La Tari: Tassa rifiuti

La Tari: Tassa rifiuti

Una delle più importanti tasse a livello comunale è la Tari(Tassa Rifiuti) che è stata inserita dal governo con la legge di stabilità del 2014, quando sono cambiate le normative europee per quello che riguarda lo smaltimento dei rifiuti.

La Tari riguarda nello specifico tutti quelli che detengono un locale o un’area che produce rifiuti urbani.

Come funziona la Tari

La Tari va pagata da chi possiede o si trova a titolo temporaneo ad avere l’usufrutto di un’area abitabile che può produrre rifiuti urbani.

La tassa per i rifiuti viene pagata annualmente al Comune di residenza, questa è carico solo ed esclusivamente del proprietario dell’immobile nel caso in cui l’affitto dei locali abitativi non supera i 6 mesi.

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a locali con più proprietà come ad esempio all’interno di un centro commerciale, la Tari relativa ai locali e le aree comuni, viene versata da chi si occupa dei servizi comuni.

Il calcolo della Tari viene fatto dal Comune che secondo le modalità relative all’iscrizione al catasto degli immobili considera almeno l’80% della superficie catastale come soggetta al pagamento della Tari, questo viene fatto in base al decreto del 23 marzo 1998 n 138.

La Tari è composta di una parte fissa che uguale per tutti che viene commisurata in base alle spese relative al servizio che viene offerto dal Comune, quindi i vari investimenti e la pulizia delle strade.

La seconda parte variabile, questa deve essere conteggiata a parte e va a coprire quei servizi di rifiuti integrati come la raccolta, il trasporto e il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti e viene commisurata in base agli elementi del nucleo familiare e alla grandezza dell’immobile.

La Tari e i rifiuti speciali

Uno dei principali dibattimenti è quello relativo alla Tari e i rifiuti speciali, ad esempio vengono prodotti dei rifiuti speciali a Roma e si occupa del loro smaltimento una ditta specializzata come Nieco, come funziona in questo caso.

Se un rifiuto speciale viene assimilato a uno urbano, il contribuente è obbligato a pagare la Tari, ma in questi casi può intervenire il Comune andando ad applicare una riduzione, questa avviene solo dopo che viene dimostrato che sono stati smaltiti dei rifiuti speciali a spese del contribuente.

Il contribuente che riceve la cartella relativa al pagamento della Tari deve quindi presentare una domanda in cui richiede lo sconto al Comune, non essendo previsti questi particolare procedimenti dalle delibere che riguardano lo smaltimento dei rifiuti.