Le carni biologiche sono da preferire, lo dicono gli esperti

Qualcuno, erroneamente, ha creato il mito che il termine “biologico” o “organic”, posto sulle etichette dei prodotti venduti, sia in realtà una trovata di marketing. Per fortuna, esiste una lunga lista di massimi esperti di nutrizione che può confermare come, in realtà, il cibo biologico abbia una marcia in più. E’ infatti considerato più sano e meno dannoso per quell’ambiente che tutti dobbiamo difendere.

Chi decide di “mangiare sano” protegge gli stessi animali allevati. Contribuisce, con la sua scelta, a produrre un uso ridotto di pesticidi e di sostanze chimiche che sono potenzialmente dannose per il nostro corpo. Gli esperti hanno dimostrato come le aziende biologiche garantiscano la presenza di allevamenti con standard più elevati e attenti. Nelle loro argomentazioni, i nutrizionisti dimostrano come il cibo biologico sia più ricco di grassi sani.

In particolare, per quanto riguarda la carne, possono contenere fino al 50% in più di omega-3. Oltretutto, negli allevamenti Fileni per esempio, si cerca di non utilizzare antibiotici anche se la normativa consentirebbe una somministrazione per ciclo. La dottoressa Federica Almondo, specialista in Scienza dell’Alimentazione, dice molto a riguardo. Una corretta alimentazione previene il deposito di tossine nel corpo e velocizza lo smaltimento di quelle eventualmente già presenti. In questo modo i processi di detossificazione potranno concentrarsi verso le sostanze nocive che non possiamo controllare come, per esempio, l’inquinamento ambientale.

I nutrizionisti non hanno dubbi nel sostenere l’acquisto di carne di origine biologica, sottolineando come le condizioni di vita nelle quali vengono cresciuti e nutriti gli animali, siano sicuramente migliori. Possono muoversi a proprio piacimento anche al di fuori della stalla e senza che si verifichino episodi di sovraffollamento. La filiera alimentare è sicura e direttamente connessa al benessere degli animali. Alla luce del legame tra salute degli stessi e le malattie di origine alimentare.

Secondo European Food Savety Authority, gli animali sottoposti a stress e a scarso benessere, sono più soggetti a malattie trasmissibili. Un rischio per gli allevamenti, ma anche per i consumatori. Secondo le Linee Guida di produzioni Animali Biologiche, l’approccio olistico dell’agricoltura bio richiede che la produzione zootecnica sia legata alla terra. Ecco perché è opportuno che gli animali abbiano la possibilità di godere di spazi all’aria aperta o di pascoli. Un’altra prerogativa è di nutrirli con foraggi e mangimi ottenuti dall’agricoltura biologica o, magari, prodotti dalle stesse aziende.

Chi opta per la carne biologica è chiaro che si garantisca un alimento più sano, equilibrato, ricco di proteine. Occorre, però, saper scegliere con attenzione anche tra queste proposte. E’ consigliato prediligere chi ha fatto dell’allevamento bio una rigorosa ragione etica di vita. Un esempio positivo è l’azienda marchigiana Fileni che rappresenta un’eccellenza del settore. La sua filiera non trascura nulla, come dovrebbero fare tutti quelli che si ispirano a questa filosofia. Per avere il massimo controllo sull’alimentazione degli animali allevati. Fileni coltiva una parte delle materie prime che poi utilizza per i mangimi biologici, prodotti nel loro mangimificio di Jesi, in provincia di Ancona, mettendo in atto un rigoroso controllo sulle derrate alimentari.

Grano, mais, soia, favino e pisello proteico sono gli ingredienti principali che garantiscono ai polli e tacchini un’alimentazione sana e bilanciata. L’allevamento Fileni mette al primo posto il rispetto del benessere animale. I polli vengono allevati a terra e all’aperto per almeno 81 giorni (100/140 nel caso dei tacchini) e sono liberi di razzolare su ampi terreni. Questo fa sì che si mantengano sani e attivi per tutto il ciclo della loro vita. Il numero degli animali è rigidamente controllato. Non possono essere presenti più di 5 capi per metro quadrato di superficie all’interno delle strutture e 4 metri quadrati di spazio a disposizione di ogni animale nei parchetti esterni. Questo rispetta abbondantemente quanto richiamato dagli esperti.

La rintracciabilità lungo tutta la filiera di ogni singolo prodotto è un altro elemento essenziale che gli studiosi non mancano di evidenziare nelle loro ricerche. Dalla produzione dei mangimi fino al confezionamento dei prodotti, passando per l’utilizzo delle più innovative tecniche di allevamento. Fileni supervisiona ogni fase della produzione e garantisce costantemente la rintracciabilità di filiera.

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