Hotel romantico: cosa scegliere per un soggiorno a cinque stelle!

prozis amminoacidi
Hotel romantico: cosa scegliere per un soggiorno a cinque stelle!

Una fuga d'amore a Firenze per godere di un soggiorno di lusso con il proprio partner.

Da sempre l'amore e Firenze sono sinonimi. Un hotel romantico nel cuore della città è la proposta che stavate aspettando.

 

Per chi cerca un week end romantico o una vera e propria vacanza con il proprio partner, Firenze è la città giusta, dove farsi coccolare e trascorrere momenti indimenticabili ed esperienze uniche. Firenze e l'amore sono, come tutti sapranno, legate sin dall'antichità e, del resto, tra storie e leggende si legge tanto sulle passioni scoppiate e vissute nella culla del Rinascimento.

 

Se anche voi volete, anche solo per qualche giorno, sentirvi moderne Beatrici ciò che fa al caso vostro è un hotel romantico in centro città, immersi tra le attrazioni fiorentine e le vie dello shopping, ma soprattutto da dove poter godere di scorci stupendi, magari al tramonto davanti ad un gustoso aperitivo con la persona amata.

 

Immergersi nella città e rivivere la passione che ha visto come protagonista Ginevra degli Almieri, che ancora oggi non si sa se sia veramente esistita o se sia una leggenda, una giovane la cui storia è stata raccontata in numerose opere, scritte e recitate, è un sogno che molte fanciulle in cuor loro hanno e meritano di vivere.

 

La storia ebbe inizio nel 1396, quando la ragazza aveva appena 18 anni ed apprezzata da tutti per la sua bellezza, la sua dolcezza e le sue nobili virtù, si innamorò di Antonio Rondinelli. Il loro era un amore puro e duraturo fino a quando Bernardo degli Almieri, padre della giovane ed anche ricco mecenate, decise di farla sposare a Francesco Agolanti.

 

Quest'ultimo era figlio di un commerciante con cui Bernardo era solito fare affari, ma era anche il giovane componente di una famiglia antica ed importante di Firenze. I due padri concordarono le nozze presso la Loggia degli Agolanti, conosciuta anche come "Canto del Parentado", perché era il luogo in cui i fiorentini erano soliti concordare i matrimoni per i propri figli. Dove c'era la Loggia, oggi sorge l'angolo tra via Roma e via de'Tosinghi. Ginevra fu così costretta a soffocare il suo amore e convolare a nozze con Francesco, mentre Antonio sprofondò nel dolore. Successivamente al matrimonio, la giovane era infelice e soprattutto trascurata dal marito, dedito ai suoi commerci, iniziò un digiuno. Si isolò e le cure del medico e dei parenti non furono pr lei d'aiuto. Forse complice anche la peste, approdata a Firenze proprio nel 1400, Ginevrà si ammalò gravemente. Una mattina fu trovata nel letto distesa in maniera composta e con gli occhi socchiusi. Dopo averla vestita di bianco, da sposa, la famiglia la pose su una tavola di legno adornata di fiori e la portò alla casa degli Agolanti, davanti alla Loggia della Neghittosa, oggi ricordata da una targa posta all'incrocio tra le vie de'Calzaiuoli e delle Oche.

Dopo aver svolto la cerimonia funebre, la famiglia, mise il suo corpo nel sepolcro degli Almieri, in mezzo agli scheletri degli antenati, al cimitero, accanto al Campanile di Giotto. La giovane, il primo martedì del mese, si svegliò da quella che era solo una morte apparente e riuscì ad uscire dal sepolcro, andando prima a casa dal marito e poi dai genitori, che la credettero un fantasma e la respinsero. Cosa che non fece Antonio, le cui cure la fecero riprendere.

 

L'amore di Ginevra ed Antonio ha lasciato un segno a Firenze che ne preserva il ricordo da cui potrete lasciarvi contagiare, scegliendo un hotel romantico nel centro della città e vivere questa passione con il vostro uomo del cuore.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi