Enoliexpo di Fermo: la politica agricola marchigiana fa scuola in Italia e all'estero

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Enoliexpo di Fermo: la politica agricola marchigiana fa scuola in Italia e all'esteroIl successo ottenuto dall’EnoliExpo Adriatica, fiera organizzata al Fermo Forum e dedicata al mondo del vino e dell’olio in tutte le sue sfaccettature, ha confermato la bontà delle scelte della politica agricola della Regione Marche in termini di proposte, visione e coinvolgimento delle diverse categorie produttive e commerciali.

Il numeroso pubblico, costituito da operatori ed addetti ai lavori da tutta Italia e anche dall’estero, ha potuto “studiare” alcune peculiarità marchigiane in termini di produzione, qualità e best practices.
Dai prodotti Qm – Qualità Garantita dalle Marche, capitanati per l’occasione dalla nuovissima certificazione dedicata all’olio, alla presentazione con degustazione, a cura di Barbara Alfei dell’Assam, presso lo stand della Regione, degli oli mono-varietali, all’assaggio dei vini dell’IMT – Istituto Marchigiano di Tutela vini, il made in Marche ha attratto e convinto operatori nazionali ed internazionali.
Notevole l’interesse suscitato dal convegno dal titolo “Progetto di Microfiliera per lo Sviluppo Eco-Sostenibile del settore Olivicolo-Oleario” organizzato della Regione Marche, con l’intervento del consigliere Paolo Petrini e le relazioni del responsabile CIA Marche Carlo Carletti e di Giacomo Laterza, direttore divisione olio di oliva del Gruppo Pieralisi.
La Regione, attraverso il Programma di Sviluppo Rurale, ha favorito una serie di collaborazioni e interazioni virtuose tra tutti gli attori, diretti e indiretti, della filiera. Partendo da queste basi il progetto marchigiano di microfiliera diventa una pratica positiva da seguire anche per altre regioni italiane ed europee. Il suo impianto, infatti, dimostra come si possano coinvolgere nel progetto non solo frantoiani e olivicoltori ma anche allevatori, vivaisti, aziende agrituristiche, istituzioni scientifiche, organizzazioni professionali, associazioni di produttori e industria meccanica. Si è riusciti, così, a trasformare, attraverso una visione ampia, innovativa e ad alta sostenibilità, vecchi problemi – come l’alto consumo di acqua per l’estrazione dell’olio o la produzione di scarti di lavorazione – in nuove risorse tecniche, economiche e qualitative. Il convegno si è chiuso, non a caso, con la presentazione di una nuova macchina estrattrice prodotta dal Gruppo Pieralisi, azienda marchigiana leader mondiale del settore. Leopard, così si chiama la nuova linea, promette una lavorazione senza aggiunta d’acqua, un minor impatto ambientale, e, allo stesso tempo, il rispetto delle particolarità territoriali e varietali italiane quindi, la valorizzazione delle caratteristiche di unicità delle produzioni locali. D’altro canto gli accordi di filiera, allargati a diverse categorie, permetteranno di recuperare ad uso cosmetico e vivaistico i sottoprodotti come la polpa di oliva o il nocciolino, aumentando i vantaggi ambientali e abbattendo i costi di produzione.
La significativa presenza della Regione Marche all’Enoliexpo, con uno stand dedicato ai prodotti Qm e ai vini marchigiani, rimarca la bontà di iniziative di questo tipo come vetrina e occasione di promozione anche a livello nazionale.

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