Tulio Marcelli confermato alla guida di Coldiretti Toscana

Agricoltura: l’aretino Marcelli confermato alla guida delle imprese toscane, Salvadori lancia la piattaforma agroindustriale. Sarà ancora Tulio Marcelli a guidare le 40 mila imprese agricole associate: conferma all’unanimità per il quarantunenne imprenditore aretino. Premiati il lavoro ed i risultati ottenuti nel primo mandato. All’Assemblea l’Assessore Regionale all’Agricoltura Salvadori preannuncia la nascita della Piattaforma Agroindustriale della Toscana. Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana: ‘Orgoglioso di guidare grande organizzazione agricola’.

L’aretino Tulio Marcelli confermato alla guida di Coldiretti Toscana. L’Assemblea elettiva regionale formata dai Presidenti Provinciali, dai Rappresentanti dei Movimenti (Terranostra, Donne Impresa, Pensionati e Giovani Impresa) e dai Rappresentati nelle Federazioni Provinciali che si è riunita questa mattina, venerdì 11 gennaio a Firenze, nella sede Regionale di Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it), ha confermato la piena e completa fiducia al Presidente Marcelli che sarà ancora a capo delle 40 mila imprese agricole associate in Toscana per il prossimo quadriennio. Marcelli, 40 anni, è titolare di una bell’azienda agrituristica, il “Relais La Torre” in località Chiassa Superiore, è attualmente anche Presidente Nazionale di Terranostra.
Alla testa dell’esercito di agricoltori che aveva “invaso” il centro di Firenze nel novembre del 2008 con migliaia di trattori per reclamare una politica adeguata a imprese che vogliono crescere, svilupparsi e stare sul mercato dalla tutela del Made in Italy ed in particolare le manifestazioni – in sede di Consiglio Regionale e alla Leopolda – per la legge salva olio approvata alla vigilia di Natale fino ai blocchi del Brennero, Marcelli si è detto “orgoglioso di essere stato riconfermato alla guida della più importante organizzazione agricola della regione e del nostro paese”.
Con la riconferma di Marcelli si conclude anche il percorso di democrazia sindacale che ha toccato centinaia di sezioni e circoscrizioni in tutta la regione negli ultimi mesi coinvolgendo migliaia di imprenditori, e che ha prodotto – questo l’altro risultato importante – un generale rinnovamento della governance interna dove il 33% dei Presidenti di Sezione sono di nuova elezione. Al processo di “protagonismo” hanno deciso di partecipare “tantissime facce nuove. E’ un chiaro segno di continuità nel rinnovamento – ha spiegato Marcelli durante il suo discorso di insediamento – Gli uomini e le donne che sono stati scelti per rappresentare la nostra organizzazione nei rispettivi territori hanno il pregio di leggere il contesto in cui vivono, lo sanno interpretare e sanno dialogare con gli attori del territorio”.
Invitato all’Assemblea Elettiva l’Assessore Regionale all’Agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori che ha preannunciato il progetto della “Piattaforma Agroindustriale destinata a diventare il luogo dove le imprese s’incontrano, costruiscono un percorso di aggregazione e fanno coincidere i propri obiettivi”. Salvadori ha speso parole importanti per la conferma di Marcelli e per il ruolo di Coldiretti: “Ho trovato un’organizzazione seria, presente, attenta e preparata – ha spiegato – la conferma di Marcelli è un passaggio importante poiché il mondo associativo gioca un ruolo decisivo rispetto alle decisioni che vengono prese”.
Salvatori ha auspicato di continuare “il percorso avviato da tempo” ricordando come per troppo tempo l’agricoltura sia stata considerata secondaria e marginale per lo sviluppo del territorio e del paese: “l’agricoltura è uno dei pilastri produttori della nostra economia e della nostra società; – ha spiegato ancora – bisogna ripartire dal territorio e dalla imprese. E’ il settore da cui ripartire perché produce beni e servizi ed ha un più davanti agli indicatori di reddito ed occupazione. La Toscana, grazie anche all’agricoltura, è la regione che ha le caratteristiche per uscire prima dalle altre dalla crisi”.
L’Assessore Regionale ha confessato di essere stato “sorpreso” positivamente dalla risposta e dalla vivacità delle imprese agricole toscane: “Il Piano di Sviluppo Rurale ha messo in moto dal 2009 al 2012 oltre 1 miliardo di euro di investimenti, di questi 380 li ha messi la Regione Toscana”. E proprio sul prossimo Piano di Sviluppo Rurale l’Assessore ha anticipato i quattro assi attorno a cui ruoteranno le misure: “cambiamenti climatici, filiera corta, giovani e innovazioni”.

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