Tutti pazzi per le Pesche di Prato

Tutti pazzi per le Pesche di PratoGrande successo per l’evento al Museo del Tessuto dedicato ai dolci pratesi delle feste. Oltre cento persone hanno partecipato al secondo appuntamento con le ricette della tradizione. Paolo Sacchetti, Miglior Pasticcere d’Italia 2012, ha conquistato i presenti con la preparazione ‘live’ del goloso dolcetto, mentre nell’aria si diffondeva un inebriante profumo di vaniglia.

L’irresistibile fascino delle Pesche di Prato. Grande successo di pubblico ieri pomeriggio al Museo del Tessuto per l’incontro “Prato e la cucina vintage: le Pesche di Prato sulla tavola delle occasioni”, secondo appuntamento della rassegna sulle tradizioni culinarie pratesi promossa e organizzata dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, in collaborazione con le associazioni di categoria.
“La risposta che sta dando la cittadinanza a questo genere di iniziative – ha commentato l’Assessore alle Attività Produttive Roberto Caverni – è una importante testimonianza di affetto da parte della città alle sue tradizioni ed è la conferma che Prato dal punto di vista dell’enogastronomia ha un grande potenziale da esprimere. Per questo crediamo sia importante sostenere tutto ciò che può creare economia sul territorio. Al di là quindi della cultura tessile – ha aggiunto Caverni – sono sicuro che Prato può tranquillamente ambire, con le sue eccellenze, a entrare nel circuito del turismo enogastronomico di alto livello”.
Oltre cento persone hanno dunque assistito in una sala piena in ogni ordine di posti alla dolce performance “live” di Paolo Sacchetti, titolare del Caffè Nuovo Mondo e fresco di investitura come Miglior Pasticcere d’Italia 2012, che ha dato dimostrazione “in diretta” di come si preparano le Pesche. Questo, al termine del talk show a cui sono intervenuti – dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alle Attività Produttive Roberto Caverni e del Direttore della Fondazione Museo del Tessuto Filippo Guarini – la storica dell’arte Nadia Bastogi, sulla storia – dall’antichità a oggi – dei dolci della festa, l’editore enogastronomico e scrittore Claudio Martini, che ha guidato i presenti in una esperienza sensoriale alla scoperta delle Pesche di Prato, Manuela Nelli dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella che ha raccontato i segreti dell’Alkermes ingrediente fondamentale nella preparazione delle pesche, e del Direttore del Consorzio Tutela Vini di Carmignano, il sommelier AIS Realmo Cavalieri che ha proposto per questo invitante dolcetto un abbinamento con il Vinsanto.
Non sono mancate anche le testimonianze “storiche” come quelle di Renzo Cambi, ex fornaio, e di Wilde Corsi, erede di una famiglia storica di panificatori e un tuffo negli anni Sessanta con la sigla di Carosello, una “Signorina Buonasera”, giradischi d’epoca gentilmente concessi dal collezionista Alvaro Icolari e una serie di intermezzi musicali di Boogie Woogie e Twist interpretati dai ballerini Maila Bevitori e Saverio Minunzio della scuola di ballo Club 85 di Calenzano.
Per tutta la durata del talk show, gli allievi della scuola di pasticceria della Confartigianato si sono cimentati nella preparazione della pesca, mentre nell’aria si diffondeva un piacevole profumo di vaniglia in attesa della degustazione finale di Pesche, Vinsanto e Alkermes.

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