L'Ortrugo e il Gutturnio piacentino sbarcano in Russia

Se è vero che oggi sono i Russi i nuovi ricchi è anche vero che amano circondarsi delle cose migliori, per questo scelgono il meglio che trovano sul mercato in ogni settore. Anche nel settore alimentare non si fanno mancare nulla e sono diventati dei consumatori attenti per questo amano il Bel Paese e il made in Italy.

In Italia hanno scoperto il vino delle colline piacentine e se ne sono innamorati tanto da diventare, da 1 anno a questo parte, partner commerciali fondamentali per Cantine4Valli l'azienda vitivinicola storica con sede a Piacenza gestita dalle famiglie Ferrari & Perini. Il rapporto è cominciato grazie all'intuito e alla grande conoscenza del mercato di Mosca e dintorni del responsabile commerciale per Cantine 4 Valli in Russia Mirco Caretti. I compratori russi venuti in visita per una degustazione sulle colline piacentine della Val Trebbia, ove hanno sede alcuni dei vigneti di Cantine 4 Valli, si sono innamorati del vino piacentino ed in particolare del noto Gutturnio, da li hanno deciso di instaurare questo rapporto che è diventata non solo una relazione commerciale ma anche di amicizia.
Oltre 250 ettari di vigneto, produzione di circa 50.000 ettolitri l'anno, più di 25 quintali di uva lavorata e velocità d'impianto di 5000 bottiglie l'ora, numeri da far girare la testa se si considera che Cantine 4 Valli è considerata una realtà aziendale medio-piccola rispetto le aziende vitivinicole dislocate su tutto il territorio nazionale. Nonostante il periodo di negativa congiuntura economica l'azienda nel suo piccolo si sta difendendo soprattutto grazie al commercio internazionale, infatti metà del fatturato deriva proprio dal commercio con l'estero dove la cantina è molto forte.
Per fare un breve excursus aziendale Cantine 4 Valli decise di esplorare altri mondi nel 2005 quando Massimo Perini, direttore commerciale dell'azienda, non vedeva grandi prospettive rimanendo solo nel mercato italiano quindi decise di buttarsi nell'avventura di trovare mercati più difficili ma che dessero all'azienda maggiori stimoli. Così è stato, infatti dopo l'Europa nel 2010, inizia ad esportare in modo particolare in Russia e in Cina, grazie a questa operazione la produzione passa da 700.000 bottiglie l'anno a più di 3 milioni di bottiglie solo all'estero contro un milione di bottiglie annue vendute sul mercato italiano. Se nel 2007 l'azienda esportava il 5 % della propria produzione all'estero ora i numeri parlano del 55%.
Massimo Perini spiega così questo fenomeno "In modo particolare la Russia si è innamorata del vino piacentino. Li si vende maggiormente il vino frizzante mentre in Cina vanno per la maggiore i vini fermi. Per questo il nostro obiettivo è cercare di aumentare le vendite dei nostri vini frizzanti anche in Oriente in modo da conquistare un'ulteriore fetta di mercato cinese. Per esportare all'estero con grandi numeri Cantine 4 Valli un'azienda non deve essere enorme, infatti da noi lavorano circa 30 persone, ma deve possedere dinamicità delle strutture e voglia di crescere, doti fondamentali".
Nonostante sia innegabile che la questione delle licenze doganali del governo russo che nel luglio 2011 ha deciso di aumentare i dazi doganali per quanto concerne le importazioni di vino italiano abbia creato non pochi problemi alle aziende vitivinicole del Bel Paese bloccando il mercato e mettendo in difficoltà gli esportatori, l'azienda piacentina ha saputo nonostante questo ampliare i propri profitti, dati alla mano nel solo 2011 si parla di oltre 200 camion in viaggio verso la Russia corrispondenti a circa 3 milioni di bottiglie.
Come spiega Mirco Caretti, responsabile commerciale Russia per Cantine 4 Valli e grande conoscitore delle dinamiche economiche-commerciali di questo paese, "La Russia dopo Usa e Germania è il terzo mercato più interessante per il mondo del vino e l'azienda non a caso punta su di esso e vi può vantare un'ampia quota di mercato ben consolidata e in continua crescita". Inoltre l'azienda emiliana ha agguantato un altro successo raggiungendo il vicino mercato ucraino, considerato anch'esso un potenziale in forte espansione. A tal proposito Caretti responsabile commerciale anche in Ucraina afferma "Ciò dimostra che anche in un momento economico sfavorevole le aziende forti, consolidate, consapevoli della forza del proprio prodotto non temono ne' la crisi ne' le tasse superiori e non solo si sono adeguate a questo trend ma hanno avuto una performance migliore".
Nonostante il grande successo all'estero l'obiettivo del 2013 è quello, in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre aziende, di puntare ancora verso il mercato italiano. "Per questo" dice lo stesso Perini "E' importante che il buon made in Italy venga apprezzato anche dagli stessi italiani e aumentare il numero delle bottiglie vendute nel proprio paese starebbe a significare una crescita anche se pur minima dell'economia italiana". Fra gli altri obiettivi del 2013: consolidare l'estero e chiudere le trattative già in atto con un nuovo grande mercato come quello del Brasile dove Alessandro Perini export manager, ha fiutato ottime possibilità future così come era successo in passato con la Russia.
A dimostrazione della qualità del vino prodotto sono gli ottimi risultati che la cantina riscuote ogni anno sulle guide di settore; da ultimo il riconoscimento al Gutturnio frizzante de Il Poggiarello (marchio di Cantine 4 Valli) da parte della guida Slow Wine 2013 nella categoria dei "vini quotidiani" cioè con miglior rapporto qualità/prezzo. A fronte di tutto questo non resta che dire che il vino e vigneti piacentini cercando di scacciare la crisi poiché da Mosca a Kiev la richiesta di ortrugo e gutturnio è in crescita. Quella di continuare col trend russo conquistando sempre più clienti in questo paese è una sfida bella e ambiziosa portata avanti da Massimo Perini e Mirco Caretti che sta dando ottimi risultati soprattutto in un periodo in cui la parola crisi sul mercato italiano sembra andare molto in voga.

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