Coldiretti Novara-VCO: strategie condivise con i comuni del territorio per arginare e risolvere i danni provocati dalla fauna selvatica

Coldiretti Novara-VCO: strategie condivise con i comuni del territorio per arginare e risolvere i danni provocati dalla fauna selvaticaUna sinergia con i Comuni del territorio, ‘per seguire obiettivi comuni nel contenimento dei danni alla fauna selvatica e giungere ad interventi di prevenzione efficaci’.

E’ una linea vincente quella emersa mercoledì sera nella riunione che Coldiretti ha convocato a Borgomanero alla presenza di diversi sindaci ed amministratori comunali dell’Alto Novarese: per il direttore dell’organizzazione agricola, Gian Carlo Ramella, si tratta di “un primo, importante passo avanti per portare avanti una strategia condivisa, che porti a risolvere un problema ormai non più sopportabile dalle imprese agricole”.
Il problema è noto, oltrechè diffuso: ampie aree del comprensorio di Novara e Vco sono interessate da anni dalla problematica dei cinghiali che, con altre specie selvatiche, provocano danni molto gravi alle colture agricole devastando campi di mais, prati a fieno, vigne, ecc.
Alla necessità di riseminare e al mancato raccolto si aggiungono le tempistiche, estenuanti, per ottenere il pagamento dei risarcimenti da parte della Regione: numerose aziende attendono ormai da anni i ristorni pregressi “tanto che in molti, ormai rassegnati, non denunciano nemmeno più i danni subiti di recente”.
Come sottolinea il direttore Ramella, “le imprese agricole chiedono alle amministrazioni comunali di supportarne le ragioni: ciò in funzione di sollecitare, in sede regionale, lo stanziamento dei fondi necessari a rifondere i danni e, parimenti, allo scopo di individuare nuove strategie di prevenzione e contenimento del problema legato all’invasione degli animali selvatici”.
Alla riunione di mercoledì scorso a Borgomanero, come detto, erano presenti diversi rappresentanti delle amministrazioni del territorio: c’erano – fra gli altri – i sindaci di Maggiora, Cureggio e Soriso, oltre ai competenti assessori di Fontaneto d’Agogna, Bogogno e Gargallo.
Con loro, anche Igino Zinna, espressione di Coldiretti nell’Ambito Territoriale Caccia AtcNovara2, Gianluca Medina, presidente sezione Gattico/Borgomanero di Coldiretti e membro di giunta, il direttore Ramella e il segretario di zona Coldiretti Borgomanero Aldo Isotta.
“Dai Comuni – rileva ancora il direttore – c’è stata una condivisione positiva della problematica, abbiamo apprezzato in particolare la proposta di rivolgersi al Prefetto con la richiesta di convocazione di un ampio confronto fra tutti gli attori interessati”.
Il problema dei danni provocati dalla fauna selvatica è dunque di estremo rilievo e le imprese agricole non sono più in grado di sostenerlo. “il danno è ovunque e sta compromettendo l’operatività delle imprese agricole in una fascia di territorio amplissima, da Divignano, a Comignago e Cressa, da Suno a Vaprio e Bogogno da Mezzomerico a Marano Ticino e, più a ovest, nell’ampia fascia che da Borgomanero, Maggiora, Boca, Fontaneto e Cavallirio si spinge sino a Romagnano e alla Valsesia. E il problema è altrettanto marcato nel Vco”, conclude Ramella.
“E’ assolutamente necessario iniziare a pensare e predisporre la gestione del problema cinghiali e della fauna selvatica in modo diverso: le misure attivate fino ad oggi per ‘sradicare’ questa emergenza non sono sufficienti e quindi bisogna correggere il tiro. La riunione di mercoledì ha marcato il primo passo in questa direzione”.

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