettura su: Combattere l’overpackaging

Combattere l’overpackaging

Argomenti trattati: