Lo stop al MUOS per accertamenti ora arriva anche dal Governo

Lo stop al MUOS per accertamenti ora arriva anche dal Governo

Yes.life: il web magazine della sostenibilità ambientale e della vita sostenibile e divertente

Dopo mesi di mobilitazione di associazioni e movimenti, anche il Governo decide di valutare i possibili impatti sull’ambiente e la salute dei cittadini del sistema di telecomunicazioni militare statunitense.

La forte opposizione della popolazione siciliana al MUOS sembra aver trovato finalmente una sponda politica al di fuori dei confini regionali. Dopo mesi di mobilitazione continua, manifestazioni, presidi permanenti, tensioni e scontri con le forze dell’ordine, durante i quali una opposizione trasversale che comprende semplici cittadini, intellettuali, rappresentanze politiche locali si è formata contro la mega opera a stelle e strisce, ora anche il Governo pone un freno alla sua realizzazione chiedendo che venga almeno effettuata un’analisi dell’impatto delle antenne satellitare sull’ambiente circostante e la salute dei cittadini.

Cos’è il MUOS

Ma facciamo un passo indietro e scopriamo cos’è il MUOS. Il Mobile User Objective System è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, composto da cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi in Sicilia, dotate di tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne alte 149 metri. Sarà utilizzato per il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, i famosi aerei senza pilota.

Segue: dubbi e problematiche…


MUOS: dubbi e problematiche

L’opera si trascina dietro una serie di dubbi e problematiche mai sopitesi nel nostro paese. Sebbene le autorità statunitensi, ovviamente, abbiano affermato che le attenne non rappresentano alcun pericolo per gli abitanti, il comitato No MUOS ha però messo in evidenza le contraddizioni più evidenti del progetto: “Il Muos è in costruzione – fanno notare – all’interno di una riserva facente parte del progetto europeo Natura 2000 dove un cittadino qualunque non può costruire una semplice cancellata in cemento mentre agli Usa viene consentito un simile impianto. In secondo luogo – rilevano – le 46 antenne del precedente impianto di comunicazione  non verranno dismesse. Il Muos sarà un ampliamento di quel sistema di comunicazione, quindi inquinamento aggiuntivo a quello degli impianti pregressi. Si tratta di antenne che danno già notevoli problemi agli abitanti e per le quali nessuno ha mai controllato effettivamente il livello di inquinamento. Le verifiche annunciate, poi, saranno impossibili perché allo stato italiano sarà vietato entrare all’interno della base. Dunque non potrà mandare nessun tecnico a verificare l’effettiva accensione di tutte le antenne e a quale potenza funzioneranno”. A tutto ciò bisognerebbe aggiungere poi l’annosa questione della subalternità dell’Italia rispetto alle direttive NATO e statunitensi ed il conseguente approccio poco coraggioso e mai ben chiaro del nostro paese nel confronto delle azioni di geopolitica militare internazionale.

Segue: le manifestazioni contro il MUOS…


MUOS: le manifestazioni

La grande pressione esercitata da cittadini, associazioni, movimenti e dal Governo Regionale non poteva restare a lungo inascoltata. Anche perché la mobilitazione stava generando un forte clima di tensione con le forze americane di stanza nella zona. Così a Roma si è tenuto un incontro tra i rappresentanti della Regione ed il Governo. Il comunicato che ne è seguito recita: “Al termine di un’approfondita analisi, i partecipanti alla riunione hanno convenuto di rispondere alle preoccupazioni delle popolazioni locali riguardo all’impatto sull’ambiente e sulla salute in seguito ai lavori in corso di ammodernamento e potenziamento delle installazioni, con le seguenti linee d’azione che, attraverso i canali del ministero degli Esteri, verranno rappresentate all’amministrazione statunitense: prima di tutto affidare ad un organismo tecnico indipendente (Istituto Superiore della Sanità o altro istituto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – eventualmente in raccordo con l’Ispra) uno studio approfondito e in tempi brevi di valutazione dell’impatto sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni interessate delle emissioni elettromagnetiche anche in caso di utilizzo alla massima potenzialità degli impianti, senza oneri per la Regione Siciliana. La installazione delle parabole non avverrà prima che siano disponibili i risultati di tale studio”. Oltre alla realizzazione dello studio, il Governo si è impegnato a garantire un monitoraggio costante delle emissioni elettromagnetiche e la verifica delle necessarie ed effettive compensazioni in favore del territorio e della popolazione locale.

Se da una parte questa si può considerare una vittoria che riafferma, almeno in parte, la sovranità dell’Italia all’interno del suo territorio, non si può non pensare che questa costituisca solo un rallentamento e che è difficile pensare che, alla fine, il prossimo Governo (se ne avremo uno) sarà in grado di opporsi alla volontà del colosso nordamericano. Intanto, il risultato più immediato è una, se possibile, maggiore pressione sui manifestanti che, infatti, sono già stati invitati dal Presidente Crocetta a levare i blocchi con cui impedivano ai militari l’accesso alla base.

Luigi Gaudio

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Lo stop al MUOS per accertamenti ora arriva anche dal Governo

Argomenti trattati: 21030 | YesLife: Scienza e Tecnologia – Mobilità Sostenibile – Moda e Bellezza – Design e Architettura – Viaggi e Natura – Eco Cultura e Società – Prodotti e Consumi Eco
Altre informazioni inerenti Lo stop al MUOS per accertamenti ora arriva anche dal Governo:

Yes.life: il web magazine della sostenibilità ambientale e della vita sostenibile e divertente
Yes.life è il web magazine della vita sostenibile, ecologica,solidale,green,e divertente

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi