Bilancio dell'anno che va a chiudersi secondo Confagricoltura Liguria

Bilancio dell'anno che va a chiudersi secondo Confagricoltura LiguriaIl 2012 ha rappresentato un anno assolutamente difficile per il comparto agricolo, anche se non sono mancate note positive che fanno ben sperare per una ripresa nel 2013. Consueto bilancio di fine anno da parte di Confagricoltura Liguria.

"Il 2012 è stato un anno di forte crisi per l'intero comparto – afferma il presidente ligure dell'Organizzazione datoriale Andrea Mansuino – sebbene non sia mancata qualche nota positiva".
"La crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti anche sulla spesa delle famiglie, che tendono a risparmiare rinunciando anche al cibo, e privilegiano per gli acquisti degli alimenti i discount" – prosegue Mansuino, analizzando i dati diffusi dall' Istat sulle vendite al dettaglio dell'ultimo trimestre.
In base alle rilevazioni Istat nei primi dieci mesi dell'anno sono calate le vendite di tutti i prodotti, compresi gli alimentari (-2,9%), confermandosi anche nell'ultimo trimestre il clima recessivo.
"A livello ligure – continua Andrea Mansuino – non va dimenticato come la crisi sia stata ulteriormente aggravata dal fatto che il governo Monti non abbia mantenuto i suoi impegni sull'Imu agricola".
"Confagricoltura – ribadisce il presidente Mansuino – aveva sollecitato l'esecutivo a mantenere gli impegni assunti, emanando il provvedimento, previsto dall'art.13, c.8, del decreto legge n.201, con il quale, sulla base dell'andamento del gettito derivante dal pagamento della prima rata dell'Imu, entro il 10 dicembre 2012, avrebbe dovuto provvedere alla modifica dell'aliquota da applicare ai fabbricati e ai terreni. Questo per garantire che il gettito complessivo non superasse, per quest'anno, l'ammontare previsto dal ministero dell'Economia e delle Finanze".
"Purtroppo – continua Confagricoltura Liguria – nessun atto ufficiale è stato fatto dal Governo per far sì che gli agricoltori non dovessero pagare il saldo in scadenza il giorno 17 dicembre".
Se si considerano i soli terreni agricoli su un gettito netto stimato in 90 milioni di euro per le sole casse statali, a saldo si avrà un incasso da parte dell'erario di 217 milioni con una differenza, quindi, di 127 milioni di euro.
Non vanno dimenticati, tra gli elementi che hanno accuito la crisi del comparto agricolo, i costi di produzione aumentati in 12 mesi del 19% a causa, soprattutto, del costante aumento del costo del gasolio da riscaldamento per le serre.
Tra le poche note positive – secondo Confagricoltura Liguria – il fatto che nelle disposizioni della legge di stabilità ci sia anche una norma che prevede la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni. Una norma che Confagricoltura aveva chiesto ed ha ottenuto.
Essa consente di rivalutare il costo o valore di acquisto dei terreni posseduti, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite mediante il versamento di un'imposta sostitutiva a quella sui redditi pari al 4% del valore rideterminato.
Il gettito ottenuto – secondo Confagricoltura – potrebbe permettere di evitare i tagli sul contigente di gasolio agevolato, previsti nel 10% per l'anno 2013 e nel 5 % per quello successivo.
Bene anche la sottoscrizione del nuovo accordo di ABI e Associazioni imprenditoriali, fra cui Confagricoltura, che comporta lo slittamento dei termini per la presentazione delle domande relative alle misure creditizie previste negli accordi sottoscritti ad inizio 2012 per aiutare le medie e piccole imprese al superamento delle attuali situazioni di criticità finanziarie e per creare le condizioni per un'inversione del ciclo economico.
"Abbiamo apprezzato l'iniziativa dell'ABI a fronte di una situazione di credit crunch che si fa sentire pesantemente anche sul settore agricolo – commenta il presidente di Confagricoltura Liguria Mansuino – Si tratta di decisioni che rappresentano certamente una delle strade da praticare per aiutare le imprese a superare l'attuale difficile situazione economica".
Nell'accordo tra ABI e Associazioni di rappresentanza viene concordato di prorogare il termine di validità delle "Nuove misure per il credito alle PMI" al 31 marzo 2013 e definire, entro tale data, nuove misure di sostegno alle imprese, nonché avviare iniziative congiunte volte a incrementare il livello di applicazione di principi di trasparenza nelle relazioni tra banche e imprese; di prorogare al 31 dicembre 2013 il termine di validità dei due plafond di 10 miliardi di euro l'uno, riguardanti i progetti per favorire gli investimenti e lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.
"Infine – dichiara Mansuino – non vanno dimenticate due 'positività' liguri. La prima relativa all'aver superato agevolmente la soglia del disimpegno automatico delle risorse finanziarie del Programma di sviluppo rurale,certificando entro oggi un livello di spesa pari a 17 milioni di euro di aiuti comunitari Feasr. Allo stato attuale i pagamenti hanno raggiunto la quota di 19,4 milioni di euro. La seconda grazie all'approvazione, proprio nei giorni scorsi, della legge regionale 43 la quale ha tolto l'obbligo, per le aziende titolari di impianti fotovoltaici su serra, di dover installare le 'linee vita' sulle stesse. Evitando, così, aggravi in termini di costi".

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