Natale: per la tavola in Puglia una spesa da 300 milioni di euro

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Solo l’agroalimentare tiene al tempo della crisi: ammonta a 300 milioni di euro circa la spesa dei consumatori pugliesi per pranzi e cene di Natale e fine anno 2012.

E' il dato che emerge dall'indagine "Xmas Survey 2012" di Deloitte, dalla quale si evidenzia che i cibi rappresentano il 36 per cento delle spese di Natale.
Per ben il 40 per cento delle famiglie la preparazione del pranzo di Natale 2012 richiede oltre 3 ore di lavoro ai fornelli. Stanno andando letteralmente verdura e frutta di stagione, carne, salumi e formaggi nostrani.
"La tendenza a privilegiare un menu tutto 'made in italy' – dice il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – ha favorito gli acquisti nei Mercai di Campagna Amica che sono stati letteralmente presi d'assalto, grazie alla qualità dei prodotti agroalimentari in vendita e ai prezzi vantaggiosi".
"Il 52 per cento delle famiglie pugliesi ha ridotto gli sprechi – spiega il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – facendo la spesa in modo più oculato magari direttamente dal produttore con l'acquisto di cibi più freschi che durano di più, il 34 per cento riducendo le dosi acquistate e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza".
Se lo spumante si conferma come il prodotto immancabile delle feste e sarà bevuto da 44 milioni di italiani (87 per cento) a ruota segue il panettone al quale non rinunceranno in 40 milioni (80 per cento) che vince sul pandoro (prescelto da 34 milioni pari al 68 per cento). La frutta locale – rilevala Coldiretti – vince per quasi 39 milioni di italiani (77 per cento) su quella esotica o fuori stagione che quest'anno assaggeranno solo in 13,6 milioni (27 per cento). Si abbandonano infatti le mode esterofile del passato con solo 3,5 milioni di italiani (7 per cento) che si permetteranno le ostriche, 2,5 milioni (5 per cento) il caviale e in 6,5 milioni (13 per cento) stapperanno lo champagne.
Quest'anno c'è la nuova frontiera della strenna natalizia innovativa per chiunque voglia differenziarsi regalando qualcosa di molto originale come la prima tisana di bambù Made in Italy, adattissima ai bambini perché con un forte potere di conciliazione del sonno o le diverse adozioni a distanza che prevedono la possibilità di allevare un maiale per assicurarsi salumi doc ma anche alberi da frutta per ricevere poi direttamente a casa gli squisiti frutti. E ancora – continua la Coldiretti – tra le idee innovative ci sono anche la weBox di Terranostra, un cofanetto regalo per trascorrere un weekend in agriturismo o semplicemente per mangiare cibi tipici del territorio ma – conclude la Coldirettti – a Natale 2012 c'è spazio anche per i regali solidali con prodotti tipici realizzati, curati e trasformati da persone diversamente abili.

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