Tabacco liquido per sigaretta elettronica: l’alternativa vaporosa alle sigarette tradizionali

Cosa sono e come vengono realizzati i liquidi tabaccosi per lo svapo

La sigaretta elettronica nasce come strumento sostitutivo del fumo tradizionale, ben noto a tutti per la sua altissima nocività. La combustione del tabacco, infatti, libera migliaia di sostanze tossiche, di cui la maggior parte sono addirittura cancerogene.

Le conseguenze dell'abitudine del fumo sono risapute, ma purtroppo questo fenomeno ancora imperversa nel nostro Paese e in tutto il resto del mondo, mietendo vittime ogni minuto.

Uno dei prodotti più utili per abbandonare questo cattivo vizio è il tabacco liquido per sigaretta elettronica, che consente al vaper di gustare gli effluvi delle foglie aromatiche in totale assenza di combustione.

Esistono tantissimi e-liquid tabaccosi sul mercato, ma non tutti vengono creati allo stesso modo.

Le tecniche di lavorazione: estratti, macerati e distillati

Quando si parla di liquidi tabaccosi, è bene fare subito una precisazione e distinguere gli aromi sintetici da quelli organici. I primi sono fatti in laboratorio con molecole aromatiche molto simili a quelle naturali, mentre i secondi derivano da vere foglie di tabacco.

Va da sé che i liquidi sintetici, per quanto altrettanto validi e piacevoli, abbiano un ventaglio aromatico meno strutturato di quello degli organici, ricchi di sfumature particolari impossibili da riprodurre a tavolino.

Tra i prodotti organici da svapo troviamo una miriade di varianti realizzate con metodi differenti, che danno vita a 3 tipologie principali di aromi:

  • Estratti
  • Macerati
  • Distillati

La maggior parte degli estratti di tabacco per sigaretta elettronica vengono realizzati grazie ad un macchinario che consente un'estrazione meccanica di tipo solido-liquido, senza solventi intermedi. Per i prodotti con note maggiori di cuore e coda si passa invece attraverso un solvente, di solito etanolo, per poi dealcolizzare la sostanza semi-solida ottenuta con il macchinario estrattore, discioglierla in glicole propilenico (PG) ed avviarla ai processi di purificazione.

I macerati vengono invece creati con una tecnica più semplice, ovvero la macerazione a freddo della materia prima all'interno del PG, spesso con l'aggiunta di tecnologie ad ultrasuoni per accelerare l'estrazione delle molecole aromatiche. I distillati, alla pari dei più famosi alcolici in bottiglia, vengono realizzati con appositi alambicchi e acqua, ma in questo caso non vi è nessuna componente zuccherina che dia vita alla parte alcolica.

Esiste in realtà una quarta tecnica chiamata "Purificazione selettiva" che, tuttavia, rimane segreta, poiché esclusiva dell'azienda romana La Tabaccheria. Si tratta di un procedimento che consente di estrarre solo la parte aromatica nobile delle foglie e lasciare indietro la componente vegetale, privando il prodotto dei tipici pigmenti castani che lo contraddistinguono solitamente.

I liquidi appaiono così totalmente trasparenti e puliti, a tal punto da poter essere utilizzati anche su pod mod e sistemi non rigenerabili. La linea si chiama Extreme 4 pod e garantisce una durata delle coil ben maggiore dei liquidi sintetici medi, oltre i 100 millilitri senza mai cambiare resistenza.

Ma quali sono le differenze nell'utilizzo di estratti, macerati e distillati?

Diluizione, maturazione ed evoluzione aromatica dei tabacchi liquidi

Abbiamo visto in maniera molto generale in che modo vengono creati gli aromi tabaccosi, ma a parte rari casi – come ad esempio la gamma di liquidi pronti Black Line 4 pod de La Tabaccheria – gli estratti, i macerati e i distillati sono commercializzati in forma concentrata. Ciò significa che prima di poterli utilizzare è necessario diluirli con della base neutra per e-cig.

