Sant'Anna: la prima acqua con un tappo S.U.P.E.R.

Sant'Anna: la prima acqua con un tappo S.U.P.E.R. Continua l’inarrestabile corsa all’innovazione tecnologica del marchio leader nazionale del settore.

Acqua Sant’Anna sarà la prima Azienda del settore beverage a dotare le proprie bottiglie della nuova tecnologia S.U.P.E.R. Sempre attenta al miglioramento continuo della qualità del prodotto, al risparmio dei materiali, alla sostenibilità e alla sicurezza del consumatore, Sant’Anna ha deciso di dotare le proprie bottiglie di una innovativa soluzione tecnologica che combina i filetti del collo della bottiglia con tappi di peso estremamente ridotto. Questa nuova tecnologia permette di risolvere le principali problematiche legate al funzionamento di un tappo su un collo di bottiglia e di raggiungere risultati finora impensabili.
L’acronimo S.U.P.E.R. sintetizza infatti i principali vantaggi di questa soluzione innovativa:
– Sustainable: la capsula è più leggera di quelle normalmente presenti sul mercato, limitando l’impatto energetico e la quantità di materia prima utilizzata;
– Unique: perché è una soluzione proprietaria, protetta da brevetti, e che può dare vantaggi esclusivi a chi l’adotta;
– Productive: perché riduce i tempi e quindi i costi di attrezzaggio della linea di produzione;
– Easy: perché l’angolo LB (leakage-breakage) positivo, non reperibile oggi sul mercato, permette una grande facilità di apertura della capsula.
– Reliable: perché lo speciale sistema di tamper evidence permette l’immediata rottura della banda rendendo la bottiglia non violabile e fuori da ogni rischio di blow off.
Sant’Anna, marchio italianissimo e di proprietà famigliare, è sempre attenta a sostenere e preferire il Made in Italy; anche in questo caso la scelta è ricaduta su tecnologia made in Italy, sviluppata da SIPA (Gruppo Zoppas Industries) e SACMI, due aziende storiche del panorama industriale italiano tra le più innovative nel settore del packaging per bevande.
La nuova tecnologia di chiusura sarà applicata tanto alle bottiglie in PET come alla Bio Bottle Sant’Anna, la bottiglia divenuta ormai celebre per essere la prima al mondo nel mass market con un contenitore biodegradabile che non contiene neanche una goccia di petrolio. Nel caso di Sant’Anna Bio Bottle, questo ulteriore accorgimento permetterà di diminuire ulteriormente la quantità di materia prima da smaltire, rendendo ancora più rapido lo smaltimento naturale della bottiglia di origine vegetale, che si può conferire in compostaggio.
Anche in questo caso, Sant’Anna ha messo a punto il nuovo sistema in stretta collaborazione con il fornitore, coerente con l’approccio che storicamente l’ha sempre vista in prima linea nello sviluppo di un prodotto sempre più rispondente alle esigenze del consumatore.
Continua dunque a puntare sull’innovazione il marchio piemontese che è leader nazionale del settore con una quota del 12,0 a valore e 10,8 a volume (dati al 31/10/2012).

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