Green Conversion per un’informatica green

Green Conversion per un’informatica green

Green Conversion per un’informatica green
La sostenibilità energetica estende il proprio campo d’intervento in ogni settore possibile, tra questi anche quello dell’informatica.Un fattore importante nello sviluppo di un’informatica sostenibile è quello dei consumi energetici, ed in particolare per quanto concerne l’ITC – Information and Communication Technology.L’ITC è definito …

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Green Conversion per un’informatica green

La sostenibilità energetica estende il proprio campo d’intervento in ogni settore possibile, tra questi anche quello dell’informatica.

Un fattore importante nello sviluppo di un’informatica sostenibile è quello dei consumi energetici, ed in particolare per quanto concerne l’ITC – Information and Communication Technology.

L’ITC è definito come l’insieme di tutte le tecnologie coinvolte nella trasmissione/ricezione dati, loro immagazzinamento ed elaborazione. Possono coinvolgere grandi server che garantiscono servizi ormai irrinunciabili alle aziende in termine di conservazione attiva di grandi quantità di dati.

Tutto questo però è estremamente oneroso in termini di energia e di ecosostenibilità. Anche l’informatica deve cominciare a fare i conti con le esigenze dell’ambiente ed i nuovi parametri energetici la cui pressione si farà sempre più importante.

In tale contesto si muove il The Green Grid, un consorzio mondiale il cui obiettivo e sviluppare ricerca ed eventi nel campo dell’informatica green. Tra le altre cose ha ideato un indice di riferimento per ottenere una misura dell’efficienza energetica di un sistema informatico come un ITC e, più in generale, in un data center.

Tale indice si chiama PUE (Power Usage Effectiveness).

Secondo The Green Grid l’indice PUE dovrebbe essere inferiore a 1,5 perché il sistema informatico sia accettabile nell’ottica di un impegno ecosostenibile, mentre oggi, normalmente, questo indice si assesta sui 3,0.

Il Made in Italy dell’informatica sostenibile

La Borri, che si occupa di ottimizzazione di impianti di alimentazione in diversi campi di applicazione, dall’informatico all’industriale, ha brevettato un nuovo sistema di protezione dell’alimentazione nell’ITC, il quale permette, tra l’altro, di migliorare le prestazioni e la durata delle batteria, e l’efficienza energetica del sistema.

La nuova tecnologia è stato battezzata Green Conversion ed è applicata sugli UPS (Uninterruptible Power Supply) in uso presso il Green Data Center Eni.

Il Green Conversion raggiunge un indice PUE inferiore a 1,2. Un risultato eccellente che classifica il brevetto Borri tra le innovazione tecnologiche dell’informatica ecosostenibile, capace com’è di abbassare ai livelli minimi il TCO (Total Cost of Ownership).

Per avere un’idea dell’imporatanza della ricerca in questo settore, basti pensare che il consumo energetico mondiale inerente i data center nel 2012, è stato di 270 teraWatt, una cifra vicina ai 2/3 di tutta l’energia prodotta in Italia nello stesso anno.

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