Detersivo, Scopriamo Come è Fatto e Perché Inquina

Detersivo, Scopriamo Come è Fatto e Perché Inquina

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Detersivo. Tutti utilizziamo i detersivi, puliamo casa, facciamo il bucato e laviamo il pavimento. Ma vi siete mai chiesti che cos’è il detersivo, cosa contiene e come fa a lavare e sgrassare ? Che cos’è un detersivo ? Un detersivo, che sia in forma liquida o in polvere, è un …

via L’ecoBottega, il BLOG:

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Detersivo, Scopriamo Come è Fatto e Perché Inquina

Detersivo, Scopriamo Come è Fatto e Perché Inquina Detersivo. Tutti utilizziamo i detersivi, puliamo casa, facciamo il bucato e laviamo il pavimento. Ma vi siete mai chiesti che cos’è il detersivo, cosa contiene e come fa a lavare e sgrassare ?

Che cos’è un detersivo ? Un detersivo, che sia in forma liquida o in polvere, è un prodotto composto da una ricca miscela di sostanze chimiche, che serve a rimuovere lo sporco da un tessuto o da una superficie.

Il detersivo/detergente per antonomasia è per decenni stato il sapone di marsiglia, distribuito in tutta Europa grazie alla storica “strada del sapone”. Verso la fine della seconda guerra mondiale il sapone di marsiglia è stato però sostituito dei moderni detersivi a base di tensioattivi.

Di cosa è fatto un detersivo ? I principali costituenti di un detersivo, in questo caso prendiamo ad esempio un detersivo per il bucato, sono :

  • I tensioattivi, che possono essere di derivazione petrolchimica , mista o vegetale, sono gli ingredienti con la funzione di sciogliere lo sporco. Il tensioattivo è una molecola caratterizzata da due estremità, una idrofila, capace di sciogliersi in acqua, ed una idrofoba, in grado di legare lo sporco grasso. I tensioattivi di derivazione petrolchimica inquinano fiumi e mari ostacolando lo scambio di ossigeno con l’atmosfera ed il passaggio di sostanze gassose prodotte dalla decomposizione del materiale organico presente nell’acqua, distruggendo cosi interi ecosistemi. I tensioattivi si classificano come:
    • Tensioattivi anionici perché hanno carica elettrica negativa;
    • Tensioattivi cationici, perché hanno carica elettrica positiva (utilizzati per realizzare ammorbidenti e balsami per capelli;
    • Tensioattivi anfoteri, dotati sia di carica elettrica positiva che negativa. Attenuano l’aggressività dei tensioattivi anionici;
    • Tensioattivi non ionici, senza carica elettrica (gli alcool). Tra i meno schiumosi, questi tensioattivi hanno un elevato potere emulsionante e detergente, con la capacità di lavare a basse temperature;
  • I sequestratori di durezza, particolarmente necessari quando l’acqua è dura, sono quei componenti che si legano agli ioni di calcio e di magnesio, i sali che decidono la durezza dell’acqua, rendendoli inattivi verso i tensioattivi. Generalmente più l’acqua è dura e maggiore sarà il quantitativo di detersivo richiesto per il lavaggio. Grazie ai sequestratori di durezza, i tensioattivi possono agire verso le molecole di sporco. Molti sequestratori di durezza usati nei comuni detersivi sono composti poco biodegradabili (es. EDTA e policarbossilati);
  • I profumi sono ovviamente quei componenti in grado di conferire un profumo piacevole al bucato. Quell’odore di pulito, nei detersivi tradizionali, è di origine sintetica ed anche fonte di forte inquinamento, spesso all’origine di allergie ed intolleranze. Gli olii essenziali, invece utilizzati nei detersivi biologici, non inquinano e lasciano un profumo gradevole e ben più naturale.
  • Gli enzimi sono delle proteine prodotte da organismi viventi. Presenti sia nei detersivi ecologici che in quelli convenzionali, gli enzimi sono biodegradabili e vengono utilizzati per favorire le reazioni biochimiche, aumentando cosi la capacità pulente dei detergenti, abbassando cosi il bisogno di tensioattivi. In questo modo è possibile rimuovere lo sporco anche con temperature di lavaggio più basse.
  • I conservanti, inutile dirlo, servono per conservare il prodotto nel tempo. I conservanti chimici dei prodotti tradizionali sono dannosi per la salute, mentre nei prodotti biologici vengono usati solo acqua ossigenata o alcool etilico.
  • Gli sbiancanti, quei componenti dedicati allo sbiancamento o all’illusione dello sbiancamento del capo, possono essere di 3 tipologie:
    • Sbiancanti a base di Cloro, persistenti nell’ambiente ed in grado di generare composti complessi e tossici;
    • Sbiancanti a base di Ossigeno, o perborati o per carbonati, facilmente decomponibili e non pericolosi per l’ambiente acquatico;
    • Gli Sbiancanti ottici ed azzurranti sono quei componenti che, una volta depositatisi sul tessuto, grazie all’incidenza dei raggi ultravioletti, fanno apparire candido anche ciò che non lo è. Gli sbiancanti ottici si ritengono responsabili di dermatosi ed eczemi;
  • I Coloranti, materiali ben poco biodegradabili servono per dare un aspetto gradevole al prodotto.

Come scegliere quindi il detersivo ? Se volete evitare di usare un detersivo inquinante, potete realizzare un detersivo fai-da-te, oppure scegliere un detersivo biologico (esempio questi a marchio Bioermi). Orientarsi tra gli scaffali non è però semplice, dato che vi sono in commercio molti prodotti con la scritta “eco”, “bio” o “naturale”, scritte che non servono a nulla, se non ad ingannare l’acquirente. Se volete scegliere un prodotto biologico, le strade sono due.

Nel primo caso, utilizzando come base per poi approfondire la spiegazione qui sopra, potrete scegliere un prodotto ecologico senza inquinare voi stessi e l’ambiente, imparando a leggere l’etichetta. Ovviamente in questo articolo potete trovare solo una piccola introduzione sulla composizione di un detersivo, se volete approfondire potete trovare diverse letture sia in libreria che in biblioteca. Per fare un po’ di prove, potete prendere un qualsiasi detersivo che avete in casa, leggere l’elenco componenti presente in etichetta e, con l’aiuto del biodizionario, verificare il grado di sostenibilità di ogni singola sostanza.

Nel secondo caso, per chi non avesse tempo o pazienza di leggere l’etichetta, è possibile affidarsi alle certificazioni di prodotto, come ICEA Detergenza (qui una descrizione) o la Ecolabel.

Dove trovare i detersivi biologici ? Rivolgendosi ad un negozio di prodotti biologici sicuramente si rischia poco, anche online si trovano molti shop online con diversi prodotti. Possiamo trovare delle buone proposte anche in alcune grandi catene di supermercati, dove spesso troviamo il corner con i detersivi sfusi con cartelloni verdi “eco” bene in vista… Qui fate molta attenzione, perché alcuni sono realmente biologici, mentre altri assolutamente NO. Ma ormai avete anche voi imparato come scegliere un detersivo biologico, quindi buon divertimento e in ogni caso, usatene poco !

pagine utili: Biodizionario, strumento online che cataloga le sostanze dei cosmetici e dei detergenti
Altre info su : Ministero della Salute: www.salute.gov.it
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David 23

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