L’impatto della blockchain sull’ambiente e sulla sostenibilità

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Blockchain

Quando si sente parlare di blockchain, la prima cosa che viene in mente sono le criptovalute. In effetti, la più conosciuta e diffusa applicazione di questa innovativa tecnologia informatica sono proprio le valute digitali, a partire dalla più famosa: il Bitcoin.

La celebre criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto utilizza la blockchain come registro pubblico e condiviso per confermare e verificare le transazioni, il cui ordine cronologico e la cui integrità sono garantite attraverso l’uso della crittografia. Anche le altre criptovalute più famose, come Ethereum e Ripple, utilizzano questa tecnologia per tenere traccia delle transazioni in modo sicuro e verificato.

In realtà, le monete digitali sono solo una delle possibili applicazioni della blockchain, che letteralmente significa “catena di blocchi” e che può essere definita come un registro digitale in cui le informazioni sono raggruppate in blocchi, organizzati tra loro in ordine cronologico e protetti attraverso l’utilizzo di crittografia. Non è presente una autorità centrale deputata al controllo dell’autenticità delle informazioni e per questo si parla di “database distribuito”. Inoltre, la caratteristica principale di questa struttura di informazioni è che il suo contenuto una volta scritto non può essere né modificato né eliminato. In caso contrario, l’intera catena verrebbe invalidata.

Tante le applicazioni possibili

Proprio questa caratteristica è quella che potrebbe portare ad una applicazione su larga scala della blockchain nei settori più diversi. Sono diverse le situazioni in cui potrebbe essere utile avere a disposizione un modo alternativo e più sicuro di gestire i dati rispetto alle autorità centrali regolamentate, come istituzioni finanziarie, pubbliche amministrazioni, banche e enti di controllo del mercato.

Non stiamo parlando di un diverso modo di investire utilizzando le criptovalute, come ad esempio gli investimenti nelle energie rinnovabili o nelle commodities, ma proprio di settori della società, anche molto diversi tra loro, per i quali la tecnologia blockchain potrebbe rappresentare una soluzione efficace e sicura per la gestione di differenti problemi. Secondo gli esperti, quella che sta iniziando potrebbe essere una vera e propria rivoluzione.

Le possibili applicazioni della blockchain vanno dai pagamenti e i trasferimenti di denaro alla sicurezza informatica, dall’educazione alla gestione delle compravendite, dalle analisi finanziarie ai database sanitari, dalla pubblica amministrazione al settore dei trasporti, dalla beneficenza al mondo dello sport.

La blockchain al servizio dell’ambiente?

L’impatto della blockchain sull’ambiente e sulla sostenibilità

Uno dei settori in cui la blockchain potrebbe apportare i maggiori vantaggi per la società è quello energetico e ambientale. In un mondo sempre più inquinato, un aiuto concreto al controllo dei processi produttivi in un’ottica sostenibile potrebbe venire proprio da questa tecnologia.

Ne parla in dettaglio un recente documento del World Economic Forum, realizzato in collaborazione con la celebre società di consulenza PWC. Il report identifica più di 65 modi in cui la tecnologia potrebbe essere utilizzata per affrontare alcune delle più delicate sfide ambientali sul nostro pianeta. Le nuove piattaforme digitali basate sulla blockchain possono essere usate per gestire le risorse naturali come l’energia o l’acqua, oppure per creare una filiera di approvvigionamento che sia in grado di promuovere maggiormente la sostenibilità o ancora per ridurre in modo concreto le emissioni nocive. Un’altra applicazione potrebbe essere quella di fornire un nuovo meccanismo finanziario per raccogliere l’ingente quantità di capitali necessari per garantire una crescita economica eco-compatibile e a basse emissioni nei prossimi decenni.

Una soluzione a diversi problemi

Le aree nelle quali la blockchain potrebbe apportare significativi cambiamenti vanno dai cambiamenti climatici fino alla gestione dei disastri naturali, dalla biodiversità alla salvaguardia degli oceani, dall’inquinamento atmosferico all’approvvigionamento di acqua.

Per tutte queste problematiche ambientali, le nuove piattaforme basate su blockchain possono rappresentare delle interessanti opportunità, che al momento sono largamente sottovalutate – se non ignorate – da parte delle istituzioni internazionali, dei governi, ma anche da parte delle aziende del settore e dagli investitori. Questi ultimi non sono affatto esclusi, anzi, potrebbero avere un ruolo importante, perché le opportunità di sviluppo sostenibile possono rivelarsi anche un ottima possibilità di investimento.

Ad esempio, la blockchain potrebbe aiutare il settore alimentare, da un punto di vista della sostenibilità, tracciando in modo verificato il cibo venduto, dalla sua origine fino al negozio finale. In questo modo, il consumatore saprebbe esattamente la provenienza di quello che sceglie di comprare e sarebbe meno esposto al rischio di frodi, che attualmente rappresentano un problema per l’intero comparto alimentare.

Se al momento la blockchain per i settori diversi dalle critpovalute – e per la protezione ambientale in particolare – deve ancora mostrare il suo potenziale, il futuro potrebbe essere molto diverso. Chissà, fra qualche anno questa tecnologia potrebbe diventare parte integrante della nostra quotidianità.

 

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