Segale: proprietà e benefici

La pianta della segale, nome scientifico Secale cereale, è un cereale con buone proprietà terapeutiche appartenente alla famiglia delle Graminacee, probabilmente originaria dell’Asia minore. Rispetto agli altri cereali la segale si differenzia per la sua buona resistenza ai climi freddi, per la sua adattabilità ad altitudini elevate ed ai terreni poveri di nutrienti come possono essere alcune zone di montagna dove la segale è coltivata. A livello mondiale la segale è il cereale più coltivato ed utilizzato dopo il grano, soprattutto in alcuni paesi nordici in cui la segale detiene il primo posto a livello di coltivazione. Già dal secolo scorso però, a causa del calo della domanda, la coltivazione e quindi la produzione di segale hanno subito un lento ma continuo calo. La segale contiene il 10,6 % d’acqua, il 10,3 % di proteine, carboidrati, ceneri, il 15,1 % di fibre alimentari, zuccheri e grassi. Discreta la presenza di minerali: zinco, rame, manganese, calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, ferro e selenio. Sul fronte della vitamine troviamo presenti la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5 e B6, vitamina E, la vitamina K e la vitamina J. In ultimo citiamo gli aminoacidi: alanina, arginina, acido aspartico e glutammico, glicina, isoleucina, fenilalanina, istidina, leucina, metionina, lisina, triptofano, valina, prolina, serina, treonina e tirosina. Grazie al buon contenuto di fibre la segale ha proprietà lassative che aiutano a regolarizzare le funzioni intestinali. Grazie invece alla presenza della niacina ( vitamina B3 ) ed alle sue proprietà, la segale si rivela utile per chi ha problemi vascolari: oltre a questi benefici la presenza di niacina fa della segale un alimento con proprietà antisclerotiche che inoltre aiuta l’organismo a combattere il colesterolo ed a rendere il sangue più fluido. La segale, grazie al buon contenuto di vitamine e di sali minerali, ha anche proprietà energetiche e ricostituenti che apportano benefici in caso di stress psicofisico o di convalescenza. La vitamina E presente nella segale ha proprietà antiossidanti in grado di apportare molteplici benefici alla nostra salute: rallenta l’invecchiamento delle cellule, è coinvolta nel processo di riduzione del colesterolo e combatte i radicali liberi. La segale ha un basso indice glicemico pari a 45; grazie alle sue proprietà la segale aiuta a controllare il livello di zucchero nel sangue ed è quindi un alimento idoneo per i diabetici. La segale è spesso soggetta agli attacchi del fungo Claviceps purpurea, conosciuto comunemente con il nome di Ergot che in francese significa sperone; il fungo infatti, quando infetta la segale, produce degli sclerozi, ovvero protuberanze simili a piccole corna che fanno assumere alla pianta il nome di segale cornuta. Queste protuberanze, cha altro non sono che prolungamenti del fungo stesso, contengono al loro interno degli alcaloidi tossici molto pericolosi in caso di ingestione per gli esseri umani e gli animali. Questi alcaloidi, tra i quali vi è l’acido lisergico, sono vaso costrittori e danneggiano quindi l’apparato circolatorio coinvolgendo anche con il sistema nervoso centrale. In alcuni casi si verificano anche allucinazioni. La malattia che deriva dall’ingestione di spighe infette di segale prende il nome di ergotismo che nei tempi antichi era anche noto come Fuoco di Sant’Antonio. Ogni 100 grammi di segale abbiamo un apporto calorico pari a 338 kcalorie.
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