Esaurimento nervoso: i sintomi a cui prestare attenzione

Con il termine “nevrastenia” o esaurimento nervoso, si intende una condizione di stanchezza psicofisica, dovuta in particolar modo a ritmi stressanti e condizioni di disagio. L’esaurimento nervoso si manifesta improvvisamente, in genere ha una durata limitata nel tempo. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe durare anche di più, diventando un problema ricorrente.

Come si manifesta l’esaurimento nervoso?

La nevrastenia sia manifesta con diversi sintomi, per esempio stress e stanchezza mentale. Bisogna prestare attenzione anche ad episodi di insonnia o vertigini, alla difficoltà di concentrazione. Anche il corpo manda diversi segnali per far comprendere il malessere. Ad esempio, i dolori lombari, il mal di schiena o le fitte alla testa. Altri sintomi potrebbero essere la perdita di peso e l’inappetenza. A volte, chi ha un esaurimento nervoso, inoltre, è ipocondriaco, ansioso, teso e sfiduciato, con scarso interesse per i diversi stimoli che ha intorno. Tutti questi segnali, fanno comprendere che vi è una problematica da affrontare con una certa urgenza.

Cause della nevrastenia

La stanchezza nervosa è associata a diverse cause. Ad esempio, può essere un problema che si verifica a seguito di un trauma, oppure correlato a patologie sia neurologiche che fisiche. Anche l’abuso di alcolici, oppure l’assunzione di droghe possono causare l’esaurimento nervoso. Nelle donne, anche il parto può provocare questo tipo di problema, associato alla depressione post-partum. Altre cause, invece, sono i problemi personali (lutti, separazioni, divorzi dei genitori) o di studio/lavoro.

Diagnosi e trattamento

Quando si presentano dei sintomi riconducibili all’esaurimento nervoso, è necessario effettuare degli esami al fine di diagnosticare il disturbo e trattarlo in maniera adeguata. In genere, la visita include anche delle analisi del sangue ed altri test clinici al fine di escludere che i sintomi riscontrati possano essere un’avvisaglia di una patologia differente. Successivamente, la valutazione psicologica serve a definire il problema con precisione ed individuarne le cause, al fine di pianificare la terapia. Infatti, la psicoterapia è il trattamento più indicato per risolvere la problematica ed evitare che possa aggravarsi. Il terapeuta può trattare l’esaurimento nervoso, però, anche con una terapia farmacologica. Ad esempio, può prescrivere ansiolitici per affrontare gli stati d’ansia intensi, antidepressivi per la depressione acuta o stabilizzanti dell’umore in caso di disturbo bipolare.

Prevenire l’esaurimento nervoso

La nevrastenia, come già detto, si manifesta in maniera improvvisa. Proprio per questo, non si può sempre prevenire in maniera efficace; tuttavia, in caso di situazioni particolarmente stressanti o quando si manifestano i primi segnali di un esaurimento nervoso è possibile agire attraverso metodi di rilassamento come lo yoga, l’aromaterapia, ecc. Anche praticare attività sportiva costituisce un valido aiuto per scaricare le tensioni accumulate. Se, però, la situazione sembra fuori controllo, è bene consultare un terapeuta ed iniziare un percorso per evitare che la situazione possa degenerare. In ogni caso, è fondamentale avere altri interessi al di fuori del lavoro o dello studio, prendersi delle giornate per staccare e per dedicarsi al proprio benessere psicofisico. Solo in questo modo si può imparare a gestire al meglio ogni situazione e a comprendere i segnali di cedimento del fisico e della mente.

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