Consumo consapevole: 3 modi per comprare senza distruggere il pianeta!

Consumo consapevole: 3 modi per comprare senza distruggere il pianeta!

Yes.life: il web magazine della sostenibilità ambientale e della vita sostenibile e divertente

biologico,consumo consapevole

Consumo consapevole: 3 Suggerimenti per salvare il mondo e te stesso attraverso il tuo acquisto

Non serve essere ricchi come zio paperone per permettersi permettersi uno stile di vita sano e consapevole e contribuire a rendere il mondo intorno a te un posto migliore. In questo articolo che George Louis ha scritto per noi andremo a vedere come possiamo utilizzare il nostro potere di acquisto per agire in questo senso.

“Molto spesso, anche nel mio blog, sento le persone dire che per mangiare in maniera sana e consapevole ci vogliono un sacco di soldi. Soldi che in questo momento di crisi non e’ facile mettere insieme.
Purtroppo pero’, la maggior parte delle volte le persone dicono questo perché sono praticamente dipendenti dalla comodità.
Se volete essere comodi e vi piace tanto fare la spesa solo al centro commerciale o al supermercato sotto casa avete ragione. Costa un sacco di soldi e fatica.

Le persone che mandano avanti queste attività commerciali poi (come per loro e’ giusto che sia) sono sempre contente di tirare acqua al loro mulino bombardandoci di offerte allettanti e imballaggi che deliziano il nostro sguardo. Un modo interessante per non cadere in questa trappola e’ quello di non dimenticarsi mai la parola resilienza e il suo significato.

Cioè, bisogna ricordarsi che si deve essere pronti a sopravvivere e a prendersi cura dei propri cari in qualsiasi circostanza, qualsiasi cosa succeda. Il che a sua volta significa che non bisogna dipendere mai completamente da niente e nessuno. Al di la’ del terrorismo gratuito che questi giorni e nell’aria e ci potrebbe spingere a fare provviste e a crearci un bunker sotto terra in caso di pericolo, non bisogna comunque dipendere ne dai supermercati, ne dallo stato, ne dal datore di lavoro. Da nessuno.

E questo lo si può fare tranquillamente attraverso una vita consapevole e un consumo consapevole.
Quello di cui parleremo oggi e’ proprio il consumo consapevole.

Come fare nella pratica?
Ogni giorno attraverso i nostri acquisti agiamo direttamente sul benessere dell nostro pianeta e se siete lettori di yes life da tanto tempo, spiegarvelo non serve neanche.
Visto che abbiamo questo grande potere decisionale proprio acquistando in maniera consapevole, perché non sfruttarlo per vivere in modo sostenibile e limitando il nostro impatto ambientale? Qui sotto condividerò con voi 3 regole fondamentali del consumo consapevole, cose che la maggior parte di voi conosce, ma che fa sempre bene ricordare.

Prima regola…


1. Passa al biologico

Ho trovato su internet questa definizione degli alimenti biologici fatta dal Dipartimento degli Stati Uniti per l’agricoltura:
“Il cibo biologico è prodotto da agricoltori che enfatizzano l’uso di risorse rinnovabili e la conservazione del suolo e delle acque per migliorare la qualità dell’ambiente per le generazioni future. La carne, il pollame, le uova e i prodotti lattiero-caseari biologici provengono da animali ai quali non sono state conferiti antibiotici o ormoni della crescita. Gli alimenti biologici sono ottenuti senza l’uso di pesticidi; fertilizzanti a base di ingredienti sintetici, fanghi di depurazione, bioingegneria o radiazioni ionizzanti “

Leggendo questa definizione, non ti viene da pensare questo tipo di produzione dovrebbe essere la regola e non l’eccezione?
Si dice che siamo quello che mangiamo, e visto che quello che mangiamo nutre le nostre cellule diventando parte di noi direi che quest’affermazione e piuttosto vera. Quindi se anche voi volete nutrire il vostro corpo invece di intasarlo con tutti gli additivi presenti nel cibo non biologico, la prossima volta che andate a fare la spesa potreste prendere in considerazione di esprimere la vostra posizione trovando il negozio più vicino e acquistando biologico.

Quando si comprano alimenti biologici, si sta sostanzialmente dicendo ‘sì’ alla salute, nostra e quella dei nostri cari, ‘sì’ alla biodiversità, e ‘sì’ per il sostentamento degli agricoltori biologici.
Allo stesso tempo, si stanno anche rifiutando gli alimenti geneticamente modificati, irradiati, alimentati con farmaci e ingredienti artificiali, o prodotti con ignoranza totale per la salute dell’ambiente.

Inevitabilmente, a causa dei metodi di coltivazione utilizzati, gli alimenti biologici in genere costano un po’ di più rispetto alle loro versioni coltivate convenzionalmente. Se il vostro budget è piccolo ci sono alcuni altri modi per comprare biologico o quasi.

•  Prima di tutto sarebbe utile organizzarsi settimanalmente, anche per avere più tempo e stressarsi di meno. Organizzate quindi il vostro menu settimanalmente cosi da sapere già prima cosa mangiare lunedì, martedì e cosi via. Ovviamente mantenendovi flessibili casomai un giorno dovesse capitarvi di mangiare altro.

