Il Grande Silenzio intorno a Smartphone e Tablet

Il Grande Silenzio intorno a Smartphone e Tablet

Il Grande Silenzio intorno a Smartphone e Tablet
Suona la sveglia, la spegniamo insonnoliti, controlliamo il cellulare per vedere se qualcuno ci abbia cercati, rispondiamo ad eventuali messaggi, ci alziamo, facciamo colazione mente leggiamo il giornale online dal nostro tablet, ci prepariamo ed usciamo per andare a lavoro. Prendiamo la metro e intorno a noi c’è chi …

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Il Grande Silenzio intorno a Smartphone e Tablet

fairphone-smartphone-solidale-665x300Suona la sveglia, la spegniamo insonnoliti, controlliamo il cellulare per vedere se qualcuno ci abbia cercati, rispondiamo ad eventuali messaggi, ci alziamo, facciamo colazione mente leggiamo il giornale online dal nostro tablet, ci prepariamo ed usciamo per andare a lavoro. Prendiamo la metro e intorno a noi c’è chi telefona (ora c’è il segnale anche lì), chi legge un e-book, chi gioca con l’applicazione scaricata la sera prima, chi scatta delle foto insieme ad un’amica, chi chiacchiera e chi osserva tutti gli altri incuriosito.

Il risultato è che la maggior parte delle persone su quella metro ingannerà l’attesa del viaggio intrattenendosi come desidera, incoraggiata e supportata dalla sofisticata ed avanzata tecnologia del nostro tempo, racchiusa in semplici oggetti come lo smartphone ed il tablet. Lo stesso avverrà su ogni altra metro. Probabilmente in ogni altra casa.

Descrivendo solamente un breve stralcio di giornata, una qualunque, è già possibile notare quanto strumenti di questo tipo giochino un ruolo chiave nella quotidianità di ognuno di noi e nella nostra gestualità, tanto da essere percepiti come naturale estensione di noi stessi e non più come oggetti da utilizzare solo quando necessario.

Tutto questo è possibile perché smartphone e tablet:

  • sono facili da reperire;
  • sono estremamente variabili nel prezzo così che tutti possano permettersene uno;
  • abbracciano e soddisfano necessità di ogni tipo: da quelle professionali, passando per quelle personali fino ad arrivare a quelle ludiche;
  • sono adatti ad ogni fascia d’età.

L’eco mediatica e la forte usability di questi prodotti hanno messo in ombra molti dei lati oscuri legati alla loro produzione, che non vanno però sottovalutati e meritano la nostra attenzione, così da scegliere in modo consapevole cosa acquistare e perché.

Fortunatamente nel Web è possibile rintracciare materiale di denuncia in questo senso, come nel caso dell’articolo pubblicato nel blog di Amka Onlus, in cui viene spiegato in modo semplice ed efficace il motivo del conflitto ancora esistente in nord-kivu (Congo) che dura da 20 anni e ha portato già 8 milioni di morti.

Il motivo principale di questo conflitto è legato soprattutto ad interessi di tipo economico, e, più nello specifico, allo sfruttamento di risorse minerarie come il coltan, lo stagno, il cobalto e l’oro, fondamentali per la produzione di smartphone, tablet e pc. Infatti, il mercato illegale congolese assicura prezzi molto più bassi rispetto a quelli di mercato e, proprio per questo motivo, l’80% del coltan usato nella produzione di questi prodotti proviene dalle miniere congolesi, che utilizzano circuiti di tipo illegale e sfruttamento.

Ad oggi non esiste una legislazione internazionale che regoli questo mercato e che imponga una tracciabilità dei materiali utilizzati per produrre questi oggetti, permettendo il perpetuarsi di tali dinamiche.

Come possiamo contrastare questi fenomeni?

Informarsi rappresenta il primo passo, ma non basta poiché occorre agire di conseguenza. Nel caso degli smartphone la soluzione è possibile, sebbene ancora sconosciuta.

E’ nato in Olanda nel 2010 il primo smartphone etico, Fairphone. Gli ideatori si sono autoimposti un agire di tipo etico, nonostante l’assenza di normative vincolanti.

Più nello specifico si assiste a: trasparenza nella tracciabilità dei materiali, valorizzazione del processo produttivo, condizioni di lavoro eque pur non rinunciando ad un design smart.

Ci auguriamo che iniziative come questa continuino a trovare consensi, così da poter diminuire, e speriamo eliminare, fenomeni quali sfruttamento e prosperare del mercato illegale.

L’alternativa rende liberi, noi e gli altri.

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