Guanti antitaglio, caratteristiche e perché usarli

Gli utilizzatori di guanti antitaglio sanno bene che questi sono uno strumento innovativo e indispensabile per preservarsi durante il lavoro. Ci sono diverse tipologie ed è necessario avere tutte le informazioni, per poter utilizzare quelli più adatti alle proprie esigenze.

I guanti antitaglio devono seguire determinate regole, come da normativa vigente, ottenendo un livello di protezione adeguato allo svolgimento della propria attività.

Norme internazionali di protezione contro i tagli

La sicurezza sul lavoro non è mai abbastanza e anche le mani devono essere preservate a seconda della tipologia di professione svolta. Fino al 2016 la norma di riferimento era la EN388, con un test che attribuisce un valore numerico da 1 a 5 per determinare il livello minimo e massimo di resistenza.

Con l’aumento degli incidenti sul lavoro e il progredire della tecnologia, i materiali di riferimento sono diventati sempre più resistenti garantendo un livello di protezione di altissima qualità.

La macchina utilizzata, sino a quel momento, per i test non era più adeguata e per questo motivo si è pensato ad una nuova modalità per la creazione di guanti resistenti al pari della necessità. Scala di valori e metodo sono oggi compresi all’interno della norma ISO 13977 introdotta nel 2016.

Ci sono due test differenti per i guanti antitaglio così da poter avere criteri di valutazione corretti. I metodi oggi utilizzati sono il test TDM 100 e il Coup Test.

A cosa servono? In linea generale a definire la protezione e il materiale utilizzato a seconda dell’uso che bisogna farne. I guanti, come da norma, devono anche riportare dei numeri e dei simboli identificativi:

  • I primi 4 numeri riportano le resistenze comuni;
  • La prima lettera che segue la resistenza indica il taglio;
  • L’ultima lettera identifica il tipo di protezione per impatti diversi, come il dorso (con un rivestimento di protezione differente).

Per fare maggiore chiarezza, questi sono i livelli di protezione che si possono trovare ovvero:

  • A indica un valore di protezione Basso
  • B indica un valore di protezione Medio
  • C indica un livello di protezione Elevato
  • D indica un livello di protezione Elevato
  • E F indicano un livello di protezione Molto Elevato/Superiore

Proprio come i guanti antitaglio Würth che possiedono un livello di protezione adeguato alla tipologia di lavoro da svolgere. Utilizzare questi strumenti non è solo consigliato ma obbligatorio per legge, preservando le mani da ogni tipo di taglio e/o urto.

Tipologie di guanti antitaglio

Come accennato, ci sono differenti tipologie di guanti antitaglio, studiate appositamente per preservare le attività che coinvolgono anche le mani:

  • I guanti con livello di protezione basso sono consigliati per manipolare oggetti leggeri e bordi taglienti;
  • I guanti con livello di protezione medio sono consigliati a tutte le persone adibite ai magazzini, imballaggi, stampe di metalli leggeri e assemblaggio di alcune parti (come per gli elettrodomestici);
  • I guanti con livello di protezione elevato sono consigliati ai soggetti che lavorano con lamine di vetro e metallo non pericolosi, stampaggi e produzione di elettrodomestici;
  • I guanti con livello di protezione massimo sono consigliati per ogni tipo di attività pericolosa, con manipolazione di prodotti che richiedono uso di lame taglienti.

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