•  Poi devi tener presente che questa scelta, a lungo termine ti farà risparmiare veramente un sacco di soldi. Perché il cibo biologico (a differenza di quello modificato geneticamente) nutre e sazia di più e inoltre evitate anche acciacchi e malattie provenienti dalla cattiva qualità del cibo la quale indebolisce il sistema immunitario.

•  Infine come terzo punto, tenete presente che la produzione convenzionale di alcuni alimenti e’ meno aggressiva di altre, il che vuol dire che se ci si trova costretti si possono acquistare anche alimenti non biologici. Ebbene si, in questo caso vale quella regola che istintivamente ci spinge a scegliere fra due mali quello minore. Questo perché questi alimenti hanno per loro natura “la pelle più dura” quindi nella loro produzione si usano meno pesticidi e roba varia. Di seguito ti indicherò alcuni esempi:

– Cibi non biologici che se costretto puoi acquistare:
Asparagi, avocado, cavoli, meloni, melanzane, anguria, kiwi, cipolla, ananas e mandorle.

– Cibi che invece dovresti evitare perché ricchi di pesticidi nocivi, geneticamente modificati, o che contengono antibiotici e/o additivi per la crescita:
Carni di ogni genere, pesce, latte e derivati, nettarine, pesche, mele, peperoni, mirtilli, sedano, caffe’, mais, uva, verdure a foglia verde come cavoli, lattuga e spinaci, pomodori, patate, soia e derivati e fragole.

Questa e’ una lista generica di quelli che adesso sono alimenti “buoni” e “cattivi”.
Fortunatamente grazie a progetti come yes life e altre associazioni che mirano al benessere dell’ambiente e delle persone che in esso vivono tante cose stanno migliorando. Bisogna pero’ mantenerci aggiornati comunque, vi consiglio quindi di mantenere viva la vostra curiosità e la vostra voglia di benessere.

Bene, passiamo al secondo punto…


2. Sostieni il mercato locale

Lo so, lo so. Lo hai già sentito, ma lo hai messo in pratica?
La qualità e la freschezza dei prodotti e’ ineguagliabile, visto che questi alimenti non vengono prodotti (e poi distrutti) in massa e non richiedono grandi viaggi per arrivare sulla tua tavola, viaggi che inevitabilmente hanno un enorme impatto ambientale.

Oltre a mangiare sano quindi, attraverso questo genere di acquisto, siamo 100% green, contribuendo a sviluppare il mercato locale, sostenendo i contadini e costruendo un futuro migliore per le generazioni future.

Attenzione pero’: Non tutti i prodotti che si vendono nei mercati locali sono biologici. Ci sono persone comode e oserei dire anche un po’ avide, che cercano di ridurre i costi e aumentare le entrate spacciando prodotti geneticamente modificati per biologici.

Per evitare di cadere nella loro trappola inizialmente, informati sulla loro reputazione parlando con le altre persone che fanno la spesa li abitualmente. Dico inizialmente perché una volta tornato a mangiare biologico, come natura comanda, inizierai a capire a occhio o semplicemente odorando quali prodotti sono biologici e quali no.

Volendo poi potete anche attrezzarvi e coltivarveli da soli i vostri prodotti, anche sul proprio balcone.

 

Terza regola per un consumo consapevole…


3. Opta per meno imballaggi

La maggior parte dei rifiuti e non e’ derivata dai imballaggi, spesso pressoché inutili. Meno imballaggi inoltre significa anche minori costi sia per il produttore che per l’acquirente.

Quindi, se i vostri marchi preferiti utilizzano una quantità oscena di imballaggi inutili, o imballaggi non rinnovabili come la plastica, invia una e-mail amichevole e fate sapere loro come la pensate. Includendo magari nella vostra lettera anche come i loro concorrenti sono riusciti a ridurre gli imballaggi e specificando che preferite sostenere le aziende “eco-friendly”. Sono sicuro che ogni azienda e’ felice di ricevere feedback positivi e costruttivi.

Prestate attenzione: Non e’ detto che un prodotto scarsamente imballato sia sinonimo di bassa qualità. Non fatevi inculcare questa falsa credenza dalle aziende irresponsabili che usano questa scusa per camuffare la bassa qualità dei loro prodotti.

Per oggi e’ tutto. Per altri consigli e strategie utili per il vostro benessere e la vostra vitalità venite a trovarmi sul mio blog.

Tanta Gioia e Vitalita’,
George Luis di Linfavitale.com

 

 

 

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Consumo consapevole: 3 modi per comprare senza distruggere il pianeta!

Argomenti trattati: 21030 | YesLife: Scienza e Tecnologia – Mobilità Sostenibile – Moda e Bellezza – Design e Architettura – Viaggi e Natura – Eco Cultura e Società – Prodotti e Consumi Eco
Altre informazioni inerenti Consumo consapevole: 3 modi per comprare senza distruggere il pianeta!:

Yes.life: il web magazine della sostenibilità ambientale e della vita sostenibile e divertente
Yes.life è il web magazine della vita sostenibile, ecologica,solidale,green,e divertente

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi