Osmosi inversa per l'acqua del rubinetto: tutta una bufala?

Osmosi inversa per l'acqua del rubinetto: tutta una bufala?

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Osmosi inversa per l'acqua del rubinetto: tutta una bufala?

I dubbi che circondano l’acqua del nostro rubinetto hanno permesso lo sviluppo di un mercato di prodotti che ci promettono sicurezza. Prima fra tutte la tecnologia dell’osmosi inversa, ma un recente servizio delle Iene ne svelerebbe l’infondatezza.

Abbiamo già visto, a più riprese, come il nostro Paese detenga il poco lusinghiero primato in termini di consumo di acqua imbottigliata (all’incirca 200 litri di acqua minerale pro capite all’anno). Questa tendenza tutta nostrana deriva principalmente da uno stato di assoluta disinformazione riguardo l’argomento e da un clima di paura che si è andato diffondendo negli anni riguardo la potabilità della cosiddetta “acqua del sindaco”. A questo contribuiscono poi i casi reali in cui falde acquifere contaminate minacciano la salute di milioni di cittadini e causano danni incalcolabili in termini economici costringendo autorità, a dire il vero per troppo tempo incapaci di agire, a provvedere a fornire alternative di approvvigionamento costose per garantire un servizio che è un diritto di ogni cittadino.

Chi ha sicuramente tratto i maggiori benefici da questa situazione di incertezza sono una serie di soggetti che hanno creato un mercato parallelo che si basa quasi esclusivamente su questo “regime di paura”. Oltre alle grandi multinazionali dell’acqua imbottigliata c’è una pluralità di produttori che propongono strumenti che promettono la depurazione dell’acqua del rubinetto. Dalle caraffe filtranti ai depuratori ad osmosi inversa.

Proprio questi ultimi sono caduti sotto la lente della trasmissione Le Iene di Italia Uno. L’inviato Matteo Viviani, coadiuvato da complici, ha evidenziato come le tecniche messe in atto, in particolare l’elettrolisi, dai rappresentanti di tali prodotti costituiscano dei veri e propri inganni miranti a dimostrare la presupposta impurità dell’acqua del rubinetto in modo da poi proporre i propri depuratori ad osmosi inversa come la soluzione ultima ai problemi di ogni preoccupato consumatore.

Va detto che l’osmosi inversa è una tecnica da tempo in uso per la purificazione dell’acqua in situazioni estreme (è normalmente utilizzata dall’esercito americano per depurare, ad esempio, l’acqua dei fiumi).
Ma tramite l’utilizzo di tali macchinari nelle case si potrebbe rischiare di ottenere acqua distillata, ovvero priva dei minerali utili per l’organismo. A dire il vero, i nuovi impianti domestici consentono la regolazione dell’ammontare di sali minerali desiderato.

Per quanto i depuratori ad osmosi inversa consentano sicuramente di mettere in sicurezza l’acqua contaminata, una loro eventuale ampia diffusione a livello domestico non è giustificata. Se si vuole avere dati certi riguardo la nostra acqua si possono chiedere informazioni al proprio comune o si può ricorrere a test economici non pilotabili da nessuno.

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Osmosi inversa per l'acqua del rubinetto: tutta una bufala?

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