Aneto: proprietà e benefici

Quella dell’aneto è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae il cui nome scientifico è Anethum graveolens; la pianta dell’aneto, abbastanza rara in Italia, cresce in modo spontaneo in luoghi incolti con terreno calcareo ad una altitudine che varia in media dai 500 ai 1.000 metri sul livello del mare. Già dai tempi più antichi erano conosciute alcune proprietà terapeutiche delle piante, come ad esempio l’aneto; la parola Anethum deriva dal greco antico e può essere tradotto con ” tiene lontano i malanni ” mentre la parola graveolens rappresenta l’unione di due parole latine, “gravis” e ” olens” che rispettivamente significano “forte” e “odore” proprio per sottolineare il forte odore emanato dall’aneto. Le foglie dell’aneto assomigliano molto a quelle del finocchio e dell’anice ma si contraddistinguono per un aroma più intenso. L’aneto è composto per l’86 % da acqua, da carboidrati, proteine, grassi, ceneri e fibre alimentari. Nell’aneto sono presenti i seguenti minerali: calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, manganese e rame. Sul fronte delle vitamine nell’aneto troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C. Questi gli aminoacidi presenti nell’aneto: fenilalanina, arginina, metionina, acido aspartico e acido glutammico, prolina, serina, istidina, valina, triptofano, tirosina, alanina, isoleucina, glicina, treonina, cistina, lisina e leucina. L’aneto contiene olio essenziale, tannini, fellandrene, carvone, cimene, pinene, resine, limonene e flavonoidi, le cumarine e mucillagini. L’aneto ha proprietà diuretiche e depurative dell’organismo e la sua assunzione può apportare benefici in caso di problemi di cellulite e diete dimagranti. L’aneto ha inoltre proprietà carminative nei confronti dell’intestino, infatti la sua assunzione favorisce l’eliminazione dei gas che si producono a livello intestinale. L’aneto torna utile ed apporta benefici in caso di alito cattivo; a tal scopo si possono masticare i semi ( come avveniva nei tempi antichi ) oppure è possibile bere bevande a base di aneto come per esempio le tisane. I semi sminuzzati di aneto vengono utilizzati per preparare tisane che favoriscono la secrezione di latte nelle donne in allattamento e, oltre a questa proprietà, sono anche in grado di apportare benefici in caso di coliche ( nei casi gravi è sempre d’obbligo rivolgersi ad un medico ). Una delle proprietà principali dell’aneto, conosciuta già in tempi antichi, è quella di contrastare il bruciore di stomaco e di favorire il processo digestivo. L’aneto ha anche proprietà sedative; un infuso a base di semi viene utilizzato per combattere l’insonnia grazie alle sue proprietà calmanti. In ultimo con i semi e le foglie di aneto è possibile preparare impacchi con proprietà rinforzanti per le unghie. Dell’aneto si utilizza la pianta, sia fresca che essiccata; si utilizza in cucina per aromatizzare vari tipi di piatti, dal pesce alle zuppe e dalla carne alle verdure. I semi dell’aneto si utilizzano sia interi che tritati per aromatizzare pane, salse ed in particolar modo i cetrioli sottaceto. In ultimo troviamo l’olio essenziale che si ricava dai semi ma anche dalle sommità fiorite; oltre che per scopi terapeutici l’olio essenziale viene utilizzato in campo industriale per aromatizzare sottaceti, salse, gomma da masticare, caramelle e patatine fritte. Tutte le parti dell’aneto comunque, grazie alle loro proprietà terapeutiche, vengono utilizzate in ambito erboristico/farmaceutico per la preparazione di infusi e tinture. Ogni 100 gr. di aneto si ha una resa calorica pari a 43 Kcalorie
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