Tè classico e Tè Biologico, quali sono le differenze

Quando siamo al supermercato e sullo scaffale dobbiamo scegliere il tè da mettere nel carrello ci troviamo di fronte a varie tipologie, in particolare il tè classico e il tè biologico. In questa guida vedremo le differenze fra tè classico e tè biologico così da fare chiarezza su pro e contro di ognuna delle due tipologie.

Gemelli diversi

La differenza principale fra il tè classico e il tè biologico sta nel metodo di produzione. Il tè biologico, al pari di ogni prodotto bio, è un derivato dell'Agricoltura Biologica. Si tratta di un metodo di produzione di generi alimentari disciplinato dalle linee guida dell'IFOAM e dalla norma CE 843/07. In breve, queste vietano l'utilizzo di OGM, di onde ionizzanti, impongono di utilizzare sementi di origine biologica e consentono solamente l’utilizzo di alcuni prodotti di pulizia approvati dalla Commissione Europea. Il tè biologico, quindi, segue un metodo di produzione che è completamente rispettoso della natura.

La produzione di tè classici invece non vieta l'utilizzo di prodotti artificiali che in qualche modo possono alterare il naturale equilibrio dell'ecosistema in cui è inserita la piantagione. Ad esempio, i pesticidi possono eliminare molte delle specie di insetti naturalmente viventi nella zona mentre i fertilizzanti possono arrivare a sovralimentare il terreno, creando di fatto uno squilibrio. Le coltivazioni di tè biologico invece convivono con la natura, risolvendo tutti gli ostacoli e i problemi di produzione con dei rimedi naturali, che non intaccano l'equilibrio dell'ecosistema.

Benefici per il corpo

Le differenti metodologie di coltivazione hanno degli effetti anche per noi consumatori. Nella produzione di tè classico, pesticidi e fertilizzanti vengono rimossi durante la lavorazione del tè, ma in piccola parte possono disciogliersi nell'acqua, quindi non sono presenti nella foglia finale ma comunque le ritroveremo nelle bustine. I tè biologici invece sono completamente naturali, questo azzera di fatto il rischio che delle sostanze potenzialmente nocive possano essere contenute nel prodotto finale che beviamo.

Sostegno alle piccole imprese

Un'altra importante differenza fra il tè biologico e quello classico sta nei produttori. La maggior parte delle piantagioni di tè attualmente si trova in India e nel Sud-Est Asiatico. Il tè biologico sta occupando una consistente fetta di mercato solo da pochi anni, le grandi aziende produttrici si stanno quindi appoggiando a delle piccole aziende locali per il rifornimento dei propri prodotti. Cupper, ad esempio, è un’azienda che opera nel settore del tè dal 1984 in oltre 50 Paesi. In altre parole, andando ad acquistare infusi e preparati di tè biologico andremo a valorizzare le piccole aziende, dal momento che il ritorno economico sarà per la maggior parte destinato a esse.

Minore impatto ambientale

Come abbiamo visto i metodi di produzione del tè biologico seguono dei procedimenti più naturali, fattore che si ripercuote anche sull'ambiente. Produrre secondo le norme dell'IFOAM fa in modo che l'inquinamento derivante dalla produzione sia molto ridotto, dal momento che viene ridotta drasticamente la quantità di CO2 immessa nell'aria. Inoltre, evitando di usare prodotti chimici come fertilizzanti e pesticidi non si depositeranno sul terreno i metalli pesanti e le altre sostanze contenute in essi che a lungo andare vanno a deteriorare radicalmente il terreno su cui si trovano le piantagioni.

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