Marche: un viaggio reale tra biologico, ecosostenibilità e benessere

Marche: un viaggio reale tra biologico, ecosostenibilità e benessere

Marche: un viaggio reale tra biologico, ecosostenibilità e benessere
Vi sono regioni in Italia che non sono ancora state svalorizzate della distruttiva industrializzazione non sostenibile che ha caratterizzato l’era produttiva che va volgendo al termine. Un’era in cui hanno proliferato industriali ed imprenditori senza scrupoli che hanno letteralmente fatto a pezzi il futuro dei loro discendenti.Sono …

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Marche: un viaggio reale tra biologico, ecosostenibilità e benessere

Vi sono regioni in Italia che non sono ancora state svalorizzate della distruttiva industrializzazione non sostenibile che ha caratterizzato l’era produttiva che va volgendo al termine. Un’era in cui hanno proliferato industriali ed imprenditori senza scrupoli che hanno letteralmente fatto a pezzi il futuro dei loro discendenti.
Sono proprio i loro discendenti, assai più avveduti dei predecessori, che si stanno da anni rimboccando le maniche per salvaguardare e valorizzare ciò che è rimasto e liberarlo dalle macerie.

Tra queste regioni ci sono le Marche. Qui l’agricoltura biologica viaggia di pari passo con la sostenibilità ambientale, rappresentando un modello virtuoso di gestione sostenibile del territorio.

Le nuove generazioni sono più attente al mantenimento delle risorse naturali e alla valorizzazione del proprio patrimonio, anche umano. In questo senso, un aspetto fondamentale che riguarda la sostenibilità, e nello specifico l’agricoltura biologica, è l’accresciuta importanza della dignità umana. Grazie a questa nuova visione, l’essere umano balza al centro delle dissertazioni economiche e il suo benessere fisico e psicologico assumono importanza primaria.

Il ConsorzioMarche biologiche, che raggruppa svariate realtà agricole locali, si basa su un’agricoltura sostenibile e biologica, dove sono completamente banditi pesticidi, diserbanti e qualsiasi possibile fonte di organismi OGM. Attua pratiche sostenibili anche per quanto riguarda le attività correlate, come la produzione di energia elettrica, la bioarchitettura e l’utilizzo, ad esempio, di mulini storici, come il mulino a pietra Molino Spoletini, di Piticchio di Arcevia, che rappresentano un patrimonio storico da salvaguardare e valorizzare. Questo molino è azionato ad acqua ed è gestito da un maestro mugnaio che perpetua un’antica tradizione.

L’edificio che opsita la Cooperativa La terra e Il Cielo è un esempio di bioarchitettura, con fotovoltaico e architettura feng-shui per il benessere delle persone.

La CooperativaKomaros Agroenergy si occupa della lavorazione dei semi di girasole, con l’ottenimento di oli vegetali destinati alla produzione di energia e calore tramite il cogeneratore Heliantus 1.

La cooperativa Girolomoni ha investito sull’allestimento di pale eolicheper la produzione autonoma di energia.

Tutti questi esempi danno una panoramica intuitivamente accessibile di come siano correlati, nel territorio delle Marche, agricoltura biologica ed ecosostenibilità, intesa come fonti rinnovabili di energia e importanza primaria della dignità e del benessere della persona.

Un vero e proprio modello vivente, in continua evoluzione, di un mondo realmente sostenibile le cui risorse, invece di essere distrutte, si rinnovano ciclicamente.

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