Stevia: proprietà e benefici

concentrato di cranberry

La stevia, nome scientifico Stevia rebaudiana, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Composite), originaria delle montagne del Brasile e del Paraguay, viene oggi coltivata in tutto il Sud America, in Thailandia, in Cina ed in Israele. La pianta ha l’aspetto di un piccolo arbusto che non supera gli 80 cm. di altezza. I fiori ermafroditi, molto numerosi, sono di colore bianco. Le foglie sono di forma ovale e ricordano vagamente quelle del basilico. La stevia è una pianta che non resiste molto bene al gelo; per questo nei luoghi con climi più freddi viene coltivata come semi-perenne. Esistono più di 150 specie diverse di Stevia ma soltanto la rebaudiana ha proprietà dolcificanti. La stevia contiene circa l’80 % di acqua, il 10 % di proteine, il 3% di carboidrati, ceneri, fibra grezza e flavonoidi; per quanto riguarda i sali minerali troviamo il ferro, il fosforo il magnesio, il manganese, il potassio ed il sodio. Le vitamine presenti sono la vitamina A, C ed il Betacarotene. I componenti “speciali” di questa pianta sono comunque lo stevioside ed il rebaudioside A, i principi attivi responsabili del sapore dolce delle foglie della stevia, che non hanno calorie ed hanno un potere dolcificante trecento volte superiore al saccarosio. I popoli indigeni del Sud America conoscono ed usano la stevia da diversi millenni, non soltanto per le sue proprietà dolcificanti ma anche per le sue proprietà medicinali ed i suoi benefici sulla salute. La stevia protegge il pancreas, esercitando un’azione antifungina ed antinfiammatoria. Secondo alcuni studi sperimentali effettuati su soggetti con una moderata ipertensione, la stevia possiede proprietà che contrastano l’ipertensione. Nella medicina moderna la stevia, grazie alle sue proprietà e benefici nei confronti della pelle, viene usata frequentemente come ingrediente nelle creme per la cura del corpo, per l’acne, le rughe e la disidratazione. La stevia è un buon aiuto in caso di diabete o sovrappeso proprio perché può sostituire l’uso degli zuccheri con conseguenti benefici per la salute. Un importante studio condotto in Thailandia ha dimostrato che lo stevioside, il componente dolcificante privo di calorie contenuto nella stevia, ha proprietà antitumorali, immunomodulanti, antinfiammatorie ed antidiabetiche. Negli Stati Uniti ed in Europa la stevia è stata vietata a lungo come additivo alimentare perché due suoi componenti, lo stevioside e lo steviolo, erano ritenuti genotossici; negli ultimi anni, però, durante ulteriori test effettuati proprio in Europa e negli Stati Uniti la Stevia ha superato a pieni voti tutte le prove di tossicità. La FAO e l’OMS hanno stabilito il limite massimo giornaliero di steviolo in una quantità pari a 2 mg per ogni kg. di peso corporeo. L’uso e la commercializzazione della Stevia sono stati ammessi dall’Unione Europea a partire dal 2 Dicembre 2011. Di fatto nei numerosi Paesi nei quali la stevia è normalmente consumata da moltissimo tempo come estratto o come infuso di foglie fresche, non sono stati riscontrati problemi di salute legati a questa pianta. Attenzione La stevia, se assunta in quantità eccessive, può causare ipoglicemia ed ipotensione. E’ sempre bene non somministrare la stevia ai bambini sotto i tre anni ed alle donne in gravidanza o allattamento.
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