Ecosistema Urbano. La fotografia di Legambiente delle città italiane. Focus sulle rinnovabili.

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Ecosistema Urbano. La fotografia di Legambiente delle città italiane. Focus sulle rinnovabili.

Ecosistema Urbano. La fotografia di Legambiente delle città italiane. Focus sulle rinnovabili.
Aree urbane congestionate, inquinate, fragili rispetto al rischio sismico e idrogeologico e in ritardo rispetto all’erogazione dei servizi: questo è quanto emerge da Ecosistema Urbano 2013 il rapporto presentato da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani che ha compiuto vent’anni. Tutto…

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Ecosistema Urbano. La fotografia di Legambiente delle città italiane. Focus sulle rinnovabili.

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Aree urbane congestionate, inquinate, fragili rispetto al rischio sismico e idrogeologico e in ritardo rispetto all’erogazione dei servizi: questo è quanto emerge da Ecosistema Urbano 2013 il rapporto presentato da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani che ha compiuto vent’anni.

Tutto nero? No, anzi ci sono degli sprazzi di luce verde che fanno ben sperare.

Per quanto attiene l’impiego, da parte della Pubblica Amministrazione, di impianti per la creazione di energia da fonte rinnovabile il quadro registra dei miglioramenti, seppur leggeri, rispetto al precedente anno solare: 87 sono i comuni che dichiarano di avere installato pannelli fotovoltaici e, tra questi,possono vantare ottimi risultati Gorizia (con 30,34 kW ogni 1.000 ab) e Oristano (con 19,55 kW ogni 1.000 ab) fra le piccole citta, Lucca e Pesaro fra quelle medie (rispettivamente con piu di 28 e 27 kW ogni 1.000 ab) e, infine, Padova e Verona, fra i grandi centri, rispettivamente con 29,19 e 23,47 kW ogni 1.000 ab.

In relazione nello specifico agli impianti solari termici, in aumento rispetto all’anno precedente [vedi nostra analisi 2012], sono 69 amministrazioni che possiedono impianti del genere nelle proprie strutture. Se, trai piccoli centri, Verbania è in in testa con piu di 12 m2 ogni 1.000 ab, seguita da Cosenza e Lodi (entrambe al di sopra dei 9 m2 ogni 1.000 ab), nella classifica dei centri di media grandezza Forli si posiziona prima potendo vantare 5,72 m2 ogni 1.000 ab, mentre, sui gradini inferiori del podio, Siracusa e Trento superano i 4 m2 ogni 1.000 ab. Nella graduatoria delle “big” invece Catania vince su tutte con un valore superiore ai 4

m2 ogni 1.000 ab.

L’indice sintetico sulle politiche energetiche (espresso in valori da 0 a 100), come nelle passate edizioni, ha tenuto conto di parametri come l’introduzione, all’interno del regolamento edilizio, di norme non derogabili inerenti il risparmio energetico, lo stanziamento di incentivi economici correlati, l’impiego di fonti di energia rinnovabili, l’acquisto da parte dell’Amministrazione di energia elettrica da fonte rinnovabile, la realizzazione di una banca-dati degli edifici certificati, l’esistenza dell’energy manager per l’Amministrazione comunale, la realizzazione di audit energetici degli edifici comunali e la realizzazione di interventi di risparmio energetico su edifici comunali post-audit.

Nel giudizio complessivo, a punteggio pieno, oltre a Ferrara e Rimini che confermano il voto massimo dello scorso anno, si aggiungono Bologna e Bolzano.

A seguire, troviamo due città in più rispetto alla scorsa edizione che possono vantare un punteggio superiore a 5 punti (Bergamo, Bolzano, Ferrara, Rimini, Livorno, Parma, Potenza, Torino, Trento e Udine).

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