Per Natale le Distillerie Francoli regalano una eco centrale elettrica al territorio

Per Natale le Distillerie Francoli regalano una eco centrale elettrica al territorioA partire da fine dicembre l’azienda di Ghemme (NO) darà nuova vita ai materiali vegetali di scarto grazie a un impianto che sarà messo a disposizione anche di altre aziende locali e delle pubbliche amministrazioni.

GHEMME (NO) -. Per Natale Distillerie Francoli regalano un progetto importante al territorio. Dalla vinaccia al legno di potatura, dalla lolla del riso ai residui del verde urbano: nuova vita sarà data ai materiali vegetali altrimenti destinati ad essere eliminati. A fine dicembre entrerà in funzione la eco centrale elettrica "Francoli Energia". L'impianto, costato 6 milioni di euro, sarà a servizio non solo dell'azienda ma di tutto il territorio. La sua unicità, infatti, sta nella progettazione del forno: oltre al classico cippato di legna, potranno essere combusti al suo interno materiali vegetali di vario genere. Tra questi, ad esempio, il legno di potatura dei vigneti, la vinaccia, il materiale vegetale risultante dalla manutenzione del verde urbano.
A differenza dei combustibili fossili, quelli vegetali non incrementano la quantità di CO2 presente in atmosfera e quindi il processo può ben definirsi ecologico.
 La centrale sarà messa a disposizione anche delle altre cantine della zona, che potranno conferire i loro sarmenti e residui vegetali. Infine, sarà fruibile anche dalle amministrazioni comunali per lo smaltimento del materiale vegetale proveniente dalla manutenzione di boschi, parchi, aiuole, rotatorie, bordi strada, argini di fiumi, ecc. .
Per comunicare questa struttura pulita e innovativa l'azienda piemontese festeggerà il Natale con un biglietto e un messaggio originale: "Quest'anno il Natale lo accendiamo noi!".

Il funzionamento – Il principio di funzionamento prevede la presenza di un forno che, attraverso la combustione del vegetale, fornirà il calore necessario a mandare in ebollizione l'acqua contenuta in una caldaia. Il vapore così generato attiverà una turbina e l'energia elettrica si produrrà proprio dal movimento di questa. Sottoprodotto del processo sarà l'acqua calda di raffreddamento che verrà recuperata per il riscaldamento di ambienti e serre. A regime l'impianto produrrà 1 Megawattora elettrico. Il progetto porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio e alla presenza di un vero e proprio centro didattico, aperto a tutti i visitatori che vorranno scoprire la magia di una produzione sostenibile, dal vigneto alla bottiglia all'energia elettrica e termica.

I sottoprodotti – Dalla combustione del materiale vegetale si ottengono delle ceneri che, opportunamente trattate, si possono trasformare in ottimo concime naturale. Anche i fumi generati dalla combustione, ripuliti da un efficientissimo sistema di filtrazione, potranno prima essere sfruttati per l'essiccamento del combustibile vegetale e poi confluire in serre destinate alla produzione di ortaggi, applicando il principio della "fertilizzazione carbonica". Questa consiste nella creazione, in serra, di un'atmosfera modificata di Co2 che induce naturalmente le piante a una maggiore fotosintesi clorofilliana.

L'attenzione di Francoli per l'ambiente, d'altro canto, parte da lontano. L'azienda è stata infatti la prima distilleria ad aderire al progetto Impatto Zero, promosso da Lifegate.

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