I 5 luoghi da non perdere sull’isola di Ponza

L'isola di Ponza fa parte del bellissimo Arcipelago delle Isole Pontine, site nel cuore del Mar Tirreno e il suo territorio, essenzialmente collinare e verdeggiante, fa da cornice a una costa incantevole dove si alternano zone rocciose, spiagge, grotte e scenografici faraglioni. Sin dall'antichità l'isola di Ponza è stata luogo di esilio, dall'epoca romana a quella fascista, agli albori della Seconda Guerra Mondiale.

Ponza è in provincia di Latrina ed è raggiungibile in traghetto partendo da Terracina, Formia e Anzio: puoi consultare offerte o acquistare biglietti sul sito www.arcipelagoponziano.it.

Cosa vedere a Ponza

Non si può visitare Ponza senza scolpire e vivere le sue spiagge, lambite da acque turchesi e straordinariamente cristalline. A Chiaia di Luna, sita all'ombra di candide scogliere, si arriva percorrendo un tunnel scavato per 170 mt dai romani mentre a Cala Feola, tra le pochissime spiagge sabbiose di Ponza, è possibile fare un bagno tranquillo nelle piscine naturali del Fontone. A Cala Felce la vegetazione si tuffa quasi in mare mentre Cala del Core regala agli innamorati un grande cuore creatosi per caso sulla parete rocciosa a causa delle colate magmatiche.

Bagno Vecchio invece è una caletta di ciottoli a due passi dai resti di una necropoli romana: nel mare antistante invece si erge il Faraglione del Calzone Muto, non lontano dal Faraglione della Madonna, in cima al quale è stata costruita nella roccia una cappella dedicata alla Madonna della Salvazione.

Uno dei luoghi da visitare assolutamente a Ponza sono le Grotte di Pilato, raggiungibili dal porto di Ponza in barca. Si tratta di un sistema di cunicoli scavati nella roccia dai romani, tutti convoglianti in una piscina centrale. Si pensa che questa servisse per allevare pesci ma la presenza sul fondale di colonne, marmi e scalini fa pensare che questo luogo fosse una sorta di bagno privato, collegato alla domus di Ottaviano ora scomparsa.

A proposito di antichi romani, è da non perdere una visita guidata presso la Cisterna della Dragonara, una colossale opera di ingegneria idraulica realizzata per raccogliere le acque piovane e fornire di acqua l'intera isola.

Dal comune di Ponza al Monte della Guardia

Arrivando nella città di Ponza, la prima cosa che si scorge è il bellissimo Porto Borbonico, costruito nella seconda metà del '700 per volere di Ferdinando IV di Borbone. In basso appaiono i magazzini dei pescatori di colore rosso, mentre in alto spicca il giallo del Palazzo Comunale.

Andando oltre il porto, si entra nel centro del borgo di Ponza che ruota attorno alla vivace Via Pisacane e ha nel Belvedere Scotti il suo punto panoramico più bello. Da vedere poi la settecentesca Chiesa dei Santi Silverio e Domitilla, costruita in tufo e tanto ricca di affreschi all'interno da essere definita come la Cappella Sistina degli anni 40.

In località Le Forna c'è un altro luogo impedibile, ossia le case-grotta scavate nella viva roccia e abitate sin dalla preistoria: nel corso degli anni sono state poi occupate da coloni campani, in piena epoca borbonica e molte di esse sono ancora oggi abitate o adibite a suggestive case-vacanze.

Da fare assolutamente è poi l'escursione che, attraverso salite, qualche arrampicata, scalinate e perfino un tunnel, dal centro di Ponza porta alla scenografica cima del Monte della Guardia: qui si erge un vecchio faro risalente al 1886 che, grazie alla splendida vista, ripaga di ogni fatica spesa per raggiungerlo.

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