Ieri la prima lezione per il Master della Cucina Italiana

Ieri la prima lezione per il Master della Cucina Italiana

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Ieri la prima lezione per il Master della Cucina Italiana800 ore per far esprimere potenzialità e talento dei cuochi del futuro. Il percorso può contare sul contributo formativo di 14 chef stellati ‘Cavalieri della Cucina Italiana’, ma anche su lezioni mirate a rafforzare le conoscenze scientifiche, le competenze manageriali e la cultura.

Con la prima lezione di Roberto Gesuato, docente di team building, è partito ieri (4 febbraio), al Centro di Formazione ESAC, a Creazzo (Vicenza), il Master della Cucina Italiana, un percorso di studi d’eccellenza che formerà i cuochi di domani.
Non a caso si è scelto di iniziare con una lezione di team building: per cinque mesi, da lunedì al venerdì, i dieci giovani selezionati per partecipare al corso dovranno condividere un percorso di studi impegnativo, dove motivazioni e ambizioni personali dovranno necessariamente fondersi con la capacità di essere parte di una vera e propria “brigata di cucina” votata all’eccellenza. Le opportunità di crescita professionale offerte da questo corso sono infatti uniche nel loro genere, sia per la qualità dei docenti coinvolti, sia per la varietà del piano di studi, che punta ad un mix di teoria, pratica e stimoli creativi.
In questo senso, durante il Master gli allievi potranno apprendere dai migliori professionisti della cucina nazionale, tra i quali 14 chef stellati “Cavalieri della Cucina Italiana”. Determinanti saranno però le tante occasioni di arricchire il proprio bagaglio culturale con più di 300 ore di lezioni “complementari” al lavoro di cucina, mirate a formare più la personalità del cuoco di domani, che le sue capacità tecniche.
L’avvio di questo corso di alta specializzazione, promosso da Esac Formazione, divisione di Esac Spa (società collegata a Confcommercio Vicenza), è stato accompagnato dalla conferenza stampa del Comitato Scientifico del Master della Cucina Italiana, composto da Massimiliano Alajmo (chef tre stelle Michelin), Raffaele Alajmo (amministratore delegato di Alajmo Spa), Mauro Defendente Febbrari (medico endocrinologo, esperto di salute e nutrizione) e Sergio Rebecca (presidente di Esac Spa e di Confcommercio Vicenza). Nell’occasione è stato reso noto il nome dell’allievo che frequenterà il Master grazie alla borsa di studio offerta dalla Banca Popolare di Vicenza. Si tratta di Matteo Cazzola di Isola Vicentina (VI), neodiplomato, con ottimi risultati, all’Istituto Alberghiero Artusi di Recoaro Terme. “Siamo estremamente soddisfatti – ha detto il presidente Rebecca – di dare avvio al primo Master della Cucina Italiana. Si realizza l’idea studiata da tempo di offrire un percorso di studi unico in Italia, non solo perché può contare sulla docenza dei più noti nomi della cucina italiana, ma perché parte da un approccio nuovo. Ovvero – ha proseguito Rebecca – che, per formare i cuochi d’eccellenza di domani, è necessario dare sì un’ottima preparazione tecnica, ma anche trasferire approfondite conoscenze scientifiche, estetiche, storiche, manageriali. In una parola: unire nel piatto cibo e cultura, con l’obiettivo finale di emozionare il commensale”.
“Questa è la scuola che avrei voluto fare io – ha affermato Massimiliano Alajmo, oggi chef di levatura mondiale -, proprio perché prepara alla professione con un giusto mix di tecniche ed esperienze, conoscenze e contaminazioni. E’ un percorso formativo formidabile, che vede coinvolti nella docenza i “Cavalieri della Cucina Italiana”, in quanto partecipi degli obiettivi del Master, oltre a insegnanti straordinari nelle altre materie. Gli allievi, in tal senso, avranno il grande privilegio di partecipare ad un’esperienza unica”.
“L’idea iniziale era di fare un corso di studi che elevasse il pensiero – ha detto Mauro Defendente Febbrari – ed è questo che si andrà a fare: una scuola che “aprirà le menti”, con spunti che arricchiranno la personalità di ciascuno”.
“Il programma del corso prevede una parte culturale che non tutti i corsi hanno – ha affermato Raffaele Alajmo – e che invece qui è trattata da docenti eccellenti. Il comitato scientifico, contando sulle proprie conoscenze ed esperienze, ha messo assieme un team di personalità di rilievo per competenza, in vari ambiti, insegnanti che difficilmente si possono trovare nei corsi di enogastronomia. Il Master della Cucina Italiana si distingue proprio perché ha tra i docenti queste “persone difficilmente raggiungibili” e perché, anche per la parte di cucina, può contare sulla collaborazione eccezionale degli chef Cavalieri della Cucina Italiana”.

Tutte le lezioni del Master della Cucina Italiana.
Il Master continuerà, nei prossimi giorni, con le lezioni di team building (docente Roberto Gesuato) tecniche di cucina (con lo chef Diego Magro). Seguirà un full immersion in materie quali Management Aziendale (con il manager Raffaele Alajmo); Chimica e Fisica degli Alimenti (con il prof. Davide Cassi), Nutrizione ed Igiene (con il dott. Mauro Defendente Febbrari), Storia della gastronomia (con l’enogastronomo Alfredo Pelle), Analisi Sensoriale (con il Maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro). Ad intervallare le lezioni di cucina, poi, anche approfondimenti su Agraria e Zootecnia (con l’agronomo Filippo Scortegagna), Storia della Cucina Italiana (con i professori Massimo Montanari e Danilo Gasparini), Comunicazione (con il giornalista Antonio Di Lorenzo), Arte ed estetica (con l’Art Director Filippo Maglione). La prima lezione con gli “stellati” è in programma lunedì 25 febbraio. Gli allievi si confronteranno con i più bei nomi della cucina italiana quali: Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Andrea Berton, Massimo Bottura, Antonino Canavacciuolo, Moreno Cedroni, Chicco Cerea, Gennaro Esposito, Giancarlo Perbellini, Niko Romito, Giovanni Santini, Davide Scabin, Ciccio Sultano e Mauro Uliassi. A completare il piano di studi del Master sono poi le lezioni di sommellerie, tenute da un nome noto del settore come Angelo Sabbadin e ben 96 ore di panificazione e pasticceria. Qui gli allievi avranno come docenti dei maestri pasticceri di indiscussa fama: inizierà, il 23 marzo, Ezio Marinato (già campione mondiale di panificazione), che lascerà poi il testimone a colleghi che possono vantare un blasonato palmarès di titoli e premi quali Gianluca Fusto, Luigi Biasetto, Corrado Assenza. Il Master della Cucina Italiana si chiuderà ufficialmente il 5 luglio, dopo 5 mesi e 800 ore di lezione, per dare ai partecipanti la possibilità di affrontare un’esperienza diretta in alcuni dei migliori ristoranti italiani della durata di 4 mesi. Ma prima di mettere alla prova, fuori dalle cucine didattiche e dimostrative del Centro Formazione Esac di Creazzo, le conoscenze e le esperienze acquisite durante il Master, è prevista una “lectio magistralis” di Massimiliano Alajmo, che si terrà il 1. luglio. Lo chef tre stelle Michelin de Le Calandre illustrerà la propria personale visione sul futuro della cucina italiana, al cui sviluppo, questo è l’auspicio, i partecipanti del Master potranno dare il loro contributo se sapranno trasformare in idee originali le proprie potenzialità e i propri talenti.

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