Bevande energetiche: fanno male? Esiste l'alternativa naturale?

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energy drinks, bevande energetiche

Energy drink, cosa c’è sotto: cerciamo di capire, senza pregiudizi, se e perchè fanno male, se sono davvero utili e come preparare della valide alternative naturali fatte in casa

In Europa sono spuntate fuori in sordina, mentre il mondo si preoccupava del millenium bug; era l’inizio del 2000 e da allora il boom è stato esponenziale, stiamo parlando degli Energy drink.
Bevande analcoliche stimolanti a base di sostanze come caffeina o guaranà, aminoacidi (taurina e/o carnitina) e vitamine.
Il successo di questo prodotto è legato alle vincenti scelte di marketing, ai legami che i marchi più famosi hanno con alcuni sport tra i più veloci o estremi, in grado di evocare nell’immaginario collettivo forza, resistenza e grandi capacità.
In Italia, a sottolineare la posizione di nuovo status simbol, nella nostra vita sociale, di questa bibita ci pensa l’Istat che la inserisce nel paniere al pari del tablet o dello smartphone.

Ma a cosa servono o dovrebbero servire? Sul sito di uno degli Energy Drinks più famosi leggiamo che dovrebbe “aiutare ad aumentare la concentrazione, l’attenzione, le performance mentali e ridurre la stanchezza e la fatica”, ovviamente con questi presupposti i principali destinatari non possono che essere giovani ed adulti di un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, quelli che a detta delle statistiche sono appunto i maggiori consumatori di queste bevande, almeno per quanto riguarda l’America, dove però oltre ai dati sui consumi emergono anche i numeri che segnano l’aumento di visite al pronto soccorso per presunti effetti collaterali legati al consumo degli Energy drinks . (The DAWN Report: Update on Emergency Department Visits Involving EnergyDrinks: A Continuing Public Health Concern – January 10, 2013)
Ma parliamo sempre degli Stati Uniti, un posto dove l’eccesso è la normalità ed i consumi superano sempre di gran lunga le reali necessità, il paese simbolo dell’obesità, e quindi, prima di chiederci se queste bevande possono essere pericolose o nocive chiediamoci se, come spesso accade, non ci sia una componente legata all’abuso sconsiderato.

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La Red Bull dichiara che all’interno di una lattina da 250ml di bevanda energetica possiamo trovare 80mg di caffeina, ora vi siete mai chiesti quanta ce n’è in una tazzina del liquido marrone più amato e consumato da noi italiani? Ammetto che neanche io lo sapevo e quindi, tra i vari dati recuperati in rete, voglio riportare quanto scrive una famosa azienda di caffè solubile, che immagino se ne intenda più di me:
“Il contenuto di caffeina di una tazza di caffè dipende dalle modalità di preparazione: una tazzina di espresso ne contiene circa 80 mg, una tazza di caffè solubile ne contiene dai 60 agli 80 mg mentre la moka ne contiene dai 77 ai 124 mg.”

Nelle lattine degli energy drinks però ci sono altri ingredienti che aumentano le potenzialità della caffeina, come il guaranà ed il ginseng, quindi vogliamo esagerare e sostenere che sarà come assumere tre/quattro tazzine di caffè rinforzato al ginseng al giorno, bene penso che tutti sappiamo che il consumo eccessivo di caffeina è fonte di insonnia, agitazione, nervosismo, tachicardia, anche se sul pacchetto non ci sono simboli di attenzione o controindicazioni, giusto?

Se avete risposto si ora ditemi, ne berreste tre o quattro lattine al giorno? Oppure, fareste bere un paio di tazze di caffè a vostro figlio dodicenne? Immagino che la risposta sia no.
Siamo dunque arrivati ad un fatto: non importa che qualcuno ci ufficializzi che un prodotto sia nocivo o pericoloso, basterebbe usare il buon senso e la moderazione. Quello che le istituzioni indubbiamente hanno sottolineato è di evitare la combinazione Energy drinks ed alcolici o il consumo degli stessi Energy Drinks che esistono già in versione alcolica. Per il resto sta a noi comportarci con la stessa oculatezza che mettiamo in campo ad esempio per le famose bibite gassate che contengono zuccheri e caffeina!

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Ma facciamo un piccolo passo indietro e torniamo al motivo per cui queste bevande vengono acquistate, se è vero che chi ricorre agli energy drinks lo fa per superare situazioni di stanchezza, per affrontare un esame o un progetto importante, potremmo anzitutto consigliare di modificare alcune abitudini giornaliere, ricordando che un buon sonno è alla base di una mente fresca, riposata e vigile, così come una corretta alimentazione, soprattutto serale.

Se poi un buon sonno, una cena leggera e dell’attività fisica non vi sono di aiuto allora potete correre alla più vicina erboristeria dove trovare valide alternative naturali alle bevande energetiche, come la Centella asiatica o la Bacopa monniera, due fra le erbe più note in medicina tradizionale per la capacità di potenziare memoria, concentrazione ed attenzione.
Per una bevanda energetica naturale fatta in casa potete provare la ricetta creata da un gruppo di studenti: 1 bicchiere di latte o yogurt, 2 cucchiai di cacao solubile, 2 cucchiaini di zucchero di canna, una banana, una fragola e una stecca di vaniglia ed un frullatore con del ghiaccio. Inserite la banana a pezzettini, aggiungete i 2 cucchiaini di zucchero di canna, del latte freddo (o yogurt) ed i 2 cucchiai di cacao solubile. Dopo avere frullato, versate in un bicchiere, e decorate con una stecca di vaniglia e una spolverata di cacao in polvere.

Ma se proprio non potete fare a meno della lattina provate quest’alternativa della società Erba Vita di San Marino, che si propone come l’unica 100% naturale, la GoAndFun
Ah, dimenticavo il Governo ha dedicato un sito agli Energy drink, http://www.infoenergydrink.it/

Il contenuto del presente articolo ha il solo scopo informativo e non costituisce in nessun caso una prescrizione medica.

Ringraziamo Claudia di Vivinverde per l’articolo.

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