Politecnico di Milano: i dieci comandamenti dell’ecosostenibile

Politecnico di Milano: i dieci comandamenti dell’ecosostenibile

Politecnico di Milano: i dieci comandamenti dell’ecosostenibile
La scuola ecosostenibile è doppiamente ecosostenibile. Questo perché le persone che vengono sensibilizzate sono in maggior parte gli studenti che la frequentano e che popoleranno il nostro pianeta per tutta la loro ancor lunga vita.Per questo gli amministratori del Politecnico di Milano hanno realizzato un prontuario contenente le indicazioni …

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Politecnico di Milano: i dieci comandamenti dell’ecosostenibile

Politecnico di Milano: i dieci comandamenti dell’ecosostenibile
La scuola ecosostenibile è doppiamente ecosostenibile. Questo perché le persone che vengono sensibilizzate sono in maggior parte gli studenti che la frequentano e che popoleranno il nostro pianeta per tutta la loro ancor lunga vita.
Per questo gli amministratori del Politecnico di Milano hanno realizzato un prontuario contenente le indicazioni per una scuola sostenibile. Un codice che illustra quali sono le azioni non-sostenbili e quali quelle virtuose, in accordo con gli emergenti principi etici dell’ecosostenibilità ambientale.

Si tratta di veri e proprio dieci comandamenti destinati a tutti coloro che operano fra le mura scolastiche: personale amministrativo, docenti, operatori e soprattutto studenti, coloro che rappresentano il futuro.

Il responsabile del Campus Sostenibile del Politecnico, Eleonora Perotto, spiega quanto sia difficile indurre un cambiamento di mentalità. prima ancora che di abitudini, alla gente. Le pratiche più semplici, come individuare il cestino giusto per uno specifico rifiuto, sono ancora largamente ignorate, per quanto esista anche una fetta di popolazione scolastica virtuosa, che ha adottato e sostiene un comportamento sostenibile.

Nel decalogo sono descritte alcune azioni virtuose, accompangate dal beneficio ambientale e/o economico che ne deriva.

Ad esempio si legge che staccare la spina di alimentazione della stampante a fine giornata, fa risparmiare, in un anno, una quantità di emissioni di polveri sottili pari a quella prodotta da un motore diesel in 210 km.

Staccare la spina del computer fa risparmiare invece da 28 a 56 euro a Pc.

Ancora tra i “comandamenti” troviamo: bere l’acqua del rubinetto invece che disseminare l’istituto di bottigliette di plastica; mettere in stand-by il computer nelle pause invece che lasciare il salvaschermo; recarsi a scuola insieme su una stessa auto, oppure usare i mezzi pubblici e le bici, quando possibile.

Spegnere le luci per risparmiare insospettabili quantità di emissioni di CO2nell’atmosfera.

Tutti questi suggerimenti operativi, però, servono a poco se non si imprime nella mente delle persone l’enorme portata che tanti piccoli gesti insieme assumono. I numeri riportati sono sorpendenti.

Tra le varie iniziative si segnala quella del dipartimento di robotica che ha adottato i “cestini intelligenti”, già installati in diverse parti del mondo, i quali comunicano peso e volume del contenuto in modo da ottimizzare i tempi di raccolta senza inutili sprechi. Purtroppo però costano, ragione di più per risparmiare su tante piccole cose, come ad esempio, anche un semplice rubinetto che sgocciola.

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