Cosa significa essere genitori oggi?

Coppia eterosessuale, omosessuale, monoparentale, i genitori di oggi hanno vite diverse rispetto a decenni fa. È importante essere in sintonia, avere un’organizzazione di coppia o personale e soprattutto esercitare la propria genitorialità in modo da esserci l’uno per l’altra e per il piccolo in arrivo. Nei secoli scorsi, essere genitori non era qualcosa che veniva messo in discussione, succedeva e basta senza porsi molte domande. Fortunatamente al giorno d’oggi e grazie soprattutto ad una diversa visione del bambino e dei diritti del bambino, la genitorialità è analizzata giornalmente da più punti di vista. 

La cosa fondamentale per il nascituro è avere una famiglia e un ambiente stabile e protettivo, questo è alla base dei suoi diritti e di ciò che gli permetterà di essere un futuro adulto consapevole. 

Dalla famiglia tradizionale alla famiglia contemporanea

Per la descrizione della genitorialità al giorno d’oggi non è più sufficiente parlare di “tradizione”, oggi la genitorialità viene descritta dai sociologi come un insieme di competenze e affettività atta a poter sostenere il bambino in tutte le sue fasi di crescita. 

Il Novecento ha dato atto a una significativa evoluzione dei ruoli sociali ed è cambiata significativamente anche la genitorialità. Questo è dovuto principalmente alla richiesta delle donne di essere sempre più partecipi nel mondo del lavoro, soprattutto dopo la Prima Guerra Mondiale. Da quel punto in poi, non si è tornati più indietro, fortunatamente c’è stata una netta ridefinizione dei ruoli genitoriali e una diversa strutturazione della famiglia. 

Il Novecento ha dato adito anche a famiglie che prima non avevano dignità per la società ad averne e infatti molti Paesi hanno scelto di fornire i diritti necessari anche alle coppie omosessuali e alle famiglie monoparentali. 

Quali sono i compiti genitoriali?

È consuetudine considerare diversi livelli di genitorialità, principalmente si parla di status genitoriale a livello legislativo e oltre è anche un’identità che si acquisisce proprio nel sentirsi padre o madre come parte integrante della propria vita e della propria nuova consuetudine. Essere genitore comprende un insieme di azioni rivolte al piccolo e soprattutto alla cura di quest’ultimo. (D. Houzel – 1999). 

Per quanto riguarda l’identità e le azioni di cura parentale, sono quelle che più hanno interessato la psicologia e infatti sono tante le ricerche e le teorie nate in questo ambito. Tuttavia, la figura genitoriale del padre è stata colta e trattata più in ambito psicanalitico ma nonostante tutto la figura di riferimento della psicologia è sempre stata la madre.

Il rapporto madre-bambino è stato indagato più di ogni altra relazione e la genitorialità prima di tutto si è sempre volta agli effetti del caregiver sul bambino. 

Non si nasce genitori ma lo si diventa, spesso è complesso da far capire e a volte ci si mette una vita stessa a imparare ad essere genitori. La costruzione della propria identità genitoriale non viene acquisita automaticamente alla nascita del bambino, non c’è nessun chip che nell’immediato insegni ad essere genitore e nessun consiglio di base che possa valere per tutti. Il bambino è unico e il genitore è unico, la relazione dei due sarà ricca di unicità e valore. 

Spesso però la nascita di un figlio può trasformare una famiglia e il cambiamento come tutte le transizioni può essere paragonabile a un terremoto. A livello simbolico e soprattutto relazionale una famiglia, attraverserà nella sua lunga vita tanti ostacoli, dovrà puntare quindi sulle sue risorse e se necessario in un percorso di sostegno psicologico per riconoscere la sua ricchezza

Cosa si intende per sostegno genitoriale?

 “Un percorso di sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico di accompagnamento che ha come scopo il potenziamento delle risorse dei genitori che stanno attraversando particolari momenti di difficoltà e disorientamento nel proprio ruolo di genitore o nella relazione con il proprio figlio. “ Dott. ssa Anna Buzzaccarini, Psicologa. 

È importante credere nel proprio percorso e, rivolgersi a una professionista come nel caso della Dott. Ssa Buzzaccarini, può fare la differenza. Un percorso di sostegno alla genitorialità, è importante soprattutto in situazioni particolari che sta vivendo la famiglia, è un plusvalore per cogliere ciò che serve per avere un equilibrio, sia per la genitorialità che per il piccolo nato. 

 

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