Tetti verdi per ridurre i consumi energetici del 25%

Grazie ai tetti verdi e giardini pensili è possibile ridurre i consumi di energia elettrica del 25%, soprattutto d’estate grazie al minor utilizzo del condizionatore. Ma con i tetti verdi si ottengono molti altri vantaggi, dal punto di vista della salute e dell’ambiente, e non solo economici. Ecco tutti i benefici dei giardini pensili e tetti green in città.

Per ridurre le spese energetiche è fondamentale avere un contratto conveniente (puoi trovare le migliori tariffe energia elettrica in questa pagina con l’ausilio del comparatore di SosTariffe.it), ma è molto importante diminuire i consumi energetici ed evitare gli sprechi, non solo per una questione economica ma soprattutto ambientale. In questo senso si rivelano di notevole importanza i tetti verdi e giardini pensili.

Parliamo di tutte le coperture estensive sul tetto o muri di casa con piante e terra, ideali per migliorare l’isolamento dell’abitazione. Queste copertura non solo riducono i consumi, ma  soprattutto migliorano l’ambiente in cui si vive dal punto di vista della salute, dimezzando l’inquinamento acustico, e tutelando l’ambiente con un contributo alla biodiversità e la riduzione del rischio idrogeologico.

La spesa iniziale può essere non trascurabile, ma è limitata alla fase d’installazione e detraibili del 50% grazie agli attuali incentivi fiscali. In particolare, la legge sullo sviluppo degli spazi verdi urbani del 2013, all’articolo 3, introduce un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che per adesso ha adottato una prima delibera, nell’aprile 2014, sulle agevolazioni fiscali per la trasformazione di lastrici solari in tetti verdi.

In altri Paesi del Nord Europa i tetti verdi e giardini pensili si utilizzano da molto tempo, tant’è che la Francia, a marzo del 2015, ha approvato una legge che obbliga tutti i nuovi fabbricati commerciali a utilizzare un pannello solare oppure installare un tetto verde.

«Nell’area del Mediterraneo – afferma Paola Spoleto ricercatrice del MiRT, il Centro di ricerca e trasferimento della Fondazione Minoprio – la siccità, la scarsità idrica e la facile diffusione di piante infestanti hanno spesso minato la salute dei tetti verdi, collocati per loro natura in luoghi molto esposti agli agenti atmosferici».

In questa maniera, in Italia non va sottovalutata la scelta delle piante da utilizzare. Su questo punto stanno lavorando i ricercatori della Fondazione Minoprio, nell’ambito del progetto europeo LifeMedGreenRoof, gestito dall’Università di Malta. «Se nel Nord sono diffuse soprattutto le coperture di Sedum, un genere di piante grasse a cui appartengono moltissime specie, noi stiamo testando invece l’applicazione di tipologie vegetali mediterranee, diffuse già in natura in ambienti ostili, meno monotone perché cambiano con la stagione nella colorazione del fogliame e capaci di coprire bene il terreno oltre che propagarsi per via vegetativa o per seme, ostacolando così le infestanti», spiegano i ricercatori.

Quali i vantaggi del tetti verdi?

I benefici dei tetti verdi sono molti e riguardano il mantenimento della biodiversità, la riduzione dell’effetto isola di calore, con il miglioramento del microclima e la diminuzione del “run-off”, cioè dell’acqua piovana che defluisce verso i sistemi di raccolta e smaltimento. C’è pure un effetto positivo sull‘isolamento acustico, e non dimentichiamo la bellezza dei giardini pensili.

Infine, c’è un beneficio notevole sull’isolamento, coibentazione e riduzione dei consumi energetici, sopratutto per chi abbina i tetti verdi al fotovoltaico, poiché quest’ultimo lavora in maniera più efficiente su questo tipo di coperture.

 

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