Ogm, Futuragra interviene sulla proposta del Ministro Catania

Ogm, Futuragra interviene sulla proposta del Ministro CataniaOgm, Futuragra: ‘La proposta di Catania sulla clausola di salvaguardia è mossa da fini politici. L’Italia rispetti la normativa europea’.

Pordenone, 30 gennaio 2013 – Futuragra ha appreso ieri da un’agenzia di stampa che il Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini di guardare concretamente a una prospettiva di clausola di salvaguardia per la coltivazione di Ogm in Italia.
“Futuragra condanna la proposta del Ministro Catania, sostiene Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Mancano infatti tutti i presupposti necessari e le ragioni scientifiche per adottare una simile clausola, che può essere invocata solo a fronte di rischi provati per la salute e per l’ambiente. Gli studi condotti fino a oggi non hanno prodotto alcuna evidenza scientifica che possa consentire l’applicazione di questo strumento”.
“Riteniamo che la decisione del Ministro Catania sia dettata da fini politici e di promozione della propria immagine in vista delle imminenti elezioni, dimenticando di promuovere gli interessi degli agricoltori che dovrebbe rappresentare” prosegue Campagnolo. “Inoltre non è da sottovalutare la pressione esercitata dalla Commissione Europea, che nelle scorse settimane ha messo in discussione il decreto legislativo 212/01, non conforme alle direttive UE e mai notificati nonostante siano in vigore. Motivo per cui l’Italia rischierebbe di incorrere in un’ulteriore procedura di infrazione”.
“La sentenza della Corte Europea dello scorso settembre ha sancito definitivamente il diritto degli agricoltori di accedere alle innovazioni biotecnologiche e a competere alla pari sui mercati mondiali, spiega Campagnolo. Un vantaggio che sarebbe negato dall’adozione di una clausola di salvaguardia, che oltre a danneggiare gli agricoltori sul piano economico, impedirebbe ai consumatori l’accesso a una migliore qualità alimentare, come emerge dalle ultime problematiche legate alle aflatossine, e costringerebbe a un uso massiccio di pesticidi”.
“Inoltre il Ministero delle Politiche Agricole vive un momento estremamente delicato a causa delle indagini che hanno coinvolto numerosi suoi membri. Per questo motivo non accettiamo che l’agricoltura venga colpita così duramente e ingiustamente con una simile decisione priva di fondamenti scientifici da un’istituzione che attraversa una fase così critica. A decidere sul tema dell’introduzione degli Ogm nel nostro Paese sia il prossimo Governo, ma solo dopo che sarà fatta chiarezza all’interno del Ministero” ha concluso Campagnolo.

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