Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere

Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere

Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere
Una delle fonti alternative di energia sostenibile è il vento. La sua energia cinetica può essere catturata e trasformata in energia elettrica, grazie a delle pale eoliche. Le fattorie del vento, ampie distese di mulini a vento, sono ormai in funzione da diversi anni in diverse regioni del pianeta e …

via Ecosostenibile:

|Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere - BioNotizie.com

Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere

Una delle fonti alternative di energia sostenibile è il vento. La sua energia cinetica può essere catturata e trasformata in energia elettrica, grazie a delle pale eoliche. Le fattorie del vento, ampie distese di mulini a vento, sono ormai in funzione da diversi anni in diverse regioni del pianeta e forniscono un’importante porzione di energia.
Purtroppo però, tra i vari sistemi di generazione ecosostenibile di energia, i parchi eolici sono anche i meno graditi. Questo perché necessitano di moltissimo spazio e possono compromettere aspetti paesaggistici, spesso patrimonio culturale, e quindi economico, di un territorio.

La progettazione di un parco eolico da parte di un’azienda, in accordo con un’amministrazione locale, può comportare dei rischi, se il complesso groviglio di variabili che intervengono non viene ben dipanato.

Sono infatti numerosi gli aspetti da tenere in considerazione:

fattori tecnici, correlati all’identificazione di un sito sotto il profilo strettamente tecnologico ed in relazione alla portata dei venti o ai problemi di connettività con una centrale elettrica;

fattori ambientali, come il rispetto, in altezza, delle rotte migratorie degli uccelli;

fattori politici, quali normative in vigore, possibilità di un sostegno politico da parte di un partito favorevole;

fattori sociali.

Sono appunto i fattori sociali quelli più difficili da affrontare per poter sfruttare al meglio il cosiddetto wind power. La popolazione, per ragioni di deturpazione paesaggistica, di rumorosità e di influsso di tale nuova fonte di rumore sul sonno e sulla salute, spesso non vedono affatto di buon occhio l’installazione di pale eoliche.

Per questo è essenziale che le amministrazioni locali operino con una attenta analisi del sentiment della popolazione prima di procedere con le fasi più costose della progettazione, al fine di evitare inutili sprechi di tempo e denaro pubblico.

Tale analisi va condotta secondo schemi e protocolli già collaudati e che si basano, tra l’altro, su sondaggi nel web, coinvolgendo, siti, forum, blog e social.

Solo quando il parere della popolazione è favorevole in modo conclamato, si può procedere.

Bypassare il volere dei cittadini comporterebbe rallentamenti se non il blocco indefinito del progetto, inoltre metterebbe in cattiva luce i parchi eolici come fonte di energia sostenibile, rendendo più difficili gli approcci futuri. Meglio quindi procedere con la massima precisione possibile, costruendo solo nelle zone dove il fastidio risulta trascurabile e dove non si porti scontento e malessere nella popolazione.

Prosegui la lettura su: Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere

Ecosostenibile

Parchi eolici e popolazione: un nodo da sciogliere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi