Abbiamo provato per voi i bagni di fieno

concentrato di cranberry

Abbiamo provato per voi i bagni di fieno

Abbiamo provato per voi i bagni di fieno
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|Abbiamo provato per voi i bagni di fieno

Abbiamo provato per voi i bagni di fieno

Per arrivare all’area wellness del Lindenhof abbiamo seguito il profumo del fieno. Un intero piano dell’edificio, di cui si possono affittare appartamenti, e’ dedicato al benessere, con stanze per massaggi, saune, docce, zone per riscaldare o raffrescare i piedi e i lettini per i nostri bagni di fieno. L’ambiente e’ accogliente, uno dei proprietari e’ falegname e se ne può apprezzare la maestria.

Appena stesi sul fieno la prima osservazione e’ che non punge ed e’ tiepido. Lo ammorbidiscono appena prima del trattamento proprio per renderlo più gradevole sulla pelle. Una volta si usava il calore prodotto dalla fermentazione del fieno, oggi si preferisce scaldarlo in bagni appositi dove si può controllare meglio la temperatura. Il procedimento permette anche di poter offrire i bagni di fieno tutto l’anno, anche lontano dalla stagione del taglio dei prati.

Per mantenere il calore e l’umidità ci hanno avvolti con un telo di plastica (monouso), da cui spuntavano solo il collo e la testa. A questo punto il lettino si abbassa di qualche centimetro e il materasso ad acqua calda, anche lui avvolgente, si attiva, generando una leggera pressione tutto attorno al corpo. Ora non resta che lasciarsi cullare dall’acqua, dalla musica e dal profumo di erbe per una mezz’oretta, mentre il fieno disintossica la pelle e rilassa i muscoli.

Chi ha problemi di vene varicose può fare comunque il bagno, avendo l’accortezza di isolare le gambe e limitando la temperatura, che per noi ha raggiunto i 41,5 gradi. Chi soffre di claustrofobia in una sauna può godersi il bagno di fieno perché ha a disposizione un intero locale non appannato dal vapore dove spaziare con lo sguardo, ma bisogna fare i conti con la sensazione di essere imbozzolati. Si può uscire dal fieno in ogni momento, non ci sono ostacoli ne’ vincoli, ma solo un po’ d’erba e due teli di plastica appoggiati uno sull’altro. Ovviamente vi verrà da grattarvi il sopracciglio quando sarete ben infagottati.

Passata la mezz’ora di bagno, ve ne spetta un’altra di decantazione, comodamente sdraiati su un lettino mentre sorseggiate una tisana, avvolti in un asciugamano e in una coperta di lana, che servono a permettere al vostro corpo di riequilibrare la temperatura dolcemente. Si finisce con una rapida doccia per togliere gli steli d’erba che inevitabilmente vi restano attaccati addosso.

A proposito di docce, per i più coraggiosi c’e’ anche la tinozza, da riempire di acqua gelata e da rovesciarsi addosso con un colpo deciso. Leggende narrano che prodi eroi nordici l’abbiano usata dopo la sauna. Noi l’abbiamo guardata da rispettosa distanza.

Se volete provare, il Lindenhof si trova a Vandoies e offre anche altri trattamenti interessanti.

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