Puglia: si accende la vertenza latte a Taranto

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Puglia: si accende la vertenza latte a TarantoPrezzi ai minimi storici e costi di produzione insostenibili. Continuano in provincia di Taranto i fenomeni distorsivi del mercato dei prodotti lattiero-caseari, a causa dell’atteggiamento irresponsabile dei caseari/trasformatori/commercianti del latte e della loro rappresentanza, che vanifica ogni tentativo di concertazione e sviluppo armonico ed equilibrato della filiera stessa.

Il mondo agricolo denuncia prezzi del latte alla produzione fermi a 20 anni fa, con una quotazione attuale tra i 35 – 38 euro al quintale e truffe commerciali.
“Aspettiamo che il Presidente della Giunta Vendola e l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Stefàno – dichiara il Presidente della Coldiretti di Taranto, Alfonso Cavallo – convochino il tavolo della filiera della zootecnia regionale, per la definizione di un prezzo minimo di acquisto di latte. Se i trasformatori diserteranno ancora gli incontri saremo costretti ad attuare una mobilitazione ad oltranza. Oltre all’inganno a danno dei consumatori è grave la concorrenza sleale nei confronti di produttori e trasformatori che utilizzano esclusivamente latte fresco. Infatti, per produrre un chilogrammo di mozzarella si sostengono costi per il latte bovino di almeno 3,5 euro/kg, per cui il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualità non dovrebbe essere inferiore ai 7,5/8 euro/kg. Non si comprende come alcuni riescano a vendere la mozzarella finanche a 3 euro al chilogrammo. Ci chiediamo di cosa sia fatta. La dimensione del fenomeno, in costante crescita, minaccia gli allevatori, i caseifici e i consumatori”.
“Gli allevatori non riescono più a coprire i costi di produzione – continua il Direttore della Coldiretti di Taranto, Aldo De Sario – a causa dei continui rincari +9,1 % per i mangimi, +6% per i concimi, +5,7% per i prodotti energetici, + 8,3% per l’elettricità. Per questo chiediamo una indifferibile riorganizzazione della filiera lattiero-casearia, in funzione della quale la Coldiretti sarà impegnata a favorirne le condizioni e la realizzazione e interventi legislativi urgenti da parte della Regione Puglia a difesa degli allevatori dalle facili truffe.”
Coldiretti Taranto, nello specifico, chiede che i trasportatori/commercianti siano accreditati come primi acquirenti soltanto se affidabili e disponibili a contrattualizzare l’attività di commercio del latte secondo quanto previsto dall’art. 62 della legge 27/2012, inserendo chiari riferimenti anche nei disciplinari del marchio Prodotti di Puglia.

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