Scossa di terremoto a Napoli magnitudo 4.2, prosegue la scia sismica del Matese

Scossa di terremoto a Napoli magnitudo 4.2, prosegue la scia sismica del Matese

Scossa di terremoto a Napoli magnitudo 4.2, prosegue la scia sismica del Matese
<!–occhiello:start–>Alle ore 8,12 una scossa di magnitudo 4.2 che si è verificata tra le province di Caserta, Benevento e Campobasso con epicentro a Castello Matese (Ce) ha fatto scendere in strada tanti cittadini. Nessun danno ma molta paura<!–occhiello:end–> Stamane alle ore 8,12 si è avvertita chiaramente…

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Scossa di terremoto a Napoli magnitudo 4.2, prosegue la scia sismica del Matese

lla zona del Matese il 20 gennaio una nuova scossa magnitudo 4.2 che si è verificata alle ore 8,16

Alle ore 8,12 una scossa di magnitudo 4.2 che si è verificata tra le province di Caserta, Benevento e Campobasso con epicentro a Castello Matese (Ce) ha fatto scendere in strada tanti cittadini. Nessun danno ma molta paura

Stamane alle ore 8,12 si è avvertita chiaramente tra Napoli e Caserta, nel distretto del Matese, una scossa di terremoto magnitudo 4.2 il cui epicentro è stato localizzato dall’INGV a Castello del Matese in provincia di Caserta. Prosegue così lo sciame sismico inaugurato dalla scossa di magnitudo 4.9 che si è verificata lo scorso 29 dicembre e avvertita come oggi anche nei comuni di Napoli e provincia.

Come hanno già avuto modo di spiegare i sismologi, le scosse che si stanno verificando nel distretto sismico del Matese sono una conseguenza della “estensione” dell’Appennino, ossia dell’allontanamento del Tirreno dall’Adriatico. L’area è stata interessata da terremoti nel corso dei secoli, come spiega l’INGV in una accurata scheda che all’indomani del sisma del 29 dicembre ha preso in analisi le faglie coinvolte:

Esistono, a nord e a nord-ovest dell’area interessata dalla sequenza sismica di questi giorni, due faglie ben note e alle quali sono stati associati alcuni dei più forti terremoti della storia di queste zone (linee rosse nella figura sotto). La più a nord, la faglia di Bojano, borda la parte occidentale dell’omonimo bacino ed è stata associata a due grandi terremoti, quello del 1805 e il terribile terremoto del 1456, almeno a uno dei possibili tre segmenti che lo hanno prodotto.

I terremoti non possono essere previsti ma possiamo adottare molte precauzioni per evitare conseguenze irreparabili e danni a persone e cose. La Protezione Civile ha stilato una lista di 9 azioni da intraprendere in caso di terremoto per mettere al sicuro se stessi e chi ci sta accanto. Sono azioni che vanno considerate e diffuse proprio per evitare di trovarsi in situazioni pericolose.

Scossa di terremoto a Napoli magnitudo 4.2, prosegue la scia sismica del Matese é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:04 di lunedì 20 gennaio 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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