Bosco Verticale: quando l’architettura diventa Green

Bosco Verticale: quando l'architettura diventa GreenCi sono voluti ben 5 anni per realizzare il famoso Bosco Verticale, un’opera che sorge al centro di Milano e che attira molti amanti del verde e della natura. Ovviamente, non si parla di un bosco vero e proprio ma di due grattacieli che sorgono nel quartiere Isola, vicino la stazione Porta Garibaldi. Una struttura è alta 76 metri, mentre l’altra raggiunge i 111 metri di altezza, ma l’idea di base è stata quella di realizzarle con uno scopo comune: creare un paradiso verde al centro della capitale italiana della moda.

Sui terrazzi sono stati piantati più di 1000 alberi ma anche piante più piccole che sorgono sui balconi (sono ben 113 appartamenti) e ai lati della struttura. Il nome Bosco Verticale deriva proprio da queste ampie terrazze verdi che ricoprirebbero una superficie verticale di oltre settemila metri quadri. E’ stato il Boeri Studio a realizzare questa stupenda struttura, aperta nel 2014 e che si è aggiudicato anche il premio di grattacielo più innovativo del biennio.

Il riconoscimento in questione, chiamato International Highrise Award è stato dato agli ingegneri Stefano Boeri, Giovanni La Varra e Gianandrea Barreca, gli architetti che hanno reso possibile tutto questo. Il fantastico Bosco Verticale sorge nei pressi de I Giardini di Porta Nuova, un parco che, insieme al Giardino de Castillia, formano ottomila metri di verde proprio al centro di Milano. Si possono ammirare i due grattacieli in via Confalonieri e via de Castilla e, allo stesso tempo, respirare aria più pulita in una città grande e trafficata.

Molte autorità e personaggi pubblici milanesi si erano preoccupati del quartiere Porta Nuova e speravano riprendesse ad essere una zona importante della città, cosa che, grazie alle due torri si è avverata. Insieme al Bosco Verticale, sono partiti anche altri progetti nella zona. Tra questi ci sono la ristrutturazione di Corso Como e l’ultimazione della Torre Unicredit, zone molto importanti della città.

L’archietetto Boeri si è dimostrato felicissimo dei riconoscimenti che la sua opera ha ottenuto ma è ancora più felice per la sua amata Milano. In questo modo, infatti, si è data nuova vita alla città e la notizia del Bosco Verticale è arrivata in tutti i paesi del mondo. La concorrenza in questo campo è spietata, basti pensare all’One World Trade Center di New York. Il Bosco green non solo è un’opera ingegneristica senza rivali, ma ha a cuore anche le sorti della città, dell’Italia e del pianeta in generale.

I cittadini sono soddisfatti di questa isola verde che ospita oltre 90 specie di arbusti, piante e fiori che si ergono in tutta la loro bellezza e maestosità sopra il cielo di Milano. Sono svaniti in poco tempo invece le preoccupazioni che riguardavano la struttura in sè per sè e la paura di possibili danni causati dalle correnti d’aria improvvise.

Le due torri sono state costruite con materiali all’avanguardia, progettate nei minimi particolari da un team di esperti ed è costato oltre 2 miliardi di euro. Un investimento che ha dato i suoi frutti in pochissimo tempo.

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