Agnelli, vitelli e formaggi: le ragioni del menu di Pasqua

mind the gum

Agnelli, vitelli e formaggi: le ragioni del menu di Pasqua

EcoWiki

Agnelli, vitelli e formaggi: le ragioni del menu di PasquaIl dibattito sul mangiare o no gli agnelli a Pasqua si combatte a suon di foto di cuccioli e accuse di strage, ma raramente affronta il nocciolo della questione. La scomoda verità è che mangiamo gli agnelli perché sono nostri competitori.

Alcuni animali fanno un latte che noi usiamo per fare il formaggio. Per avere quel latte, dobbiamo impedire al cucciolo di berlo. Non si possono salvare capre e cavoli e nemmeno cuccioli e caciotte: se il latte lo beve il cucciolo, non ci potremo fare mozzarelle, caprini, parmigiani e yogurt. Certo, è molto spiacevole ammettere che uccidiamo i cuccioli per attaccarci alle poppe delle loro madri, ma il succo della questione è proprio questo. Succede anche per i vitelli nel resto dell’anno: le mucche non fanno il latte spontaneamente, lo fanno per darlo ai loro piccoli.

A seconda del clima, i cuccioli degli ovini nascono quando c’è erba in abbondanza per crescere. Gli erbivori trasformano una risorsa a noi inutile (l’erba) in carne e latte, ovvero proteine e grassi di cui possiamo nutrirci. Dove le estati sono aride, per esempio in Sicilia, la maggior parte degli agnelli nasce a settembre (avete presente il pastorello con l’agnello a tracolla del presepio?). Le bufale, altro esempio, farebbero nascere i loro piccoli tra l’estate e l’autunno e quindi il latte di bufala è più facile da ottenere d’inverno. Purtroppo la gente vuole le mozzarelle tutto l’anno e specialmente d’estate. Gli allevatori rimediano con gravidanze forzate.

In regioni con piogge primaverili la tradizione contadina prevedeva che si ammazzassero gli agnelli in primavera. Si mangiavano agnelli non per abitudine, ma per fame quando le scorte dell’inverno erano finite e i frutti dell’estate non erano ancora disponibili. Non è un caso che la quaresima, il tempo cattolico dedicato al digiuno, si faccia proprio in primavera: la religione ha santificato una necessità stagionale.

Con questo articolo non intendo schierarmi (e tantomeno far prendere posizione al blog). Vorrei solo che la discussione sul menu di Pasqua possa svilupparsi basandosi su dati reali e non su ondate emotive. Ognuno è libero di fare le sue scelte e di caricarsi delle conseguenze di esse; il mio compito non è giudicare, ma informare.

Foto | A Roger Davies

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Agnelli, vitelli e formaggi: le ragioni del menu di Pasqua

Argomenti trattati: 19556 | EcoWiki: il blog dell’eco-informazione partecipata.
Altre informazioni inerenti Agnelli, vitelli e formaggi: le ragioni del menu di Pasqua:

lumachina

EcoWiki
ambiente ecologia energia natura

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi