Cia di Crotone: confronto sulle prospettive di sviluppo dell'agricoltura

Cia di Crotone: confronto sulle prospettive di sviluppo dell'agricolturaLo scorso 13 gennaio la Cia di Crotone ha inaugurato il primo polo di servizi provinciale nel comune di Rocca di Neto, ritenuto strategico dall’organizzazione nel servire la vasta area agricola della Valle del Neto.

Dopo il tradizionale taglio del nastro eseguito dal presidente regionale della Cia Calabria Mauro D’Acri, alla presenza dell’on. Nicodemo Oliverio, dell’assessore regionale all’Ambiente Franco Pugliano, del consigliere regionale Alfonso Dattolo, del presidente della Camera di Commercio di Crotone Vincenzo Pepparelli, del presidente provinciale di Confagricoltura Alberto Caputi e del sindaco del Comune Luigi Marangolo, è seguito, presso la Sala Consiliare, un dibattito sulle opportunità di crescita e sviluppo della Valle del Neto nel settore agricolo, che nei primi anni del dopoguerra ha fatto da traino all’economia agricola del Crotonese.
Il dibattito è stato moderato dal direttore regionale della Cia Calabria Franco Belmonte, che ha illustrato ampiamente tutta la gamma di servizi che verrà erogata nel polo alle imprese e ai cittadini, presentando ad una numerosa platea la dottoressa Vittoria Vaccaro, responsabile di zona, che ha ultimato un percorso di formazione annuale presso la sede provinciale della Cia di Crotone.
Belmonte ha poi salutato anche l’altro collaboratore della sede Giuseppe Cervinaro, che seguirà con la sua decennale esperienza tutte le problematiche relative alla contribuzione dei lavoratori dipendenti ed autonomi.
Dopo i saluti agli ospiti, che hanno costituito un parterre d’eccezione, e con i quali secondo Belmonte si sarebbe potuto parlare di massimi sistemi, la parola è passata la presidente provinciale della Cia di Crotone Nicodemo Podella. Nella sua relazione, Podella ha spronato i rappresentanti politici ad occuparsi con maggiore incisività di un settore, quello agricolo, che ha tenuto ,nonostante la crisi, sia in termini di occupazione che di Pil.
Podella ha rimarcato l’assenza di infrastrutture, decisive per collegare la provincia di Crotone ai mercati di sbocco dei prodotti agricoli locali; ha rivendicato la qualità dei prodotti calabresi e la necessità di ridurre gli oneri burocratici per le imprese agricole.
Podella ha, poi, evidenziato come dall’ultimo rapporto Polos, 2010 della Camera di Commercio risulta che le imprese agricole iscritte nel registro delle imprese di Crotone siano circa il 30 per cento del totale e che questo testimonia ulteriormente l’importanza del settore nell’ottica dello sviluppo socio economico della Provincia.
Alla relazione di Podella è seguito l’intervento dell’on. Oliverio che ha chiamato in causa la Regione sulla riforma della Politica agricola comunitaria, visto che la Calabria rischia di perdere il 43 per cento delle risorse finanziarie europee. La Regione, secondo l’On. Oliverio, è chiamata a non imitare i governi di centrodestra nazionali che hanno abbandonato completamente il settore agricolo.
Oliverio si è detto pronto a superare ogni steccato di appartenenza politica per ragionare con tutte le forze sulle decisioni urgenti da assumere per dare respiro e dignità ad un settore vitale per l’intera economia Italiana.
Ha dato, quindi, il suo contributo il consigliere regionale Dattolo che ha promesso il suo impegno per rinverdire i fasti dell’agricoltura della Valle del Neto che negli anni cinquanta era riconosciuta in tutto il Mezzogiorno per l’eccellente qualità dei prodotti ortofrutticoli. Dattolo ha sollecitato l’unità sindacale delle organizzazioni agricole per costruire assieme le basi per un futuro più fiorente per le imprese agricole calabresi, ricordando al presidente D’Acri il proficuo lavoro compiuto per la rivisitazione del ruolo dell’Arssa.
