Psicologia degli estremisti: identità e superiorità

Psicologia degli estremisti: identità e superiorità

Psicologia degli estremisti: identità e superiorità
La forza con cui gli estremisti difendono le proprie posizioni è correlata alla certezza di superiorità. Una ricerca della Duke University condotta su 527 uomini e donne con diversi orientamenti politici ha evidenziato che coloro che si riconoscono in posizioni politiche estreme spesso sono convinti che le proprie idee siano superiori. …

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Psicologia degli estremisti: identità e superiorità - BioNotizie.comLa forza con cui gli estremisti difendono le proprie posizioni è correlata alla certezza di superiorità.

Una ricerca della Duke University condotta su 527 uomini e donne con diversi orientamenti politici ha evidenziato che coloro che si riconoscono in posizioni politiche estreme spesso sono convinti che le proprie idee siano superiori. Sono più sicuri, più convinti, meno aperti al dubbio, meno disposti a mettersi in discussione, meno propensi a valutare prove contrarie o a scendere a compromessi. Assieme alla forte convinzione si trova anche una dose di dogmatismo, ovvero l’arrogante e inflessibile affermazione di essere gli unici detentori della verità.

Sentirsi dalla parte del giusto fa stare bene. Il problema è che in questo caso la ricerca del piacere (avere ragione) arriva fino al punto di superare la capacità critica. Quando dobbiamo prendere posizione su un problema complesso, dobbiamo decidere quanta fatica fare e quante risorse impegnare per capirlo. Siamo disposti ad andare a una conferenza? Comprare e leggere un libro tecnico? Confrontare due fonti attendibili? Spesso lo sforzo richiesto è talmente grande, che la disponibilità di una soluzione facile ci alletta. Il disagio apre la strada alla delega. Invece di pensare con la nostra testa ci fidiamo delle pensate di altre teste.

Il secondo meccanismo che entra in gioco nel rinforzare le posizioni estreme è l’effetto rinforzante delle smentite. Se una notizia falsa viene smentita, la gente che crede al falso aumenta. Sembra assurdo, ma il bisogno di coerenza con le proprie convinzioni e la difficoltà di ammettere di essersi sbagliati porta a negare l’ovvio con forza. Piuttosto che fare la fatica di cambiare idea o posizione, meglio arroccarsi e difendere il falso. L’identità vale più della logica o della verità. Scegliete l’esempio politico che preferite, ce ne sono di tutti i colori.

La prossima volta che avrete a che fare con un estremista, ricordatevi che è inutile cercare di convincerlo usando dei dati: quello per cui lui ha rinunciato a usare la logica è la difesa della sua identità. Qualsiasi dato che possa metterla in discussione incontrerà un muro di gomma.

Foto | steevithak (fondamentalismo letterario!)
Via | Duke University

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