La percentuale di diluizione varia a seconda del prodotto e delle linee guida dettate dalla casa produttrice, ma in linea di massima è standard per i liquidi scomposti. Questo formato si presenta con 20 ml di aroma diluito in PG e nasce per essere "allungato" fino a 60 ml di liquido finito (infatti il contenitore è proprio da 60 ml).

In generale, per ottenere un e-liquid 50/50 per svapo di guancia, la regola è la seguente: aggiungere all'aroma 30 ml di VG e 10 ml di base neutra 50/50 con o senza nicotina. Il flacone andrà poi agitato vigorosamente per facilitare la miscelazione delle parti e il liquido ottenuto potrà consumarsi anche subito, a meno di diverse indicazioni del produttore.

Per quanto riguarda gli estratti il discorso è molto simile, poiché si tratta di prodotti con una concentrazione molto alta che non necessitano di alcuna maturazione. Citiamo anche qui La Tabaccheria, che ha coniato il termine "agita e svapa" riferito ai propri estratti di tabacco, pronti per essere vaporizzati subito dopo la diluizione.

I distillati, per quanto risultino molto più delicati a livello aromatico, funzionano allo stesso modo: diluizione nelle percentuali indicate dall'azienda produttrice e pronti subito per essere svapati.

Discorso a parte, invece, per i macerati, che necessitano di un periodo di maturazione della miscela per raggiungere la pienezza del loro bouquet. Quelli de La Tabaccheria sono pronti in 36 ore, mentre per gli aromi di altre ditte si parla anche di settimane o mesi.

Ciò non significa che i liquidi non possano essere utilizzati anche subito, semplicemente la loro resa aromatica sarà molto limitata e priva di tutte le sfaccettature che assumerebbe nel tempo. Per renderla più semplice, sarebbe come bere del mosto d'uva prima che sia diventato vino: magari è pure buono, ma non è pronto.

L'evoluzione aromatica di un macerato è molto particolare e può includere delle note di un certo tipo in un dato momento e rivelarne di nuove man mano che matura. Distillati ed estratti, al contrario, sono stabili fin da subito e tendenzialmente non variano tanto il loro ventaglio aromatico con il passare del tempo.

Come svapare al meglio gli e-liquid tabaccosi

A meno che non si tratti di un prodotto Extreme 4 pod La Tabaccheria o di un distillato, i tabacchi organici vanno svapati su atomizzatori rigenerabili. Ciò consente sia di ottenere una resa aromatica superiore e pulita rispetto ad un atom a testine, sia di poter rigenerare la coil senza problemi in qualsiasi momento.

Le sigarette elettroniche più indicate per i tabacchi sono quelle per svapo di guancia (MTL), poiché garantiscono un tiro contrastato e un piacevole vapore tiepido, rendendo l'esperienza molto simile a quella del fumo. Le potenze impostate sul dispositivo devono, ovviamente, essere congrue alla resistenza e all'atomizzatore che si sta utilizzando, pena il surriscaldamento del sistema e/o sgradevoli sentori di bruciato.

Nella maggior parte dei casi parliamo di coil che si aggirano attorno al valore di 1 Ohm, ma in realtà questo numero può variare notevolmente in base al materiale di cui è fatto il filo resistivo, al suo spessore e alla struttura della coil realizzata.

Molte misture a base di tabacco offrono una miglior resa aromatica con un'ariosità generosa, che permette di individuare e gustare note più delicate e sfuggenti che non emergerebbero con un tiro troppo chiuso. In questo senso lo svapo in flavour è ben accetto e, per qualche temerario, anche in cloud chasing.

Sono pochi i limiti al riguardo e la sperimentazione è all'ordine del giorno tra i vaper.

Ad ogni modo, grazie ai prodotti di nuova generazione è possibile godere di un ottimo tabaccoso organico anche su sistemi non rigenerabili e pod mod, così da gustare il vero sapore del tabacco senza troppi fronzoli.

Smettere di fumare non è mai stato così a portata di mano come oggi, perciò se ancora non lo avete fatto, sarebbe bene cominciare subito!

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