Si è poi complimentato con la responsabile della nuova sede Cia per l’aver voluto frequentare un processo formativo, denotando intelligenza e umiltà.
Il direttore Belmonte ha chiamato in causa l’assessore regionale Pugliano che ha fatto i complimenti alla Cia perché con coraggio sta realizzando un ricambio generazionale e l’incarico dato alla dottoressa Vaccaro ne è un viva testimonianza.
Pugliano ha poi accolto con favore l’iniziativa nazionale di Cia e Confagricoltura che hanno dato vita, insieme alla alleanza del mondo delle cooperative, al soggetto denominato “Agrinsieme”. Uno strumento innovativo, secondo Pugliano, che porterà i risultati sperati e che nella sua qualità di assessore all’ambiente farà ogni sforzo perché quel connubio tra impresa agricola ed ambiente venga sempre più sostenuto e valorizzato dall’Ente Regione.
Dopo l’intevento di Pugliano, il presidente provinciale di Confagricoltura Caputi ha invitato i rappresentanti della Regione a rivedere la legge regionale sul contributo da pagare ai Consorzi di bonifica, la cui attività si limita oramai alla sola gestione del personale dipendente.
Caputi ha invitato Oliverio a prendere l’impegno a rivedere l’articolo 62 della legge 1 del 2012 che anziché essere uno strumento d’aiuto per le imprese agricole si è trasformato per le stesse in ulteriore peso, che dovrà essere sopportato dall’anello più debole della catena.
Caputi ha ripreso il valore di “Agrinsieme”, rivendicando a sé e Podella il coraggio di avere iniziato una proficua collaborazione tra Cia e Confagricoltura che ha portato alla elezione di Raffele Portaro alla presidenza dell’Apa di Crotone in rappresentanza di Cia E Confagricoltura Crotone.
All’intervento di Caputi è seguito quello del presidente della Camera di Commercio Pepparelli che, complimentandosi per l’iniziativa della Cia, ha ricordato ai suoi dirigenti che l’ente camerale è la casa delle organizzazioni d’imprese e ha promesso il ritorno deciso, senza se e senza ma, alla rappresentanza degli interessi di categoria.
Ha ritenuto eccessivo che negli ultimi tre anni l’ente camerale spendesse quasi due milioni di euro per l’aeroporto di Crotone e quasi nulla per tutte quelle iniziative che avrebbero potuto meglio soddisfare gli interessi delle categorie d’imprese rappresentate in Camera. La discussione è poi continuata con i saluti del sindaco di Rocca di Neto, Marangolo, che si è complimentato con la Cia per l’iniziativa e si è detto pronto a proseguire la collaborazione iniziata con la firma della “Carta di Matera”, dichiarandosi disponibile da subito a realizzare quegli interventi a supporto delle imprese agricole necessari per un miglioramento delle loro condizioni.
Ha concluso i lavori il presidente regionale Cia D’Acri che si è detto orgoglioso di come la Cia di Crotone si stia sviluppando nell’intero territorio provinciale, rappresentando gli interessi degli agricoltori con passione e determinazione.
D’Acri ha apprezzato gli interventi degli onorevoli presenti in sala e si è detto pronto ad una leale e proficua collaborazione nei confronti dell’Ente Regione, sottolineando gli sforzi che la Cia assieme a Confagricoltura sta profondendo per risolvere i problemi dell’Ara Calabria, ringraziando Darttolo e Pugliano per la sensibilità che hanno avuto e che sicuramente avranno in futuro, rispetto al mondo agricolo calabrese che con dignità a determinazione continua a produrre eccellenze.

Leggi anche:  L'assenzio autentico risorge grazie alla azienda agricola Mistico Speziale

Vini e Sapori: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.
Web: www.viniesapori.net

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi