Il turismo enogastronomico in Italia: dalle mete più apprezzate all’identikit del turista tipo

Oggi il ruolo dell'enogastronomia è profondamente cambiato, soprattutto nel settore del turismo. Diventata negli ultimi anni elemento persuasivo nella vita sociale, l'enogastronomia è sempre più considerata un modo per stare bene, divertirsi, trascorrere del tempo in compagnia e sperimentare. Non è un caso che il turismo enogastronomico sia sempre più diffuso e apprezzato dai viaggiatori di tutto il mondo. Senza contare che rappresenta anche un ottimo strumento per immergersi nelle realtà locali, conoscere il territorio, gli usi e i costumi.

L'Italia con il suo ottimo cibo e la sua antica tradizione vitivinicola sembra piazzarsi tra i primi posti nella classifica delle mete preferite dai foodtraveller italiani e internazionali, come emerge anche dal rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2020. Tra le Regioni maggiormente apprezzate ricordiamo il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Liguria per il nord; la Toscana, l'Emilia Romagna e il Lazio per il centro Italia; la Sicilia, la Puglia e la Campania per il sud. 

Scopriamo insieme l'affascinante mondo del turismo enogastronomico, le Regioni più gettonate e l'identikit del turista tipo.

 

Turismo enogastronomico: le mete italiane più apprezzate dai foodtraveller di tutto il mondo

Nella pianificazione di un viaggio, che si tratti di una semplice gita fuori porta o di una vera e propria vacanza, il vino e il cibo assumono sempre di più un ruolo centrale nella scelta della meta. Assaggiare piatti tipici locali, avere la possibilità di soggiornare in residenze storiche, fare una visita alle cantine e ai vigneti, degustare degli ottimi vini: sono tutti fattori che vengono presi in considerazione e analizzati dagli appassionati di turismo enogastronomico.
Se si parla di gastronomia, la Penisola appare uno dei Paesi più apprezzati al mondo. Tantissime le Regioni, da nord a sud, prese di mira ogni anno dagli amanti del vino e del buon cibo. Tra queste ricordiamo:

  • il Friuli Venezia Giulia, terra di passaggio tra mari e monti dove i prodotti del pescato e della montagna si mescolano al sapore di terre lontane. Tra i piatti tipici ricordiamo i ravioli della Carnia che si abbinano perfettamente ad un Pinot Grigio, gli gnocchi di susine ideali da gustare accompagnati da un Friulano o la brovada il cui accompagnamento classico è il Refosco dal penducolo rosso. In Friuli si trovano tantissime cantine che offrono degustazioni gratuite e visite alle vigne tra cui Villa Vitas, un'azienda vitivinicola che produce vino da ben quattro generazioni. Questa importante realtà offre ai propri visitatori l'opportunità di fare dei piccoli tour nelle vigne e nelle cantine che culminano con la degustazione gratuita dei vini di produzione della famiglia Vitas. Per maggiori informazioni sui servizi proposti si consiglia di dare un'occhiata al sito Vitas.it;
  • la Toscana, regione vitivinicola di pregio e di grandi sapori. In questa terra nasce una vasta selezione di vini: dal nobile di Montepulciano al rosso del Chianti. Per non parlare di prodotti di eccellenza come la Mortadella di Prato, il pecorino toscano DOP, il lardo di colonnata IGP e il rinomato panino al lampredotto tipico dello street food toscano;
  • la Sicilia. Famosa per gli immancabili arancini, la trinacria vanta un numero consistente di aziende vitivinicole e si colloca tra i primi posti delle classifiche nazionali per ciò che concerne la produzione di uva. Tra i principali vini siciliani vanno sicuramente menzionati il Nero d'Avola, il Bianco d'Alcamo e l'Etna. Per quanto concerne la cultura culinaria, l'isola ha subito le influenze delle popolazioni che qui hanno trovato casa per secoli e tra i prodotti di pregio bisogna senza dubbio ricordare il pomodoro di pachino IGP, l'arancia rossa di Sicilia IGP, il pistacchio verde di Bronte DOP e il cioccolato di Modica IGP.

 

L'identikit del turista enogastronomico

Riuscire a tracciare un identikit preciso del turista enogastronomico tipo è un compito arduo perché all'interno di questo concetto vengono ricomprese tutta una serie di categorie: da quello gourmet a quello enologico, passando per quello foodie. Il turista gourmet è appassionato di cibo raffinato, tiene conto della qualità degli ingredienti, della mise en place e dell'eleganza del locale in cui viene gustato il piatto. Ha un'età che si aggira intorno ai 45 anni, si informa attraverso guide specialistiche e riviste di settore ed è appassionato di cibo raffinato.

Il turista foodie predilige trattorie e agriturismi, ama sperimentare e imparare guardando i piatti e le ricette degli dei luoghi dove si reca. Questo profilo abbraccia persone appartenenti a diverse generazioni, la sua età infatti è compresa tra i 20 e i 60 anni. Il turista lifestyle ama partecipare a sagre ed eventi. Predilige i ristoranti dove vengono serviti prodotti tipici locali e si da la giusta importanza al rapporto qualità prezzo. In questa categoria rientrano perlopiù i millennials, ossia coloro che hanno un'età compresa tra i 30 e i 40 anni.

Il turista enologico è sicuramente quello che abbraccia la più ampia fascia di età (dai 20 ai 70 anni). Si contraddistingue per la sua spiccata curiosità verso tutto ciò che riguarda il mondo del vino: dal processo di produzione al momento della degustazione. In conclusione, a prescindere dalla categoria di turista a cui si appartiene, l'Italia è uno dei Paesi che offre di più in termini di turismo enogastronomico e a confermarlo non è solo la buona cucina e l'ottimo vino di cui il Bel Paese è famoso in tutto il mondo ma anche dati come i seguenti: 825 prodotti a Indicazione Geografica, oltre 23mila agriturismi, 5mila prodotti agroalimentari tradizionali e 173 strade del vino.

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