La dieta a zona: ecco cosa dovete sapere

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La dieta a zona: ecco cosa dovete sapere

Dieta a Zona: ecco tutto quello che dovete sapere. Ecco come funziona, pregi, benefici e controindicazioni.

Con l’estate in arriva, continua il nostro viaggio nel mondo delle diete alimentari.

E’ quindi arrivato il momento di parlare di un altro regime alimentare che, non troppo tempo fa, balzò agli oneri della cronaca come soluzione dimagrante dall’alta efficienza. E’ la dieta a zona. Inventata da Berry Sears ha avuto il suo più grande successo nel fatto che possa essere facilmente personalizzabile.

La dieta a zona, infatti, non prevede una riduzione significativa dell’introito calorico, bensì solo un cambio nel tipo di calorie che si dovranno assumere. Il tutto viene seguito secondo una regola bene precisa: ogni pasto ed ogni merenda devono avere un po’ di proteine e, inoltre, grande importanza hanno i carboidrati positivi. Quest’ultimi, infatti, verranno sempre ingeriti in quantità doppia rispetto alle proteine. Ma quali sono questi carboidrati? Frutta, verdura e i prodotti derivati da farina integrale.

Questa metodologia di dieta permette di ridurre grasso ed aumentare benessere – perlomeno così dice lo scienziato statunitense che l’ha inventata – riducendo l’infiammazione cellulare si riducono sia tutte le cause che scatenano l’aumento di peso sia l’accelerazione di tutte le malattie croniche. L’idea della dieta a zona è che l’organismo funziona al massimo di livello di efficienza metabolica solo se si mangiano porzioni stabilite di carboidrati, grassi e proteine. Il tutto si basa sulla teoria che il regime alimentare serve a controllare produzione di insulina. Questo vuol dire tenere equilibrato il rapporto fra quest’ultima il glaucagone, la cui funzione è quella rilasciare glucosio contenuto nel fegato. Il cibo, insomma, non è una fonte di calorie, ma un sistema per il controllo degli ormoni.

Continua….


Ecco, allora, che il bianco dell’uovo sarà preferito ai formaggi e il latte scremato a quello interno. Anche se è doveroso dire che non esista una vera e propria regola ferrea. I grassi saturi, sicuramente, sono ridotti al minimo, ma la dieta include anche alimenti come le olive e l’avocado. Nella dieta a zona è, addirittura, possibile mangiare metà coppetta di gelato una volta alla settimana perché il grasso contenuto dal gelato ritarda l’assorbimento dei carboidrati nel corpo. In generale la dieta prevede più proteine e grassi di altre regimi dietetici più tradizionali. Questo perché il tutto varia a secondo del bisogno individuale ed è determinato da alcune variabili: come età, stile di vita, altezza e peso. I pregi di questa dieta sono essenzialmente due: non ha controindicazioni ed è facilissima da seguire. La regola da dove parte tutto è: sul piatto una fonte di proteina grossa come il palmo di una mano e tutto il resto … frutta e verdura.

Ad essere sinceri, però, questo eccesso di proteine è anche la principale critica che alcuni nutrizionisti hanno fatto a questo particolare regime alimentare. Si rischia, infatti, di essere un’alimentazione iperproteica. Questo comporta uno scombussolamento del metabolismo, che farà anche dimagrire ma sarà capace di far correre altri problemi di carattere ormonali.

Insomma, come tutte le dieta anche questa è controversa. Il consiglio è quello di studiarla nel dettaglio, applicarla se è necessario e vedere come il proprio corpo reagisca. Non c’è infatti nulla di meglio delle reazioni della propria vitalità per capire se un’alimentazione, piuttosto che un altra, faccia bene o male al nostro fisico. Vi raccomandiamo in ogni caso di consultare il vostro medico prima di eventualmente iniziare la dieta.

Ricapitolando….


Concludiamo ricapitolando in modo schematico le regole essenziali:

– Comporre i pasti e gli spuntini tenendo nelle descritte proporzioni i tre macronutrienti

– Non digiunare per più di 5 ore (notte esclusa), fare colazione entro mezz’ora dal risveglio e fare uno spuntino entro la mezz’ora prima di andare a dormire.

– Scegliere gli alimenti favorevoli, riducendo grassi saturi e carboidrati ad alto indice glicemico

–  Integrare la propria alimentazione con gli Omega 3

– Fare mezz’ora di esercizio fisico al giorno

– Gestire lo stress

Alessandro Ribaldi

 

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