Il problema rifiuti in Italia

Tra i tanti problemi che affliggono oggi l’Italia ha una notevole importanza l’emergenza rifiuti, che soprattutto in determinate zone del paese può essere definita catastrofica.

Tra i principali problemi che si vivono abbiamo sicuramente la scarsa abitudine degli italiani al riciclaggio e una raccolta differenziata che sta ancora faticando a prendere piede, portando come conseguenza un grande ammasso di rifiuti nei  pochi centri di stoccaggio presenti sul territorio nazionale.

Quello dei centri di stoccaggio e dei relativi inceneritori è un altro grande problema, infatti vista la poca presenza di questa tipologia di attività l’Italia è costretta a vendere all’estero i propri rifiuti andando incontro anche ad un discreto danno economico. Invece di guadagnare dal riciclaggio dei rifiuti vengono appesantite le già povere casse statali.

Il grande problema dei rifiuti riguarda soprattutto le grandi città, infatti lo smaltimento dei rifiuti a Roma sta attraversando una fase critica con  l’AMA, l’azienda comunale della capitale addetta al servizio, che non riesce a fornire una completa e costante copertura. Nela zona del centro dove è presente il florido turismo romano le strade ed i contenitori dell’immondizia sono puliti, ma basta spostarsi nella periferia per trovare  rifiuti non raccolti e una differenziata praticamente inesistente.

Dopo le infiltrazioni mafiose registrate all’interno del Comune con la nota mafia capitale e le dimissioni del Sindaco Ignazio Marino, le nuove elezioni hanno visto trionfare il Movimento Cinque Stelle con Virginia Raggi, il primo sindaco donna di Roma, che dovrà affrontare il problema dell’emergenza rifiuti.

Non è da meno la capitale economica, Milano, dove nelle zone periferiche ed in particolare in Via Padova,  l’Amsa  non è in grado di sopperire alla grande quantità di rifiuti presenti.

Ma il vero dramma rifiuti è quello della Campania, con la Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta dove la Camorra ha sotterrato una quantità enorme di rifiuti tossici come copertoni, piombo, scorie nucleari e materiali acidi, che fanno della Campania una discarica a cielo aperto ed inoltre ci sono continui roghi di rifiuti; i Carabinieri negli ultimi sei anni hanno attestato circa 3000 kg di rifiuti bruciati.

Il grande problema di questo scellerato smaltimento dei rifiuti è quello dell’avvelenamento delle falde acquifere, che ha portato ad un aumento esponenziale di persone della zona della terra dei Fuochi che si sono ammalate e ha causato grossi danni anche all’agricoltura e all’allevamento, vista la presenza di diossina trovata negli alimenti normalmente consumati e che ha interessato sicuramente anche l’economia della zona.

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