Le serre in plastica si rivelano migliori di quelle in vetro

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Le serre in plastica si rivelano migliori di quelle in vetro

Blog della eco-repair SpA

Le serre in plastica si rivelano migliori di quelle in vetroQuando si costruisce una nuova serra è bene valutare se sia meglio utilizzare il tradizionale vetro o se affidarsi alle nuove serre in plastica.

Con lo sviluppo delle più recenti innovazioni la differenza tra i due materiali è stata notevolmente ridotta. Oggi oltre l’85% delle serre nel mondo sono fatte di polimeri, costruite maggiormente nei paesi del Sud, utilizzando apparecchi a bassa tecnologia. Le serre di vetro vengono utilizzate di più nei paesi del nord, con apparecchiature ad alta tecnologia. Dal 1990, il Canada e la Scandinavia, hanno utilizzato per le loro serre sia il vetro che polimeri di fascia alta, con le stesse apparecchiature ad alta tecnologia all’interno. Dal 2000, il miglioramento dei polimeri di fascia alta per le serre da un lato, e lo sviluppo di alta tecnologia nei paesi del Sud come Turchia o Messico, dall’altra, hanno cambiato la situazione: le moderne serre in polimeri stanno diventando una reale alternativa a quelle in vetro. Le serre in plastica contengono di fatto volumi maggiori e consentono di ottenere buone produzioni grazie alla trasmissione della luce da un lato, mentre dall’altro permettono di risparmiare energia grazie all’utilizzo di un doppio rivestimento gonfiato e altre tecniche di risparmio energetico intelligenti. Inoltre le serre di polimeri offrono il vantaggio della luce diffusa, a fronte di un piccolo investimento economico.

D’altra parte, una serra di vetro offre una migliore trasmissione della luce diretta, e clima più secco perché l’acqua di condensa è più facile da evacuare. I coltivatori nei Paesi Bassi, con più di 50 anni di esperienza nelle serre in vetro, e con lo sviluppo di serre semi-chiuse ad altissima tecnologia, continueranno ad investire in questo tipo di serre. In altri paesi del Nord, le serre in vetro sono ancora la scelta principale, ma esperienze di successo con serre di polimeri di ultima generazione si segnalano in Scandinavia e in Russia. I produttori canadesi, che tradizionalmente utilizzano entrambi i sistemi, hanno di recente investito in serre in vetro molto moderne, ma la loro esperienza con le vecchie serre di polimeri avrebbe bisogno di essere rivista con le serre a polimeri più avanzate, con più luce e maggiori volumi, per poter fare un confronto. In Scandinavia, il costo energetico è un fattore importante perché gli agricoltori scelgano serre in polimeri con doppio film gonfiato.

Per i coltivatori sotto serra nei paesi del Sud come la Turchia e il Messico, gli investitori industriali hanno colto l’occasione di un mercato attraente per le imprese fin dalla fine del 1990. Sono state costruite serre in vetro e plastica, con apparecchiature ad alta tecnologia, e in quei paesi è stata acquisita nuova esperienza nella coltivazione di ortaggi sotto serra. Nuovi leader sono apparsi con aziende fino a 80 o 100 ettari. In questo tipo di clima, l’esperienza sembra mostrare che le serre di polimeri offrono un ritorno sugli investimenti migliore. Offrono un migliore clima, luce diffusa e una maggiore ventilazione in particolare quando si utilizzano reti contro gli insetti. Un altro vantaggio è il costo più economico: 20-30% in meno su tutto l’investimento.

Le serre di vetro tendono ad essere di più difficile gestione ad alte temperature e alte radiazioni solari e non consentono una maggiore produzione per giustificare un investimento più elevato. Ecco perché i produttori messicani che hanno utilizzato entrambe le tecnologie tendono a continuare ad investire nei polimeri.

Uno svantaggio dei polimeri, è che la pellicola deve essere sostituita ogni 3 o 5 anni, a seconda delle radiazione solari. In entrambi i paesi, la luce è un fattore importante. Le serre, sia di vetro che di polimeri, devono essere lavate regolarmente. Tuttavia, la trasmissione della luce del film è tra l’89 e il 92% (considerando le ultime evoluzioni in polietilene). Per il vetro standard va dall’89 al 90% e fino al 96% per gli ultimi tipi di vetro, più costosi, che hanno un rivestimento anti-riflesso.

Alcuni coltivatori scelgono il vetro perché non hanno familiarità con l’alta qualità dei prodotti di plastica, ma nel mercato attuale è possibile trovare serre di polimeri di elevata qualità.

In conclusione, dopo aver analizzato pro e contro di entrambe le soluzioni, il coltivatore potrà individuare ciò che è meglio per lui, considerando le sue tecniche di coltivazione e il clima.

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Le serre in plastica si rivelano migliori di quelle in vetro

Argomenti trattati: 26081 | Eco-Repair: riparazione e recupero degli oggetti in plastica
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