Cos’è un bag in box: la novità in fatto di packaging

Ormai molti di noi si sono trovati ad acquistare alimenti contenuti in strane scatole, spesso munite di rubinetto sulla parte inferiore. Si tratta in effetti di scatole che contengono una ampia busta in materiale plastico, al cui interno è conservato un alimento in forma fluida. Una soluzione innovativa che oggi viene utilizzata soprattutto per gli alimenti, garantendone la perfetta conservazione ma limitando l’utilizzo di materie plastiche.

 

Cosa sono i bag in box

Si tratta sostanzialmente di un particolare packaging per alimenti fluidi, quindi per liquidi, gel, creme o mousse. Si confezionano nei bag in box succhi di frutta, vino, olio, creme alimentari e mille altri alimenti che sono naturalmente fluidi. In Italia Volmar Packaging propone bag in box di dimensioni che vanno dai 2 litri fino alle più grandi da 500 litri e più. I vantaggi offerti da questo tipo di packaging sono molteplici, a partire dal fatto che le confezioni interne sono in plastica, quindi infrangibili e perfettamente in grado di conservare qualsiasi alimento. La scatola esterna aiuta nella movimentazione delle bag, evitando che si rompano o si danneggino. Non solo, trattandosi di un pratico parallelepipedo aumenta la facilità di trasporto e di stoccaggio delle bag in box. Le materie plastiche utilizzate per produrre questo tipo di packaging sono perfettamente salubri per gli alimenti, in quanto evitano qualsiasi tipo di alterazione delle proprietà organolettiche; inoltre si tratta di confezioni a impatto ambientale contenuto e dal costo decisamente basso.

 

Come si usano i bag in box

Per il consumatore si tratta di confezioni particolarmente pratiche. La busta presente al loro interno è infatti munita di un comodo rubinetto, che si apre a pressione e che consente di misurare al meglio l’alimento presente nella busta. È possibile mantenere l’alimento nella bag in box per un prolungato periodo di tempo; per il vino si parla di un periodo che può essere anche di vari mesi. La plastica utilizzata è il polietilene, che è comunque completamente riciclabile. Ricordiamo poi che il film in polietilene può essere trasparente, colorato o anche metallizzato, per limitare l’accesso alla luce solare. La carta della scatola esterna è facilmente divisibile dalla plastica, in quanto non vi è alcun tipo di giunzione tra i due materiali. Una volta terminato l’alimento, che grazie ai metodi di preparazione delle buste e di riempimento si può consumare fino all’ultima goccia, si toglie la busta e la si inserisce nel contenitore della plastica per la raccolta differenziata, mentre la scatola esterna si posizione nella carta.

 

Packaging ecosostenibile

I bag in box sono oggi considerati tra i contenitori più interessanti per quanto riguarda il packaging ecosostenibile. Ci sono infatti ambiti nei quali eliminare completamente la plastica risulta particolarmente difficile, soprattutto se si intende contenere anche il costo degli imballaggi. Per quanto riguarda gli alimenti si usa sempre più spesso la carta, che viene comunque accoppiata con strati sottili di materie plastiche, perché evitano la contaminazione del contenuto e il contatto con l’aria. Si sfruttano poi sempre più spesso materie plastiche derivate dalla cellulosa, in PLA o in MaterBi, che hanno un campo di utilizzo simile a quello di alcune materie plastiche derivate dal petrolio.

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